La sentenza della Corte di Giustizia europea nella causa inerente la proroga al 2020, attesa da tutti gli addetti ai lavori, sarà molto probabilmente depositata giovedì 14 luglio 2016.
Bettina Bolla – presidente nazionale di Donnedamare – reagisce in modo duro alla notizia, chiamando a raccolta tutti i colleghi e i politici che finora sono stati dalla parte dei balneari: “La notizia della sentenza, attesa per il prossimo autunno, ma che molto probabilmente arriverà in piena estate, quando gli operatori balneari sono impegnati nelle loro aziende e quindi impossibilitati a reagire, fa capire, se ancora ce ne fosse bisogno, le reali volontà: distruggere un sistema, quello balneare, che produce ricchezza e dà lavoro, in nome di leggi europee applicate in modo diverso da paese a paese”.
“Il Governo – continua Bolla – ha assistito in modo passivo a tutto questo, non normando l’intero sistema demaniale italiano, così come più volte richiesto dagli operatori balneari e dalle loro associazioni sindacali, attendendo la sentenza, che dal parere dell’avvocatura generale, precedentemente espressa, non sarà sicuramente a favore degli attuali imprenditori balneari, mettendo così a rischio la proroga al 2020”.
“Non potendo più fare appelli al Governo, che è stato volutamente attendista – afferma la presidente di Donnedamare – non resta che rivolgersi alla categoria. Ciò che ci attende, dopo 10 anni durissimi di lotta, sarà una battaglia ancora più estenuante. Bisognerà lavorare con i politici che finora si sono dimostrati a favore della categoria, cercare aiuto, sostegno nelle Regioni che sono dalla nostra parte e andare a consolidare l’unione con altre categorie non escluse dal decreto legislativo 59/2010 che ha recepito la direttiva Bolkestein, quali gli ambulanti e gli edicolanti”.






