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Berni entusiasma i giovanissimi del Bayern München

Non c’erano né i duecento giornalisti né il nugolo di tifosi presenti all’arrivo in Trentino di Pep Guardiola e della prima squadra ma identico è stato l’entusiasmo registrato all’apertura degli Junior Camp del Bayern Monaco in Primiero-San Martino di Castrozza.

A rendere ancora più gioiosa l’avvio dell’iniziativa è stata la presenza della mascotte ufficiale Berni, che ha recato un tocco ulteriore di simpatizza attirando i sorrisi dei calciatori in erba. Gli junior camp fanno parte integrale del pacchetto di iniziative legate alla sponsorizzazione del Bayern da parte del Trentino e, nel caso del Primiero-San Martino di Castrozza, vedono la presenza di una settantina ragazzini tra gli otto e i 14 anni di età, che per due settimane, suddivisi in altrettanti turni, animeranno il campo sportivo di Mezzano di Primiero. Ancora una volta l’area Dolomitica del Trentino legate alle pale di San Martino ha confermato tutto il proprio fascino a appeal in campo internazionale. I giovani calciatori provengono, infatti, da otto nazioni: Australia, Thailandia, Usa, Grecia, Germania, Svizzera, Austria e Italia. Lo scorso anno erano rappresentate anche Dubai e Singapore.

A fare gli onori di casa la presidente Paola Toffol (Apt San Martino di Castrozza – Passo Rolle – Primiero – Vanoi), che ha ricevuto gli omaggi da parte di Berni, rivelatosi in Primiero un grande animatore ma anche un vero Gentiluomo. Al suo fianco il dinamico e giovane staff dell’Apt e Elisabeth Hoffmann, coordinatrice del Kids Club Fc Bayern Muenchen. Quest’anno mancava Andreas Brehme, da sempre grande amante dell’area dolomitica di San Martino di Castrozza – Primiero, trattenuto a Monaco da impegni istituzionali.

All’esordio sono entrati in campo perfettamente vestiti con la tutta biancorossa impreziosita dalle cinque stelle oro ed hanno subito iniziato a palleggiare e a svolgere esercizi tecnici con la palla. Quando poi Berni ha interpretato il ruolo del portiere i giovani calciatori si sono scattanti in una serie di tiri cercando di imitare i beniamini della prima squadra: i più gettonati Mueller, Robben, Ribery e Schweinsteiger. Il tutto in grande allegria.

Gli Junior Camp rappresentano un’ottima occasione per avvicinarsi al calcio come un divertimento ma con basi tecniche professionali da prima squadra e, inoltre, sono anche uno stimolo per fare apprendere ai ragazzi, se pur indirettamente, un’altra lingue. Tutti gli esercizi previsti al campo sono, infatti segnalati, dai tecnici del Bayern in tre lingue: tedesco, inglese e italiano. Alla faccia di chi vuole i calciatori culturalmente sempre in difficoltà.