
La Regione Liguria ha aderito al Protocollo operativo per l’avvio della sperimentazione pilota – che coinvolge anche il Tribunale di Genova, l’ASL 3 e l’Ospedale Policlinico San Martino – per l’applicazione operativa delle linee di indirizzo metodologiche finalizzate al corretto esercizio del ruolo dei Servizi Sanitari rispetto all’Istituto dell’Amministrazione di Sostegno, da diffondere successivamente su tutto il territorio regionale.
Uno dei nodi strategici all’interno della rete individuale della persona fragile, che facilita il pieno accesso ai servizi e la partecipazione al proprio progetto individuale di assistenza, è rappresentato dalla figura dell’Amministratore di Sostegno, il quale ha la funzione di integrare l’offerta dei servizi sociosanitari con la protezione giuridica, quale “garante” dell’autodeterminazione della persona e del suo progetto di vita individualizzato, agendo secondo le aspirazioni e i desideri della persona stessa, così come definito anche dal Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità.
L’assenza di standardizzazione legale dell’Istituto dell’Amministrazione di Sostegno e la sua estrema flessibilità da una parte rappresentano il pregio dell’Istituto e dall’altra, considerata l’ampia discrezionalità che la legge attribuisce al Giudice Tutelare nel determinare il contenuto dei provvedimenti, danno origine a esiti applicativi tanto divergenti da ingenerare incertezza tra gli operatori dei Servizi Sanitari e Sociosanitari.
Pertanto si è ritenuto necessario definire, con il supporto della Rete Regionale dell’Amministrazione di Sostegno, linee di indirizzo sulla specifica tematica e un protocollo per l’applicazione operativa di queste linee, anche al fine di raggiungere uno degli obiettivi primari del Piano Socio Sanitario Regionale 2017 – 2019.
Angelo Vaccarezza,
Il Presidente







