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Cambio legge regionale 16/2008, per versamento oneri dovuti al frazionamento di immobili

Regione – Della Bianca: “E’ necessario cambiare la legge regionale 16/2008, che impone il pagamento di oneri per il frazionamento o cambio di destinazione d’uso di edifici.

In tempi di crisi, è importante usare il buon senso. Non è un caso se molti cittadini rinunciano a fare interventi di cambio di destinazione d’uso, razionamenti o ampliamenti, a causa delle onerose richieste per la monetizzazione dei posti auto, in particolare nel Comune di Genova. Con la drammatica conseguenza di impedire ai cittadini di frazionare immobili di proprietà e alle imprese edili occasioni di lavoro per opere di ristrutturazione ”.

Nell’attuale periodo di crisi economica nazionale e di ancor più grave crisi del settore edile, la consigliera Raffaella Della Bianca ritiene assolutamente esosa la cifra che la legge regionale impone ai Comuni per monetizzare i posti auto.
“Sono stati depositati proprio oggi – dice Della Bianca – gli emendamenti al D.D.L 293 che ho presentato. Tali emendamenti sono stati sottoscritti anche da Forza Italia e dalla Lista Biasotti. La richiesta di ribassare gli importi che la Regione Liguria prescrive, trova fondamento anche nel paragone con le cifre che gli altri Comuni d’Italia, ma anche della Liguria stessa, richiedono ai cittadini (è sufficiente navigare su internet per prenderne visione)”.
La consigliera riporta due esempi eclatanti.
“I costi della monetizzazione a Genova variano dai 20 mila euro per le periferie, fino ai 50 mila euro per le zone di pregio – spiega – . Basta spostarsi nel comune di Camogli invece, per scoprire che tali costi per i posti d’auto pertinenziali si abbattono vertiginosamente a soli 5 mila euro”.
A titolo esemplificativo, ecco alcuni esempi di monetizzazioni dei posti auto:
– Nervi, villa nuova costruzione da sostituzione edilizia, S.A. mq 800: euro 496.000;
– Foce, edificio 2.500 mq ristrutturazione con cambio d’uso da residenziale a commerciale direzionale: euro 1.768.800;
– Marassi, incremento superficiario per edificio residenziale (1.500 mq esistenti, incremento 300 mq): euro 121.500;
– Portoria, cambio d’uso e ristrutturazione di mq 650 da residenziale a commerciale direzionale: euro 455.400;
– Portoria, frazionamento di appartamento di mq 400 in quattro appartamenti di 100 mq ciascuno: euro 124.200.

“A fronte di questi esempi – continua Della Bianca -, non è un caso se molti cittadini rinunciano a fare interventi di cambio di destinazione d’uso, razionamenti o ampliamenti, a causa delle assurde richieste per la monetizzazione dei posti auto, con la conseguenza che le imprese edili non hanno più occasioni di lavoro per queste numerose ed importanti opere di ristrutturazione. Senza contare che anche le casse comunali potrebbero finalmente giovarne, poiché al momento attuale vale il detto: ‘Chi troppo vuole nulla stringe’”.