Matteo Delpodio, 20° con 204 colpi (68 69 67, -9), ha recuperato otto posizioni nel Fred Olsen Challenge de España (Challenge Tour) in svolgimento sul percorso del Tecina Golf (par 71) a La Gomera, nelle Isole Canarie. Sono in bassa classifica Nino Bertasio (70 69 72), Andrea Rota (68 71 72) e Niccolò Quintarelli (68 71 72), 59.i con 211 (-2)
Ha continuato la sua corsa di testa il gallese Rhys Davies (194 – 60 67 67, -19), che inizierà il giro finale con quattro colpi di margine sul francese Charles-Edouard Russo (198, -15) e con cinque sullo statunitense Brinson Paolini (199, -14). Difficile, ma non impossibile la candidatura al titolo dell’australiano Geoffrey Drakeford e dello spagnolo Antonio Hortal, quinti con 200 (-13), mentre appare troppo lontano il transalpino Clément Sordet, sesto con 201 (-12).
Davies, che nel primo giro si è esibito in uno straordinario 60 (-11), ha segnato un eagle, tre birdie e un bogey per il 67 (-4). Stesso score per Delpodio con un eagle, quattro birdie e due bogey. Hanno girato in 72 (+1) gli altri tre italiani: Bertasio e Quintarelli con tre birdie, due bogey e un doppio bogey e Rota con due birdie e tre bogey.
Sono usciti da gara Nicolò Ravano, 83° con 141 (73 68, -1), Alessio Bruschi, 100° con 142 (70 72, par) e Francesco Laporta, 136° con 151 (77 74, +9). Il montepremi è di 160.000 euro dei quali 25.600 andranno al vincitore.
OPEN CHAMPIONSHIP: COMANDA IL VENTO – Nella terza giornata dell’Open Championship, il major che si sta disputando sul percorso dell’Old Course (par 72) di St. Andrews, a Fife in Scozia, il gioco è durato appena una 32 minuti prima dello stop imposto dal forte vento. La gara è ripresa alle ore 19 italiane (ore 18 locali) e gli organizzatori sperano di poter almeno far completare prima di sera il secondo giro ai 42 concorrenti che sono stati fermati ieri dall’oscurità. Si è comunque stabilito che il torneo si protrarrà fino a lunedì 20 luglio. Una decisione di tale genere era stata presa solamente nel 1988, quando si giocò al Royal Lytham dove vinse il compianto spagnolo Severiano Ballesteros.
LET ACCESS: IN BELGIO VINCE UNA DILETTANTE, 13ª ELISABETTA BERTINI – Elisabetta Bertini, con un bel giro finale in 67 (-5) colpi, miglior score di giornata, e il totale di 217 (76 74 67, +1) si è classificata al 13° posto, risalendo dal 37°, nel CitizenGuard LETAS Trophy, gara nel calendario del Let Access – il secondo circuito femminile europeo – disputata sul tracciato del Rinkven Golf Club (par 72) a Gravenwezel in Belgio. Al 41° con 225 (72 78 75, +9) Anna Rossi.
Ha vinto con 205 (68 69 68, -11), la forte dilettante spagnola Natalia Escuriola, che ha superato di due colpi la tedesca Olivia Cowan (207, -9), passata da pochissimo di categoria, dopo aver ottenuto a sua volta due titoli quest’anno nel circuito, e in tempo per intascare nell’occasione la prima moneta di 4.834 euro sui 30.000 in palio. In terza posizione con 208 (-8) un’altra amateur iberica di belle prospettive, Luna Sobron, in quarta con 209 (-7) la tedesca Isi Gabsa, anche per lei due centri stagionali, e in quinta con 211 (-5) la malese Ainil Bakar.
La Escuriola, alla quale è andato solo un trofeo d’argento per il suo status, ha concluso con un eagle, tre birdie e un bogey per il 68 (-4) e la Bertini ha realizzato sei birdie e un bogey.
Sono uscite al taglio: Stefania Avanzo, 60ª con 152 (71 81, +8), Beatrice Tassi (am), 70ª con 154 (77 77, +10), Francesca Cuturi, 74ª con 155 (75 80, +11), Chiara Brizzolari, 82ª con 157 (79 78, +13), e Laura Sedda, 86ª con 158 (+14).
PONT DUTCH JUNIOR OPEN ALLA THAILANDESE PIMNIPA PANTHONG, NONA CLARA MANZALINI, 11ª AMBER LEE SVENDSEN – Buone prove di Clara Manzalini, nona con 300 colpi (79 71 78 72, +12), e di Amber Lee Svendsen, undicesima con 301 (75 75 75 76, +13), nel Pont Dutch Junior Open, che si è concluso sul percorso del Toxandria Golf Club (par 72) a Molenschot in Olanda. Si è imposta con 283 (71 71 71 70, -5) la thailandese Pimnipa Panthong, che ha contenuto il ritorno della cinese Tian Qi, seconda con 285 (-3). Al terzo posto con 287 (-1) la tedesca Sophie Hausmann e l’altra cinese Yunjie Zangh e al quinto con 288 (par) la thailandese Kanyalak Preedasuttijit.
Sono rimaste fuori al taglio, che ha lasciato in gara 21 concorrenti nel giro finale, Federica Torre (79 80 74) e Maeve Rossi (85 72 76), che ha partecipato a titolo personale, 22.e con 233 (+17) e out per un colpo, Carlotta Lanzi, 26ª con 234 (80 77 77, +18), Martina Flori, 28ª con 235 (81 75 79, +19), Alessia Avanzo, 29ª con 237 (81 75 81, +21), e Camilla Mortigliengo, 38ª con 251 (81 82 88, +35).
Nel torneo maschile Edoardo Vizzotto è terminato 22° con 295 (75 74 72 74, +7), mentre non è entrato tra i 40 ammessi al turno conclusivo Giovanni Dassù, 42° con 228 (78 72 78, +12). Unici due italiani in gara, hanno preso parte all’evento anche loro a titolo personale. Successo dell’inglese Daniel Brown con 278 (71 70 69 68, -10) che ha lasciato a cinque colpi il connazionale Joe Dean e il belga Alan De Bondt (283, -5) e a sette l’olandese Pierre Verlaar (285, -3). Ha accompagnato il team italiano l’allenatore Luigi Zappa.
BIARRITZ CUP: MICHELE ORTOLANI (QUARTO) PUÒ PUNTARE AL TITOLO – Michele Ortolani ha continuato nella sua ottima rimonta e realizzando ancora il miglior score di giornata con un 65 (-4), dopo il 62 (-7) del secondo turno, si è portato da 18° al quarto posto con 200 (73 62 65, -7) nella Biarritz Cup, che sta avendo luogo sul tracciato del Golf de Biarritz (par 69), nella città francese da cui il circolo prende il nome.
In 91ª posizione dopo un turno, l’azzurro in 36 buche si è messo in condizioni di competere per il titolo, avendo ora solo due colpi di ritardo dal leader, il francese Jean-Charles Gouvernaire (198 – 67 65 66, -9) e uno dallo spagnolo Rafa Culla Leal e dal danese Emil Sogaard (199, -8) che gli sono a ridosso. Ortolani è affiancato dal transalpino Alexandre Fuchs e dall’iberico Alejandro Del Rey, che era in vetta. Hanno possibilità di lottare per il successo anche l’inglese Alfie Plant, lo spagnolo Xabier Gorospe e i francesi Sebastien Gandon e Nicolas Maheut, settimi con 201 (-6). Non ha superato il taglio l’altro azzurro in gara, Federico Zuckermann, 75° con 142 (73 69, +4).
Nel Trofeo delle Nazioni si è imposta con 324 colpi la Spagna A (Alejandro De Rey, Sigot Lopez) davanti alla Danimarca (331) e all’Aquitania (338). In settima posizione con 345 l’Italia. Per la classifica sono stati conteggiati il punteggio realizzato nella fourball che ha anticipato l’inizio della gara medal e gli score individuali acquisiti nei primi due giri di quest’ultima.






