L’occhio vispo è tipico della sua categoria, i timonieri.
Un ruolo che non va per niente stretto ad Alessandro Calder, secondo anno Ragazzi, atleta del Rowing Club Genovese e timoniere dell’otto femminile ad Hazewinkel. Nato l’1 novembre 2001, è lui l’atleta più giovane della squadra maschile alla Coupe de la Jeunesse. Per lui l’avvicinamento al canottaggio è arrivato sempre via per via acquatica: “Praticavo tuffi, poi un giorno in un gruppo di montagna conobbi un allenatore della squadra giovanile del Rowing Club Genovese e mi convinse a provare. Era il 2015”.
Da vogatore ci ha messo un po’ a emergere Alessandro – “anche perché da cadetto ero un po’ sovrappeso” ammette simpaticamente lui stesso – ma poi i risultati in qualche modo sono arrivati, anche se da timoniere, una veste indossata con personalità e grazie alla quale ha già raccolto medaglie e soddisfazioni importanti: “Quest’anno ho vinto il mio primo campionato italiano al timone dell’otto Pesi Leggeri, e ho già vinto anche un argento nel quattro con Under 23 e due bronzi nel 2016, timonando otto leggero e otto yole ai Campionati del Mare. Mi sono già tolto molte soddisfazioni, una su tutte aver timonato al Meeting Nazionale l’otto con a bordo i bronzi olimpici Lodo e Vicino”.
Alla prima maglia azzurra, come quasi tutta la Nazionale, Alessandro è entusiasta di questa esperienza e quando ne parla gli si illuminano gli occhi: “E’ una grande emozione, si respira un bel clima all’interno della squadra e anche solo vedere tifosi e compagni di squadra delle altre nazioni fare il tifo per i loro equipaggi fa venire i brividi”.






