Le squadre. Lazio-Chievo apre il XXII turno di campionato, la tradizione parla contro gli uomini di Petkovic, capaci di battere i gialloblu, tra le mura amiche, una sola volta in 10 tentativi. La classifica attuale ci parla di una Lazio seconda a 5 lunghezze dalla Juventus, e di un Chievo che si gode i suoi 25 punti, per ora lontanissimo dalla zona pericolo. E’ partita delicata, difficile da prevedere nei suoi esiti, i biancocelesti, se possono ambire alla lotta per il titolo, tuttavia vedono a portata di mano la possibilità di conquistare l’accesso alla finale di Tim Cup, nella settimana ventura dovranno infatti fare tesoro del pareggio per 1-1 allo J-Stadium.
L’interrogativo, problemi che il Chievo comunque porrà , come da tradizione e sua forza, a parte, è capire qunato peserà nella testa e nelle gambe il pensiero del retur, match contro i bianconeri, di certo fa pensare la decisione del Mister slavo di lasciare a riposo Hernanes e Mauri, oltre all’infortunato Klose, Ospiti senza Sorrentino, ceduto al Palermo. Olimpico che accoglie le due squadre con la cornice di pubblico solita, calda e appassionata, ma non adeguata a match di questa importanza.
I tempo. I padroni di casa partono a ritmi alti provando a stringere d’assedio la porta difesa da Puggioni, che ha esordito in A proprio contro la Lazio quando vestiva la maglia della Reggina, ma riescono a rendersi pericolosi solo al 6′ con un’azione prolungata che libera in area Candreva, la sua conclusione, da favorevole posizione, si perde a lato. I veronesi si difendono attentamente, chiudendo i varchi e provando a ripartire, all’11’ Paloschi, quasi dalla linea mediana, prova a sorprendere Marchetti, la sfera si spegne alta, il portiere in compenso si appende alla rete, staccandola dai sostegni, match interrotto per oltre 3 minuti per dare la possibilità agli addetti di campo di rimediare.
La partita va a strappi, il Chievo non esce dalla sua metacampo , preferendo attendere, piuttosto che offendere, la Lazio fatica a rendersi pericolosa, bisogna aspettare il 22′ per vedere un tiro pericoloso, è Konko dal limite a costringere Puggioni alla respinta, comunque non difficile.
Con il trascorrere dei minuti la partita si spegne, la manovra della Lazio si fa asfittica, lenta e prevedibile, il Chievo non deve faticare più di tanto, preferendo comunque difendere basso, preoccupandosi poco o nulla di offendere. Il primo tempo, noioso e privo di emozioni, si chiude dopo 5 minuti di recupero.
II tempo. Padroni di casa che si ripresentano, dopo l’intervallo, con Mauri in campo, la mossa non sembra comunque sortire effetti positivi immediati, i capitolini continuano ad attaccare in modo monocorde, senza riuscire a scalfire l’attentissima difesa scaligera.
Bisogna aspettare il 7′ per vedere un tiro scagliato verso una delle due porte, il merito è di Floccari che controlla di petto e si gira scagliando un tiro che Puggioni controlla senza difficoltà .
La prima grande occasione del match arriva al 13′ quando un pregevole cross dalla fascia sinistra viene colpito sciaguratamente di testa da Mauri, che manca l’appuntamento con un gol che sembrava fatto, indubbiamente la leggera deviazione di Dainelli ha contribuito all’errore.
Dall’altra parte è Thereau su punizione dal limite a trovare la barriera che devia lontano, poco male, al 16′, ancora Thereau crea il panico in area laziale, preciso l’assist per Jokic che calcia colpendo la parte bassa della traversa, la sfera rimbalza in campo e Paloschi, al settimo sigillo stagionale, ha gioco facile a scaricare nella porta sguarnita, Chievo a sorpresa in vantaggio!
Petkovic risponde inserendo subito Hernanes.
La reazione dei padroni di casa non è veemente, ma sugli sviluppi di un corner Dias, in mezza girata, calcia troppo debolmente permettendo a Puggioni di parare in tuffo.
Clamorosa l’occasione sprecata al 31′ dalla Lazio, quando, prima Floccari esita e non calcia, tutto solo sul dischetto, poi Mauri, ricevuta la sfera, calcia altissimo non trovando lo specchio della porta.
Gli attacchi dei biancocelesti sono costanti, ma del tutto confusionari e frutto più di giocate individuali che di schemi, il Chievo arretra sempre più a difendere i propri 16 metri.
Le speranze della Lazio si spengono su un tiro di Hernanes che termina alto, anzi è il Chievo a fallire il raddoppio con Seymour che si vede il tiro ravvicinato respinto da Marchetti.
Sintesi. Finisce dunque con la vittoria a sorpresa di un Chievo attento e sornione che si è limitato a difendere ed ha colpito nell’unica occasione vera creata in tutti i 90 minuti. Cade dunque dopo 16 risultati utili una Lazio troppo brutta per essere vera, non hanno convinto le scelte di Petkovic che ha iniziato a perdere quando ha preferito lasciare in panchina due uomini fondamentali come Hernanes e Mauri, ma soprattutto svilendo le caratteristiche della sua squadra che si è trovata priva di punti di riferimento e lontana dal proporsi con pericolosità per tutto l’incontro.
Vedremo in settimana se il sacrificio fatto oggi, praticamente ammainare bandiera bianca in chiave scudetto e rimettere in gioco anche il piazzamento in Champions, pagherà con la qualificazione alla finale di Tim Cup, anche se, vista la condizione psico-fisica, contro la Juventus sarà durissima.
Le pagelle.
Lazio-Chievo 0-1 (Primo tempo 0-0)
Marcatori: 61′ Paloschi (C)
Lazio (4-3-2-1): Marchetti 6; Konko 6,5, Biava 6, Dias 6, Radu 6 (74′ Kozak s.v.); Brocchi 5 (46′ Mauri 5), Ledesma 5, Gonzalez 5(62′ Hernanes 5); Candreva 5,5, Lulic 6; Floccari 5,5. All: Petkovic 5
Chievo (5-3-2) Puggioni 6,5; Sardo 6 (30′ Vacek 6), Dainelli 6, Andreolli 6,5, Cesar 6, Jokic 6,5; Guana 6 (68′ Seymour 6), L. Rigoni 6, Cofie 6; Thereau 6,5, Paloschi 6,5 (74′ Stoian s.v.). All: Corini 6
Note: Ammoniti: Dias, Biava, Hernanes (L); Vacek (C).
Arbitro: Giacomelli
giuseppe floriano bonanno








