
GIRONE A
Il Girone A, comprende i padroni di casa del Brasile, l’Italia vice campione d’Europa, il Giappone campione d’Asia e il Messico, trionfatore della zona Concacaf, la federazione che racchiude le squadre di nord e centro America e della zona caraibica.
Un Girone, che, visti i valori tecnici e l’esperienza internazionale, vedrà Brasile e Italia partire leggermente in vantaggio rispetto a Giappone e Messico per quanto riguarda il passaggio del turno. Prove generali per la squadra brasiliana del selezionatore Luis Felipe Scolari, che ha già trionfato tre volte nella competizione, chiamata il prossimo anno a conquistare il sesto titolo nelll’ attesissimo Mondiale di casa.
BRASILE: I verdeoro sono ormai un’ habitué di questa competizione; compresa quella di quest’anno, la selezione sudamericana ha preso parte a sette edizioni su nove delle Confederations Cup, tra l’altro tutte consecutive. Oltre a detenere il record di presenze, la Seleçao può vantare anche quello di vittorie, avendo alzato al cielo per ben tre volte il trofeo. Inoltre, il Brasile ha trionfato nelle ultime due edizioni, quelle giocate in Germania e SudAfrica nel 2005 e 2009, per cui arriva all’appuntamento del 2013 da campioni in carica.
Oltre ad aver vinto tre volte la Confederations Cup, quella brasiliana è la selezione più titolata al mondo, potendo vantare nella propria bacheca cinque campionati mondiali, record assoluto, e otto Coppe America. Innumerevoli i fuoriclasse che hanno vestito la maglia verdeoro, cominciando da O’Rey Pelé, passando da Zico e Falcao per arrivare a quelli più recenti come Romario, Ronaldo e Ronaldinho. Una squadra leggendaria, dunque, che cercherà di conquistare l’ennesimo titolo della sua storia, provando a rendere felice il caloroso pubblico di casa, da sempre legato visceralmente alla sua Nazionale quasi fosse una ragione di vita.
ITALIA: Seconda partecipazione consecutiva per i colori azzurri alla Confederations Cup, dopo quella di quattro anni fa in terra sudafricana. L’allora selezione di Marcello Lippi si arrese fin dal principio, terminando la propria avventura alla fase a gironi, considerato che Egitto e Stati Uniti (per dirne due a caso) misero in netta difficoltà i più quotati azzurri. Quello non fu altro che il preludio al Mondiale di dodici mesi dopo che portò Marcello Lippi a rassegnare le proprie dimissioni. L’Italia di Cesare Prandelli si appresta a disputare questa competizione prima di andare in vacanza: la Confederations Cup 2013 non va sottovalutata, è una manifestazione interessante in cui il c.t. può capire quali siano gli aspetti da limare in vista del Mondiale in Brasile del prossimo Giugno.
GIAPPONE: I samurai allenati da Zaccheroni sono alla quarta partecipazione alla Confederations Cup. Vincitori della Coppa d’Asia in Qatar nel 2011, i nipponici potrebbero rivelarsi come una delle rivelazioni del torneo. Nonostante un girone di ferro con Brasile, Italia e Messico, l’esperienza di giocatori dal curriculum internazionale e il talento della stella Keisuke Honda potranno stupire il Sud America. Il secondo posto colto nel 2001 è il miglior piazzamento ottenuto in questa manifestazione; male invece nelle edizioni del 2003 e del 2005 in cui non sono riusciti a superare il girone. Per i ragazzi di Zac è la parola chiave è riscatto.
MESSICO: La Verde è una celebrità in ambito Confederations. Giunta ormai alla sesta partecipazione, la Nazionale messicana ha contribuito a scrivere la storia di questa competizione. Il suo palmares conta un quarto posto, un gradino più basso del podio e, soprattutto, la mitica vittoria del 1999 in casa. Nel monumentale Stadio Azteca, circa 110.000 spettatori assistettero a una partita mozzafiato, vinta per 4-3 contro il Brasile di tali Ronaldinho, Alex e Serginho. Quell’edizione detiene ancora oggi il record di presenze sugli spalti, che sfiorarono il milione complessivo in sedici gare. Messicano, ma in coabitazione col Brasile, è il maggior numero di reti segnate: il leggendario Cuauhtémoc Blanco affianca il collega Ronaldinho a quota nove. I ragazzi di de la Torre arrivano a questa Confederations Cup con ben tre titoli in tasca: campioni di CONCACAF, campioni olimpici e campioni panamericani.
Il calendario del Girone A
Sabato, 15 giugno (ore 21:00)
Brasile-Giappone: “Stadio Nazionale†di Brasilia
Domenica, 16 giugno (ore 21:00)
Messico-Italia: “Maracanà †di Rio de Janeiro
Mercoledì, 19 giugno (ore 21:00)
Brasile-Messico: “Stadio Castelao†di Fortaleza
Mercoledì, 19 giugno (ore 24:00)
Italia-Giappone: â€Arena Pernambuco†di Recife
Domenica, 22 giugno (ore 21:00)
Italia-Brasile: “Arena Fonte Nova†di Salvador
Giappone-Messico: “Stadio Mineirao†di Belo Horizonte
GIRONE B
Il Girone B vede impegnate la Spagna, in quanto detentrice della Coppa del Mondo, l‘Uruguay campione di Copa America, la vincitrice di Coppa d’Africa Nigeria, di cui vi abbiamo raccontato la cavalcata emozionante a inizio anno, e la sorpresa delle sorprese, la cenerentola Tahiti, coronata nella Coppa delle Nazioni Oceaniche.
NIGERIA: Fresca vincitrice della Coppa d’Africa, la Nigeria è anch’essa alla seconda apparizione, dopo il quarto posto nell’allora King Fahd Cup del 1995. La truppa di Stephen Keshi, dopo aver acciuffato gli ottavi per il rotto della cuffia, ha sorpreso per la sua velocità e letalità in tutte le restanti gare che l’hanno portata al trionfo. Occhio quindi a Victor Moses, Uche e Ideye Brown, ma anche al laziale Onazi, sempre più in crescita. In difesa ci pensano Echiéjilé ed Efe Ambrose a tenere al sicuro Enyeama, insieme al sempreverde Yobo.
SPAGNA: Seconda partecipazione in questa manifestazione per la Roja di Vicente Del Bosque, il commissario tecnico in grado di far girare al meglio la squadra perfetta, conquistando tre trofei (Europei e Mondiale) in soli quattro anni, dopo anni di nulla. Iniesta e compagni rappresentano, per molti, la perfezione del calcio moderno con il loro tiki-taka, modello di gioco che contraddistingue gli spagnoli oramai da tempo immemore. Nell’edizione precedente la Spagna si è qualificata al terzo posto, dietro Brasile e Stati Uniti.
TAHITI: La sopresa delle sorprese: Tahiti. I campioni del Pacifico non godranno certo dei favori del pronostico, ma avranno una schiera di simpatizzanti da salotto da far invidia al Brasile. Prima partecipazione in assoluto alla Confederations Cup per i biancorossi, che nella Coppa delle Nazioni Oceaniche hanno offerto alcune tra le migliori prestazioni del torneo. Prolifici (a livello locale, s’intenda) gli attaccanti Teaonui Tehau e Steevy Chong Hue, mentre Jonathan Tehau e Alvin Tehau rappresentano i migliori elementi del centrocampo. L’elemento di maggiore pericolosità sarà però un esordiente: Marama Vahirua. Francese, ma nato a Papeete, il trentatreenne rappresenterà per la prima volta il paese natale. Autore di un’ottima stagione nel Panthrakikos, ha frequentato a lungo Ligue 2 e Ligue 1.
URUGUAY: La Celeste è alla sua seconda partecipazione in ambito Confederations Cup. Vincitrice della Coppa América 2011 in Argentina, la nazionale dell’Uruguay è da sempre considerata tra le più forti a livello mondiale. Unico trofeo mancante per la Nazionale, che dal 2006 è allenata daOscar Tabárez, proprio la Confederations Cup, alla quale ha partecipato una sola volta nel 1997, ottenendo un quarto posto. Ricca di talenti, laCeleste ha nel trio offensivo composto da Cavani, Forlán e Suárez gli uomini chiave degli ultimi ottimi risultati in campo internazionale. A coadiuvare l’attacco atomico, mediani di razza quali Pérez e Rios, conoscenze del nostro calcio. I due volte campioni del mondo vogliono completare la loro bacheca con l’unico trofeo che ancora manca.
Il calendario del Girone B (con orario italiano)
Domenica 16 giugno, (ore 24:00)
Spagna – Uruguay: “Arena Pernambuco†di Recife
Lunedì 17 giugno, (ore 21:00)
Tahiti – Nigeria: “Stadio Mineirão†di Belo Horizonte
Giovedì 20 giugno, (ore 21:00)
Spagna –Tahiti: “Maracanà †di Rio de Janeiro
Giovedì 20 giugno, (ore 24:00)
Nigeria – Uruguay “Arena Fonte Nova†di Salvador
Domenica 23 giugno, (ore 21:00)
Nigeria – Spagna: “Stadio Castelão†di Fortaleza
Domenica 23 giugno, (ore 21:00)
Uruguay – Tahiti: “Arena Pernambuco†di Recife







