A bilanci già scarsi, messi in crisi dall’impossibilità di svolgere feste o momenti di incontro, si aggiunge ora un divieto immotivato: non sono quei caffè e quelle bibite a cambiare il bilancio economico finale di un anno drammaticoper le realtà associative, ma anche il colpo finale all’idea di un luogo di incontro sicuro, di socialità importante specialmente,di lotta al degrado delle periferie e contro la solitudine che colpisce ogni fascia d’età, specie nei piccoli centri o nei quartieri.
Per questo Anpi chiede alle forze politiche e alla Regione Liguria di prendere in considerazione la revisione della normativa per i circoli. Altrimenti il 2021 potrebbe essere anche l’anno in cui anche questa storia ultracentenaria di solidarietà sociale così ramificata nel territorio rischia di chiudere per sempre. Con un danno enorme per l’intera comunità
ANPI Genova






