Il Brescia chiude il 2012 con la vittoria nel recupero casalingo con il Mozzecane. Un perentorio 4-1, maturato nella ripresa. Tre punti che consentono alle rondinelle di portarsi a una lunghezza dal secondo posto che garantirebbe il posto in Champions League.
“In generale, il 2012 è stato positivo se penso alla conquista della Coppa Italia – commenta il presidente Giuseppe Cesari -, in questa nuova stagione abbiamo iniziato benino, ora stiamo andando avanti bene in campionato se penso che abbiamo avuto cinque o sei infortuni gravi. Contro il Mozzecane è arrivato il quarto infortunio al legamento crociato e stavolta è stato il turno di Baroni, dopo quelli capitati a Gozzi, Ferrandi e Zanoletti. Non ci sono spiegazioni a quanto sta accadendo. Era rientrata anche Gama ma non l’abbiamo mai avuta al cento per cento e abbiamo scoperto, dopo accertamenti, che avevo problemi al menisco ed è stata operata. E’ rientrata anche Cernoia dopo la frattura alla cartilagine, mentre Schiavi dopo la Supercoppa si era fermata, è rientrata per pochi minuti e si è fratturata il malleolo. Un anno così negativo per gli infortuni non lo abbiamo mai avuto e speriamo che con il 2012 si chiuda questa brutta nota. Nonostante questi infortuni, la squadra ha continuato a giocare bene, non so se recuperemo qualche ragazza per le sfide dirette contro Bardolino e Tavagnacco. Mi auguro un buon 2013, ma soprattutto che non si faccia male nessuno. Contro il Mozzecane siamo partiti con due Primavera titolari in campo. Il campionato si fa duro, non bisogna mai dare niente per scontato e anche nel recupero, pur passando subito in vantaggio, abbiamo incassato il pareggio allo scadere del primo tempo per colpa di una sfortunata deviazione che ha spiazzato il portiere. Nella ripresa le ragazze sono entrate in campo con altra determinazione e abbiamo chiuso i conti. Penso che la Torres con quest’anno finisca il ciclo, c’è ancora tutto un girone di ritorno da giocare e la gara vinta con il Bardolino per 1-0 su rigore ha dimostrato che la capolista si può fermare. Anche noi, quando giocammo contro di loro, tenemmo possesso palla per un’ora, senza finalizzare, loro invece sono molto ciniche. Non dico che il campionato sia chiuso perché non avrà vita facile nelle prossime gare. Non è la Torres di una volta, ma resta sempre la più forte. Non mi do per vinto. Ogni società fa la politica che vuole, noi facciamo la nostra. A loro interessa solo il risultato finale ed è per questo che sono la squadra italiana più blasonata. Se i risultati arrivano con queste scelte non hanno tutti i torti. Per quanto riguarda il futuro del calcio femminile lo vedo grigio. Bisognerebbe prendere per il futuro spunto dai campionati all’estero. Noi abbiamo Tavecchio, lo abbiamo tenuto e ce lo meritiamo. Ci deve essere un programma che non c’è ed è inutile poi lamentarsi perché le cose non vanno come vorremmo”.






