Oggi al Maria Lenk Acquatic Centre di Rio de Janeiro, che ospiterà le gare olimpiche del sincro dal 9 al 14 agosto, la Squadra azzurra realizza il sogno di tornare a calcare il palcoscenico olimpico che mancava da Atene 2004.
Le azzurre Elisa Bozzo, Beatrice Callegari, Camilla Cattaneo, Francesca Deidda, Costanza Ferro, Manila Flamini, Mariangela Perrupato, Sara Sgarzi danzano sulle note di “The season on earth” di Michele Braga, con coreografie della pluricampionessa olimpica e mondiale Anastasia Ermakova e del francese Stephane Miermont, ottengono 92.0667 punti (27.4 per l’esecuzione; 37.0667 per l’impressione artistica, 27.6 per la difficoltà) con un incremento di 2.5 rispetto al tecnico e si piazzano terze con 181.7487 punti, staccando l’ultimo pass utile per accedere ai Giochi Olimpici. Quarto il Canada con 181.0384 punti. Distanziata la Spagna, quinta, addirittura di 2.9 punti (178.8970). Quello che che poteva sembrare solo un sogno lo scorso anno quando, il 31 luglio ai campionati mondiali di Kazan, le azzurre chiusero seste (91.4667) ad un solo punto di distacco dalle iberiche (rosicchiati ben cinque punti in due anni), si è materializzato. All’esercizio olimpico di Squadra partecipano otto selezioni (Egitto, Russia, Australia e Cina già qualificate e il Brasile quale paese ospitante) e le prime tre del preolimpico. L’Italia ha partecipato a tre edizioni olimpiche in precedenza (Atlanta ’96, Sydney ’00, Atene’04) con due sesti ed un settimo posto e il miglior punteggio di 95.177 a Sydney 2000.
“E’ un sogno che si è avverato e siamo felicissime – parla a caldo e visibilmente commossa il Responsabile tecnico delle nazionali Patrizia Giallombrado. Intanto ringrazio la Federazione Italiana Nuoto che ha creduto al progetto e ci ha messo in condizioni ideali per svolgere il nostro lavoro a 360° curando ogni dettaglio; poi il mio ringraziamento speciale va a Roberta Farinelli e a tutto lo staff della Squadra perchè in questi mesi abbiamo parlato un unico verbo. Ognuno di noi ha messo da parte i propri egoismi e ha dato tutto per la squadra. Un grazie anche a Michele Braga che ha scritto una muscia ad hoc per esaltare il nostro lavoro. Le atlete hanno saputo cambiare mentalità lavorando per un obbiettivo comune e step by step crescere lavorando su limiti e debolezze. Sono state tre settimea Rio meravigliose, dove uscivamo dall’acqua con i brividi perchè i miglioramenti erano quotidiani. Ripeto: ora siamo un team e l’unione fa la forza. Adesso ragioneremo a freddo e troveremo altre strategie per crescere e ben figurare ai Giochi Olimpici. Grazie a tutti”. Il preolimpico ha premiato l’Ucraina che vince con 94.5000 punti (tot. 186.7855) che precde il Giappone secondo nel totale (186.7330) ma primo nell’esecuzione del libero con 94.6333.
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