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CHALLENGE TOUR: ROTA, TADINI E RAVANO A META’ CLASSIFICA

Alessandro Tadini, Andrea Rota e Nicolò Ravano, 31.i con 141 (-3) e con gli stessi parziali (70 71), sono rimasti a metà classifica nell’Azerbaijan Golf Challenge Open (Challenge Tour), in svolgimento sul percorso del The National Azerbaijan Golf Club (par 72), a Quba in Azerbaijan, dove è rimasto da solo in vetta l’inglese Ben Evans (133 – 66 67, -11).

Protagonista di giornata il francese Benjamin Herbert, che con un 62 (-10) è balzato dal 59° al secondo posto con 134 (72 62, -10). Al terzo con 135 (-9) lo svedese Alexander Bjork e il danese Jeff Winther, leader dopo un giro con Evans insieme al transalpino Edouard España ora quinto con 136 (-8) alla pari con il connazionale Michael Lorenzo Vera, con l’olandese Tim Sluiter e con l’inglese Gary Lockerbie.
E’ rimasto in gara Lorenzo Gagli, 40° con 142 (70 72, -2), mentre sono usciti al taglio, caduto a 143 (-1): Matteo Delpodio, 90° con 146 (72 74, +2), Filippo Bergamaschi, 104° con 147 (74 73, +3), Niccolò Quintarelli, 116° con 148 (74 74 , +4), e Domenico Geminiani, 142° con 153 (74 79, +9).
Evans ha mantenuto la leadership con un 67 (-5), dovuto a due eagle, due birdie e a un bogey, ed Hebert ha siglato il 62 con undici birdie, dei quali sette nella prima metà del tracciato, e un bogey. Rota e Tadini hanno segnato entrambi quattro birdie e tre bogey per il 71 (-1) e Ravano ha realizzato lo stesso score con quattro birdie, un bogey e un doppio bogey. Per Gagli 72 (par) colpi con te birdie e tre bogey. Sono in palio 300.000 euro, per una delle gare più ricche del circuito, con una prima moneta di 48.000 euro e con una seconda altrettanto interessante di 33.000 euro, poiché superiore a quella generalmente assegnata per una vittoria.

PGA TOUR: NICK WATNEY BRILLA NELLA STABLEFORD MODIFICATA – Nick Watney ha preso il comando con 18 punti nel primo giro del Barracuda Championship, torneo del PGA Tour che si sta svolgendo sul percorso del Montreux G&CC, a Reno in Nevada. Si gioca con una formula stableford modificata e vengono assegnati otto punti per l’albatross, cinque per l’eagle, due per il birdie, nessuno per il par e si perdono due punti per il bogey e tre per il doppio bogey o altro. Watney, 33enne californiano di Sacramento con cinque titoli nel circuito l’ultimo dei quali datato 2012 (The Barclays), ha infilato nove birdie per uno score medal di 63 colpi, ma hanno ben tenuto Tim Wilkinson (nove birdie e due bogey) e l’australiano Geoff Ogilvy (otto birdie), secondi con 16. Al quarto posto con 13 Chad Campbell e lo scozzese Martin Laird, al sesto con 12 Kevin Chappell, John Rollins, John Huh e Wes Roach.
La gara, concomitante con il WGC Bridgestone Invitational, consente agli esclusi dal grande giro di poter comunque giocare, ma offre un montepremi di circa la metà più basso rispetto alla media: tre milioni di dollari dei quali $ 540.000 riservati al vincitore.

BELGIAN INTERNATIONAL AMATEUR: LUIGI BOTTA (6°) RESTA IN ALTA CLASSIFICA – Luigi Botta, sesto con 210 colpi (70 69 71, -6), è rimasto in alta classifica a un giro dal termine del Belgian International Amateur Championship, sul percorso del Royal Antwerp Golf Club (par 72), a Kapellen in Belgio.
E’ tornato in vetta alla graduatoria con 203 colpi (66 70 67, -13) il belga Kevin Hesbois, vincitore ai primi di luglio del Flory Van Donck Trophy, torneo dell’Alps Tour, il quale ha preso un buon margine su tre francesi, Hubert Tisserand, secondo con 206 (-10), Robin Roussel e Stanislas Gautier, terzi con 207 (-9). Ha recuperato posizioni Giulio Castagnara, da 20° a 14° con 214 (69 74 71, -2), è rimasto praticamente stabile Gianmaria Rean Trinchero, 28° con 218 (73 72 73, +2), ed è sceso Andrea Cavallero, 41° con 224 (75 70 79, +8).
Sono usciti al taglio, che ha lasciato in gara 43 concorrenti nei due giri finali: Jacopo Guasconi, 44° con 148 (77 71, +4) out per un colpo, Luca Cianchetti (74 75) e Philip Geerts (73 76), 51.i con 149 (+5), Maurizio De Bono, 70° con 151 (76 75, +7), Luca Baraldini, 80° con 154 (78 76, +10), Giacomo Garbin, 91° con 157 (78 79, +13), e Andrea De Bono, 97° con 160 (84 76, +16).