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CIVM: CUBEDA INDOSSA PER LA PRIMA VOLTA L’OSELLA PA2000

Cubeda testa la nuova PA2000

Cubeda testa la nuova PA2000

Domenico Cubeda ha testato per la prima volta la nuova Osella PA2000 E2B equipaggiata con un motore Honda da 2000cc.

Al veloce pilota etneo della scuderia Cubeda Corse è stato affidato lo sviluppo del secondo esemplare dell’ultima nata di casa Osella, potente sport-prototipo che lo stesso patron Enzo sta
seguendo da vicino dall’inizio della stagione delle cronoscalate. Con l’auto appena ultimata, Cubeda ha iniziato il lavoro
a Battipaglia rimanendo subito ben impressionato dalla vettura, che, gommata Avon, è seguita dal preparatore Pago74
di Pasquale Nolè, mentre la parte motoristica è affidata alla LRM dei fratelli Max e Raffaele Petriglieri.
Sul Circuito del Sele il driver catanese, da imbattuto già vincitore lo scorso anno del TIVM sud E2B 1600 e più volte
grande protagonista nelle gare del CIVM, ha esordito sulla PA2000 effettuando uno shakedown di una quindicina di giri,
senza ricercare la prestazione ma controllando soltanto il funzionamento delle varie componenti e iniziando a “prendere
le misure” al suo nuovo mezzo. Una nuova e complessa sfida per Cubeda viste le alte prestazioni che questo prototipo
può raggiungere grazie al peso limite e alla generosità del 4 cilindri Honda in versione libera che consentono un rapporto
peso-potenza davvero notevole, consentendo sensazioni di guida e potenza di frenata di altissimo livello.
Nei prossimi fine settimana sono in programma ulteriori sessioni di test, mentre la data dell’esordio in gara è ancora da
ufficializzare proprio in base all’esito dei collaudi. Sarà comunque entro il 21 luglio alla Morano Campotenese.
“Intanto – ha dichiarato Domenico dopo il test – per me è stata una grande soddisfazione debuttare su un prototipo
targato Osella ed è un onore poter collaborare allo sviluppo. Rispetto alle mie precedenti esperienze mi sono trovato a
gestire tutto un altro tipo di vettura. Accelerazione, trazione e frenata sono già impressionanti. Anche l’aderenza è un
punto di forza, ma la parte aerodinamica è da valutare bene perché una pista del genere non offre curvoni medio-veloci,
quindi per questo dovrò attendere le prime salite di prova. C’è ancora molto da capire e cercherò di riuscirci un passo
alla volta per poi sfruttarla al meglio. Ho anche preferito utilizzare la leva del cambio tradizionale e non i paddle al
volante proprio perché prima voglio capire bene l’auto e poi faremo questo ulteriore passo. Il potenziale è alto e dà
subito un grande impatto, Osella ha svolto un ottimo lavoro. Per l’esordio in gara c’è ancora un po’ di tempo per
decidere. Proprio per il livello che richiede ci prendiamo qualche giorno per impostare il programma.”