Lodi E’ morto Giovanni Sali, carabiniere di quartiere di 48 anni. Sali è stato colpito in via Indipendenza a Lodi.
Il suo compito era quello di presidiare il centro storico della città . Un testimone ha riferito di aver sentito 3 colpi d’arma da fuoco e le forze dell’ordine hanno trovato l’arma di Sali di fianco al suo corpo. Sali era in divisa e stava svolgendo regolare servizio nel centro storico di Lodi. L’assassinio del carabiniere è avvenuto in una strada vicino ad una chiesa dove era in corso la messa. Secondo le prime testimonianze i fedeli hanno sentito i tre spari scambiandoli per lo scoppio di petardi. Gli avventori di un bar l’avevano visto passare poco prima dell’assassinio. L’ipotesi più probabile e che Sali si sia imbattuto in persone che stavano commettendo dei reati, che siano riusciti a strappargli l’arma e l’abbiano poi ucciso. Purtroppo sappiamo che anche i carabinieri come i poliziotti e i militari in Afghanistan disponendo di un’assicurazione propria non siano “conteggiati” tra i morti sul lavoro dalle statistiche ufficiali: lo stesso succede per tante altre situazioni di lavoratori che muoiono mentre lavorano sui luoghi di lavoro e sulle strade, in nero e non solo. Un “conteggio” parziale” che fa abbassare il numero complessivo dei morti sul lavoro. Questo vuol dire poi utilizzare queste statistiche non veritiere per rendere meno stringenti le normative sulla sicurezza e risparmiare sui controlli. E questa è un autentica vergogna: questi servitori dello Stato meritano tutta la nostra riconoscenza per quello che fanno per la nostra Sicurezza.






