In relazione alle dichiarazioni rilasciate ieri dal Presidente dell’Autorità Portuale di Genova e riprese dagli organi di stampa
(“lo Yacht Club un impiccio al Blue Print”), il Comitato Porticciolo Duca degli Abruzzi nella sua interezza tiene a ricordare ancora una volta al Presidente Merlo che intorno al Porticciolo Duca degli Abruzzi, che egli vuole inopinatamente cementare, operano anche cinque circoli che impiegano circa 300 persone (Yacht Club Italiano, Rowing Club Genovese, Canottieri Elpis, Lega Navale Italiana, Unione Dilettanti Pesca) tutti uniti nel ritenere assolutamente inadeguata la loro eventuale, presunta, nuova collocazione nella futura darsena della Fiera del Mare.
Il tombamento del Porticciolo priverebbe i circoli del loro storico campo di allenamento che ha contribuito a mietere successi nazionali e internazionali che hanno portato in alto il nome dell’Italia e di Genova in particolare.
Il Presidente Merlo persevera nel rilasciare dichiarazioni fuorvianti al fine di portare avanti un progetto dannoso che sottovaluta il gravoso impatto ambientale che lo spostamento dell’industria delle riparazioni navali a 200 metri dalle abitazioni, avrebbe sulla città. È evidente che la salute di tutti i cittadini, e particolarmente quelli del Centro Storico, di Carignano e dei pazienti ricoverati all’ospedale Galliera, sarebbe messa a rischio dalle esalazioni velenose di un’attività collocata in un luogo che nulla dovrebbe avere a che fare con l’industria pesante.
Il Comitato Porticciolo Duca degli Abruzzi, teme che del tanto decantato “Blue Print” si voglia realizzare solamente il tombamento del Porticciolo: ultimo “regalo” fatto dalla presidenza Merlo a un team di privati che affermano di volerlo destinare alle industrie delle Riparazioni navali.






