Assemblea pubblica in bassa Valbisagno per il candidato del centrosinistra Gianni Crivello che a pochi giorni dal 25 aprile inizia subito puntualizzando l’importanza dell’antifascismo a Genova, città medaglia d’oro della Resistenza:
“dobbiamo vincere perché ce lo impone la storia. Genova è una città progressista e da sempre antifascista che ama la Costituzione, una città inclusiva, solidale, tollerante e antifascista. Non ci possiamo fare dettare le regole da Salvini e dalla Meloni – continua Crivello – io sarei imbarazzato fossi Bucci ad avere sempre a fianco questi personaggi che non hanno nulla a che spartire con la nostra storia”.
L’assemblea è stata aperta e moderata dal presidente del municipio della Bassa Valbisagno Massimo Ferrante che ha ribadito il lavoro della giunta e di Crivello per la riqualificazione del territorio: “se tanta aree di questo municipio sono state riqualificate è grazie all’impegno della giunta e di Gianni che ci ha sempre messo la faccia, farà lo stesso quando sarà sindaco”, promette Ferrante.
Due ore fitte di dibattito dove Crivello ha ascoltato i temi posti dai cittadini e dalle associazioni presenti al teatro Garage per poi rispondere sottolineando che oggi non ci sono ancora tutte le risposte “perché il programma lo stiamo ancora completando, quello che mi state dicendo oggi lo terrò presente e ci lavorerò. Sono qui soprattutto per ascoltare”.
Alcuni punti del programma ci sono già e l’assessore alla protezione civile e alle manutenzioni le elenca brevemente: “manutenzione del territorio portando avanti quanto già fatto con questa giunta, rafforzare il ruolo dei municipi vero front office tra cittadino e amministrazione, sostegno alle tante associazioni che hanno un ruolo fondamentale nel tessuto sociale cittadino, investire nell’amministrazione comunale con un piano di assunzioni per 300 lavoratori qualificati, aiutare le attività locali che spesso rappresentano un presidio per il territorio detassando insegne e suolo pubblico, creare una sinergia tra la città e il porto e poi continuare, come si sta facendo, con la promozione della città attraverso cultura e turismo”.
Crivello evidenzia come queste siano solo alcune suggestioni di un programma in via di definizione ma che non sarà fatto di slogan e poi in chiusura sottolinea come il filo conduttore di tutto debba essere “la fatica del vivere quotidiano”: “dobbiamo prenderci cura dei nostri cittadini – e ricorda come Genova sia la città più anziana d’Italia – perché se non lo facciamo noi, non lo faranno certo Salvini o Bucci. Girando per la città ho visto molta solitudine e disagio ma anche una gran voglia di uscire dal guscio. Dobbiamo farlo insieme”.
Rispondendo ad una domanda dal pubblico Crivello ha raccontato come vorrebbe fosse la sua giunta: “sempre al lavoro come me, nessuno è obbligato a fare l’assessore, chi sceglie di farlo lo deve fare con passione mettendo al primo posto i cittadini”.






