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FITET Sardegna: notizie di tennistavolo

FITET Sardegna
Alle spalle di Oyebode ci sono Rossi e Puppo (Foto Giuseppe Di Carlo)

FITET Sardegna: le più recenti notizie dal tennistavolo sardo.

OPEN DI NULVI: CANTELLA E CARTA GUIDANO I TABELLONI PRINCIPALI, ACUTI DI TRUBBAS E MEI NEGLI ALTRI RAGGRUPPAMENTI

Poche storie: ripartire il 22 di agosto richiede una discreta dose di passione. Nulvi ha riaperto le ostilità agonistiche nell’isola mettendo sul piatto quattro categorie di gioco e una direzione affidata a Daniele Vacca. Più che la caccia al risultato assoluto, per molti è stato il classico esame di riparazione dopo i peccati di gola dell’estate, un banco di prova ideale per rimettere in moto le gambe e saggiare i primi verdetti del campo.
La manifestazione ha evidenziato l’importanza della collaborazione strategica tra il Comitato Regionale FITeT e le società affiliate, un’intesa cruciale per la vitalità del movimento pongistico sardo. Se la federazione cura la pianificazione e l’indirizzo dei tornei, sono i sodalizi del territorio a tradurre i progetti in realtà logistica, garantendo l’operatività dei palasport. Questo legame si riflette nella figura di Francesco Maria Zentile, al vertice del club organizzatore e consigliere regionale della federazione, coadiuvato da Francesco Ara, responsabile dell’area manifestazioni individuali del comitato isolano. Zentile ha tracciato un bilancio dello start: “Organizzare un torneo con quaranta gradi in palestra a fine agosto, quando la gente pensa solo al mare, è una scommessa pesante. Però per noi era fondamentale riaccendere i motori subito. C’era poca gente, è vero, ma lo spirito tra i presenti era quello giusto per ricominciare a sudare al tavolo. Adesso sbaracchiamo tutto e iniziamo a pensare alle cose serie, perché stanno arrivando la Champions e la A1, e ci sarà da correre parecchio con una squadra completamente nuova”.
Il test ha anticipato gli impegni europei e la massima serie per la compagine locale, che si presenterà stravolta dagli innesti di Stéphane Ouaiche e Yuto Muramatsu, attesi accanto a Jeongwoo Park, Gabrielius Camara, Hampus Söderlund, Jordy Piccolin e Tommaso Giovannetti.

FILIPPO CANTELLA DETTA LEGGE NEL TABELLONE OPEN 2

Il programma del fine settimana ha trovato il suo vertice tecnico nel tabellone dell’Open 2, competizione riservata alla fascia maschile 121-1500 e femminile 9-100. Il tabellone a eliminazione diretta ha rispettato l’ordine delle teste di serie fin dalle prime battute, registrando nei quarti di finale la presenza di Federico Casula (Tennistavolo Sassari) e di Francesco Ara (Santa Tecla Nulvi), che hanno mancato l’accesso alla zona medaglie. Nelle semifinali si è fermata la corsa di Claudio Maccabiani (Polisportiva Centro Giovanile Montichiari) e di Roberto Tessari (Nerviano Tennistavolo), quest’ultimo capace di strappare un set al futuro vincitore prima di accomodarsi sul terzo gradino del podio. L’atto conclusivo ha incoronato Filippo Cantella (Tennistavolo Vigevano 1999), che si è imposto con un secco 3-0 su Gioele Melis (Muravera TT), secondo classificato al termine di un confronto caratterizzato da scambi ad alta intensità.
A fine manifestazione Filippo Cantella ha analizzato il suo cammino: “Sono molto contento della vittoria. Partivo come testa di serie numero 1, quindi sicuramente c’erano delle aspettative, ma vincere non è mai scontato e ho dovuto affrontare partite impegnative. In semifinale ho incontrato Tessari, un giocatore molto ostico e con una puntinata lunga, che mi ha messo in difficoltà riuscendo a portarmi via un set. È stata una partita che ho dovuto gestire con attenzione, soprattutto dal punto di vista tattico. In finale ho affrontato Melis, numero 235 del ranking italiano. Ho vinto 3-0, ma il risultato non racconta completamente l’intensità della partita: abbiamo giocato molti scambi di contro-top e ci sono stati diversi momenti molto combattuti. Sono contento soprattutto di essere riuscito a mantenere la concentrazione e la lucidità nei momenti importanti, senza perdere set. Essendo qui in Sardegna in vacanza, inizialmente non avevo particolari aspettative. Ho deciso di partecipare al torneo di Nulvi anche per continuare ad allenarmi e vivere un’esperienza diversa dal solito. Alla fine è arrivata una bella vittoria, quindi non posso che essere soddisfatto e ringraziare gli organizzatori e tutti gli avversari per la bella giornata”.

L’OPEN 4 A NICOLÒ CARTA

Riflettori puntati sulle sfide dell’Open 4, categoria riservata alla fascia maschile 1201-4000 e femminile 91-300. Il torneo è entrato nella fase calda con la disputa dei quarti di finale, un turno che ha sbarrato la strada a Costantino Pilo (Santa Tecla Nulvi), Emanuele Marras (Tennistavolo Oristano), Samuel Paganotto (Libertas Ping Pong Monterosello) e Carlo Carta (TT Oristano). I successivi match di semifinale hanno decretato lo stop per Pierluigi Montalbano (Muraverese) e per il sempre ostico Fabrizio Melis (Guspini), che hanno così condiviso il terzo gradino del podio. La finalissima ha riproposto il confronto tra i due atleti che si erano già incrociati e studiati nella fase a gironi: a spuntarla con un rotondo 3-0 è stato Nicolò Carta (Paulilatino 2014), che ha negato il successo ad Alessandro Faedda (Guilcier Ghilarza).
A fine gara, il vincitore ha analizzato la sua giornata al tavolo: “Puntavo decisamente alla vittoria; mi sono allenato senza sosta per tutta l’estate e questo era il mio obiettivo principale. La preparazione è stata meticolosa – continua Nicolo’ Carta – e non ci siamo mai fermati, tanto che ora mi concederò qualche giorno di meritato riposo, dato che non staccavo dalla fine dello scorso campionato. La prima sfida nel girone contro Faedda mi è servita soprattutto per studiare l’avversario e capire come impostare il gioco; in finale è stato tutto più semplice perché avevo le idee chiare sulla tattica da seguire. In semifinale, invece, Fabrizio Melis si è confermato il solito avversario ostico che si conosce fin troppo bene. Resta un briciolo di rammarico solo per il regolamento di quest’anno, che non permette a chi vince di iscriversi al tabellone superiore, privandomi della possibilità di fare doppietta. Per il resto, a Nulvi si gioca sempre bene: la palestra è ottima e l’accoglienza impeccabile, anche se il caldo estivo e la fatica si sono fatti sentire”.

L’INNALZAMENTO DEL LIVELLO TECNICO NEL TABELLONE OPEN 5

Con i coefficienti maschili 2001-6000 e femminili 151-500, si è registrata una discreta selezione sul piano agonistico. Il titolo è andato ad Antonio Trubbas (Tennistavolo Olbia), che nell’atto conclusivo ha superato per 3-1 Salvatore Zinchiri (Il Cancello Alghero), quest’ultimo giunto alla finale dopo aver vinto il derby societario contro il compagno di scuderia Massimiliano Salis. Il podio è stato completato ex aequo dallo stesso Salis e da Paolo Bertulu (Tennistavolo Sassari), autore di un buon cammino insieme ad Andrea Mazzola (Villa Romanò)). Mentre il vincitore Trubbas ha scelto di trincerarsi dietro un rigoroso silenzio stampa nei confronti del comitato regionale FITeT, preferendo non rilasciare dichiarazioni, a commentare l’andamento del raggruppamento è stato Antonello Mei (Decimomannu). Il pongista, che da lì a poco avrebbe disputato e vinto l’ultimo torneo in scaletta della giornata, era riuscito a superare le qualificazioni prima di arrendersi nei quarti proprio a Bertulu: “Sapevo che in questa fascia il gioco si sarebbe fatto molto più duro. Nel girone iniziale sono partito bene vincendo 3-0 con Simbula, ma nella seconda partita Zinchiri mi ha messo pesantemente in difficoltà, stendendomi con un netto 3-0. A quel punto, prima del terzo match contro Pilo, sapevo di non avere alternative: o vincevo o ero fuori dal torneo. Ho ritrovato la giusta concentrazione e ho portato a casa un 3-0 che mi ha ridato grande morale. Subito dopo, nei quarti di finale contro Bertulu, ero a un passo dal podio, ma ho avvertito tutta la stanchezza delle ore precedenti e ho perso 3-2. Nonostante la corsa si sia fermata a un passo dalle medaglie, sono rimasto molto soddisfatto per le vittorie conquistate in un tabellone superiore”.

IL RISCATTO E LA PRIMA GIOIA DI ANTONELLO MEI NELL’OPEN 6

A chiudere il quadro della prima giornata di gare è stata la categoria Open 6 (ranking maschile over 3801 e femminile over 231), l’ultimo torneo in ordine di tempo del sabato. Ad approdare alla fase clou dell’eliminazione diretta, dopo lo sbarramento del girone iniziale, sono stati Adolfo Simbula (Guilcier Ghilarza)) e il giovane Marco Pirisi (Tennistavolo Sassari), entrambi estromessi prima delle semifinali. La griglia delle medaglie ha visto così Gianni Virdis (Aquile Azzurre) e Antonio Cingolani (Torellas Capoterra) fermarsi sul terzo gradino del podio, lasciando il pass per la finalissima a Massimiliano Salis (Il Cancello Alghero) e Antonello Mei (Decimomannu). Ad alzare il trofeo è stato proprio Mei, capace di spuntarla al quinto set (11-7) per il 3-2 definitivo. Un successo che il portacolori del Decimomannu ha accolto con visibile emozione, tracciando il bilancio del suo fine settimana: “Arrivavo da una stagione tormentata da continui infortuni e avara di soddisfazioni. Quest’estate ho deciso di azzerare tutto, dedicandomi esclusivamente agli allenamenti per ritrovare la condizione. Non vedevo l’ora di misurarmi in gara e l’appuntamento di Nulvi è caduto a pennello. Nel girone d’apertura sono sceso in campo determinatissimo: ho vinto la prima partita con un veloce 3-0 e la seconda contro il promettente giovane Pirisi per 3-1. Nei quarti ho incrociato Simbula, un avversario che usa le gomme puntinate con cui fatico sempre a esprimermi, ma restando concentrato ho superato lo scoglio per 3-1. La semifinale contro Virdis si preannunciava complicata a causa della sua gomma antitop sul rovescio, un materiale che mi dà molto fastidio visto che gioco da pochi anni e ho pochissima esperienza contro questo tipo di racchette. Eppure, con un secco 3-0, ho conquistato la finale. Lì ho trovato Salis, anche lui dotato di antitop. Sono partito forte volando sul due a zero, poi ho subito il suo rientro fino al 2-2. Al quinto set ho cercato solo di respirare e ritrovare la lucidità: aver vinto 11-7 e trovarmi per la prima volta sul gradino più alto del podio è un’emozione incredibile. Questa vittoria ripaga ogni singolo sacrificio fatto in palestra”.

DAI GIOCHI DEL MEDITERRANEO ALLA CHAMPIONS: LA GRANDE CORSA DEGLI ATLETI E DEI CLUB SARDI

Un fine agosto di calcoli veloci, colpi piatti e pochissimo riposo. Il grande tennistavolo si concentra in queste ore a Massafra (TA) per i Giochi del Mediterraneo, ma lo sguardo è già rivolto alle trasferte di Lille e Budaörs per i gironi di Champions League. In mezzo c’è una forte concentrazione di maglie azzurre e di club della Sardegna che si ritrovano, per una coincidenza di calendario, a spartirsi i riflettori della scena internazionale.
Da domani si fa sul serio con la Champions League. Nel femminile il Quattro Mori Cagliari riparte dall’Europa per lo Stage 1 a Budaörs, in Ungheria. Le cagliaritane di via Crespellani contano sull’esperienza della finale di Europe Cup giocata pochi mesi fa e sul trofeo vinto nel 2023. Il girone ungherese non farà sconti: si gioca con la formula del girone all’italiana di sola andata e passa solo la prima classificata, che raggiungerà le migliori sei teste di serie del ranking continentale. L’esordio è contro le spagnole del Son Cladera, prima di incrociare il Budaörsi e le ceche dello SKST Hodonin.
Sul fronte maschile, il Santa Tecla Nulvi ritrova il massimo tabellone europeo dopo l’esperienza dello scorso anno a Novi Sad. Destinazione Lille, in Francia, dove la squadra anglonese affronterà i cechi dell’HB Ostrov, i croati dello Starr Croatia e gli slovacchi del Vyhne. Qui il regolamento concede più margine: le prime due di ogni girone conquistano gli ottavi di finale, mentre terza e quarta proseguiranno l’avventura in Europe Cup.
Nel frattempo, le prime partite pesanti si sono già giocate al Palazzetto Giovanni Paolo II di Massafra (TA). La nazionale femminile ha appena superato i quarti di finale piegando il Portogallo con un netto 3-1. Una vittoria che spalanca le porte della semifinale di domani contro la Turchia e che vede fare festa anche Miriam Carnovale, punto di forza del Quattro Mori Cagliari, inserita nel gruppo dal tecnico Giuseppe Del Rosso insieme a Giorgia Piccolin, Gaia Monfardini e Nicole Arlia.
La selezione maschile arriva ai quarti di finale contro la temibile Slovenia – partita che mette in palio il pass per le semifinali – dopo aver superato senza problemi l’esordio negli ottavi di finale, liquidando Cipro con un rotondo 3-0.. Il ct Lorenzo Nannoni punta forte sull’asse sardo composto da Carlo Rossi (Marcozzi Cagliari), John Oyebode e Andrea Puppo (Tennistavolo Sassari), supportati nel quartetto azzurro da Matteo Mutti. Rossi e Oyebode si conoscono a memoria – avendo vinto i titoli giovanili fin da bambini prima di conquistare gli ultimi due scudetti assoluti di doppio, con Johnny capace anche di laurearsi campione italiano assoluto in singolare nel 2025 –, mentre l’aggiunta di Puppo garantisce quell’intesa societaria che a Sassari conoscono bene e che servirà all’Italia per superare lo scoglio sloveno e dare l’assalto alla zona medaglie.