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Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione: insieme contro l’ISIS in Liguria

contro lISIS

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“Il nostro “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” rilancia l’appello di segnalarci le eventuali cellule terroristiche in Liguria, specialmente a Genova, dove tra due giorni sarà ospitato Papa Francesco”, dichiara la Presidentessa del Comitato Aleksandra Matikj.

“A dicembre 2015, abbiamo lanciato il nostro primo appello aiutando le Autorità a scovare 4 Kosovari dell’ISIS, catturati tra Savona e Brescia: erano intenzionati ad uccidere il Papa. Appena avuto le notizie, abbiamo prontamente agito avvisando le più grandi cariche dello Stato italiano e poco più di una settimana furono tutti arrestati. Successivamente, nel 2016 sono state emesse le pubbliche condanne in merito.
Vogliamo precisare e pubblicamente che negli anni precedenti sono stati proprio i Musulmani in Liguria a passarci delle informazioni contro l’ISIS. Oggi, col cuore ringraziamo tutti loro, i Liguri compresi ovviamente, e li invitiamo di continuare ad informarci nel caso dovessero essere a conoscenza di qualche altro gruppo della cellula terroristica nascosta, non soltanto riguardo ad un possibile attacco terroristico a Papa Francesco ma anche per fermare in tempo delle potenziali stragi degli innocenti. Personalmente, porto questa nostra iniziativa avanti perché purtroppo io provengo dalla Jugoslavia dove gli stessi terroristi islamici si erano impossessati di Kosovo e di Bosnia, uccidendo loro la gente nei massacri e cercando poi di pulirsi le mani addossando le colpe ad altri per i propri crimini di guerra. Non ha sorpreso me e la mia famiglia qua, a Genova, sentire già anni fa che il capo del Governo del Kosovo Hashim Thaci guidava il traffico di organi già nel 2010 con l’UCK, 12 anni circa da quando bombardarono ingiustamente nostra Serbia portandoci via con l’inganno la nostra terra e facendoci scappare dal nostro paese per non morire. Oggi, Kosovo e Bosnia sono le 2 principali basi dell’ISIS sui Balcani, sono la porta del terrore in Europa. Mi ricordo altresì di tanti Mussulmani che scappavano in Serbia, perché non volevano radicalizzarsi, succedeva da diversi anni e prima della guerra. Quello che ci tengo a precisare è che l’ISIS e l’UCK è la stessa identica cosa, fanno parte della stessa cellula terroristica e sono addestrati per creare il disordine pubblico, civile ed uccidere, per cui sono dei criminali e degli assassini a sangue freddo altamente pericolosi e soprattutto preparati.
Per questo motivo, qualsiasi informazione in merito sentiate, potete inviarci una mail a [email protected], anche in forma anonima. Sarebbe molto importante riuscire a fermarli prima di un attacco”, conclude la Matikj.