
Il drammatico aumento di patologie psichiatriche e dei fenomeni di autolesionismo nei giovani tra gli 11 e i 19 anni richiede un’approfondita attività di PREVENZIONE, che risulta ancora più efficace se il giovane la vive come momento d’intrattenimento.
La formazione giovanile è una delle missioni più importanti per DOMINUS PRODUCTION che propone la proiezione del film UNA CANZONE PER MIO PADRE, basato su una storia vera, e il successivo dibattito post-proiezione, come strumento di riflessione e superamento dei momenti di fragilità giovanile.
Gli ottimi riscontri dei docenti che hanno partecipato con le loro classi alle passate proiezione del film UNA CANZONE PER MIO PADRE (visionato da più di 30mila studenti in tutta Italia), ci spingono a riproporre nei mesi di Novembre e Dicembre dell’anno scolastico 2020/2021, la visione del film per le classi delle scuole secondarie di primo e di secondo grado.
In aggiunta a questo appuntamento, il film UNA CANZONE PER MIO PADRE può essere proiettato – su richiesta – anche in altri periodi dell’anno nella sala del cinema più comoda per la scuola, previo raggiungimento di 150 studenti partecipanti (con la possibilità di accorpare differenti istituti). Maggiori informazioni sul progetto in calce oppure sulla pagina del film: www.unacanzonepermiopadre.it .
Il progetto CINEMA come FORMAZIONE consiste:
I. Nella visione del film UNA CANZONE PER MIO PADRE, basato su una storia vera, che negli Stati Uniti (dove è già uscito con il titolo di “I Can Only Imagine”) ha avuto un importante riscontro di pubblico e ha aiutato migliaia di giovani a crescere ancorati alla speranza e alla bellezza della vita. In particolare questo film si propone di dare risposta a tre grandi problematiche giovanili, che sfociano spesso nella resa dei ragazzi a qualche forma di dipendenza (alcool, droga, sesso, alienazione dalla realtà):
• La fragilità dovuta al senso di inadeguatezza, vissuto come il non sentirsi mai all’altezza delle situazioni che la vita presenta;
• La fragilità della rassegnazione, conseguente alla perdita della speranza nella possibilità di cambiare se stessi e il mondo circostante;
• La fragilità dipendente dalla mancanza di resilienza e perseveranza, dovuta al desiderio frustrato dall’illusione di un successo immediato.
Il film è la trasposizione cinematografica di una storia vera, della vita di un ragazzo che si trova ad affrontare le tre fragilità sopra elencate, mostrandone i risvolti psicologici, affettivi ed esistenziali con rara delicatezza narrativa, che non cede mai alla tentazione di indugiare in scene forti suscettibili di emulazione da parte dei ragazzi, ma insiste unicamente sulle ricadute negative dei comportamenti illeciti e degli eccessi. La vicenda parte dalla condizione di abbandono e di disagio vissuta dal protagonista del film a causa della dipendenza dall’alcool di suo padre (il consumo di alcool non viene esplicitato in nessuna scena al fine di evitare di indurre comportamenti emulativi nei giovani spettatori). La frustrazione e la condotta violenta di quest’ultimo provocano numerose ferite interiori e traumi al figlio, che si adopera faticosamente per emanciparsi e trovare la propria strada. Proprio quando le vite dei due sono ormai distanti e sembrano divise per sempre, la profonda trasformazione del padre provocherà una radicale inversione di rotta, consentendo il recupero di un’autentica relazione affettiva familiare e riaprendo la via anche al pieno riscatto del figlio.
II. Nello sviluppo di una serie di temi legati alla relazione con se stessi e con gli altri: nel film è centrale il confronto del protagonista con le figure genitoriali, in particolare quella paterna, ma è anche fortemente presente l’importanza di un sano rapporto con i coetanei e la dinamica affettiva, oltre alla questione della conoscenza e accettazione di sé. Tali nuclei, grazie alle ricche proposte didattiche abbinate al film e riportate nella SCHEDA DIDATTICA che si può scaricare dal sito del film, potranno essere oggetto di ulteriori percorsi di approfondimento da parte dei docenti nelle diverse discipline trattate con gli studenti.
Ogni scuola potrà richiedere la sala cinematografica più vicina previo raggiungimento di 150 studenti presenti. Qualora la scuola partecipasse con un numero di studenti inferiore, si può prevedere l’accorpamento di più scuole. INGRESSO 5 euro a studente. Per i professori accompagnatori e per gli studenti disabili il biglietto è omaggio.







