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Andrea Cinciarini è il nuovo brand Ambassador Kellogg

Kellogg promuove il binomio nutrizione-sport per il benessere fisico e psicologico dei singoli e delle comunità. Quest’anno, l’Ambassador della campagna è il cestista Andrea Cinciarini, playmaker nella Pallacanestro Reggiana.

 

A commento della campagna, Andrea Cinciarini ha detto:

 

“Da sempre ho insegnato a mio figlio Alessandro l’importanza di una corretta alimentazione e il valore dello sport. Sono fiero di essere brand Ambassador della campagna perché, oltre a promuovere un’idea di benessere olistico per le persone attraverso il binomio nutrizione-sport, Coltiviamo la bontà ha un impatto concreto, positivo per le fasce più fragili della popolazione e per il pianeta. Condivido in pieno gli aspetti valoriali sia di Kellogg che dell’iniziativa: per me è fondamentale parlare alle famiglie e ai bambini attraverso attività virtuose per lo sviluppo armonico dei più piccoli e della società in generale”.

 

Di seguito si riporta l’intervista rilasciata a durante la conferenza stampa di lancio della campagna.

 

Francesca Noli (Biologa Nutrizionista): Parliamo di wellbeing olistico, cosa rappresenta per te stare bene?

Andrea Cinciarini: Per wellbeing io intendo un benessere psicofisico non solo legato alla salute, ma soprattutto psicologico. Io fin da quando avevo 4 anni ho iniziato a giocare a basket, inoltre ho una vera e propria passione per l’alimentazione. Il mangiare bene, il riposare bene e il fare sport è qualcosa che ti fa stare bene e questo è un messaggio che io cerco di portare anche ai giovani. Detto questo ho anche un figlio e quindi anche per lui l’importanza del mangiare bene e del fare sport è fondamentale: non mi interessa che faccia basket, a me interessa che faccia sport, l’importante è che lo faccia divertendosi.

 

FN: Cosa ti ha spinto a diventare brand Ambassador di Coltiviamo la bontà?

AC: Sicuramente affiancare la mia figura a un’azienda come Kellogg è di per sé motivo di grande orgoglio, in più Kellogg non produce solo alimenti di ottima qualità, ma si prende cura del benessere dei singoli, del pianeta e delle comunità. La collaborazione con Croce Rossa è un qualcosa che mi ha emozionato perché ognuno di noi pensa a sé stesso o alla sua famiglia però, se allarghiamo un po’ l’orizzonte, vedere bambini che non hanno possibilità di fare la prima colazione fa riflettere. La mia mission da quando ho accettato questa collaborazione è quella di aiutare le fasce più fragili della popolazione. Poter aiutare dei bambini è un qualcosa che faccio molto volentieri insieme al portare la mia esperienza e quello che posso dare loro nell’ambito di nutrizione e sport.

 

FN: Quanto è importante il primo pasto della giornata per te e come componi la tua colazione?

AC: Per me è importantissima, io sono uno di quelli che si prende un’ora di tempo e me la voglio godere. Adesso che sono a Reggio Emilia non ho l’opportunità di farla con la mia famiglia, ma almeno tre volte alla settimana torno a casa e alle sette di mattina io, mia moglie e mio figlio ci alziamo tutti insieme e facciamo colazione, senza tv. La mia colazione per eccellenza è cereali integrali e yogurt misto a frutta secca o un frutto fresco, quella di mio figlio latte e cereali, Kellogg Extra. Son felice perché è una colazione nutriente, gustosa, ricca di componenti importanti. Secondo me bisogna prendersi il tempo per poterla fare, perché è il pasto più importante dopo che per ore non mangi, e quindi ha bisogno il tuo corpo della giusta energia e della giusta qualità. Questa è una cosa molto importante che io cerco di suggerire sempre anche ai miei compagni di squadra.