Home Altro Varie Conferenza mobilit

Conferenza mobilit

0

La ricetta di Enrico Musso Si è svolto questa mattina nella sede della Fondazione Oltremare (via XX Settembre 8/14, Genova) il workshop sul trasporto pubblico locale, che ha aperto la settimana tematica dedicata alla mobilità urbana della campagna elettorale della lista civica “Enrico Musso sindaco” in vista delle elezioni amministrative 2012.
Enrico Musso, candidato sindaco con la propria lista civica, ha riunito a un tavolo di lavoro esperti del settore, rappresentanti delle parti sociali e docenti universitari per analizzare lo scenario della mobilità urbana, progetti e proposte sul tema.
«È stata un’occasione di confronto costruttivo – ha spiegato Musso – per fare il punto sulle criticità della gestione e l’offerta del servizio di trasporto pubblico oggi a Genova. Un passaggio indispensabile per elaborare proposte condivise con chi ha il polso della situazione e per verificare gli orizzonti di sviluppo delle proposte contenute nel nostro programma elettorale».
Al centro del workshop, il piano di risanamento proposto da Enrico Musso per Amt, frutto dell’elaborazione di un team di esperti della Fondazione Oltremare. «Siamo partiti dall’esame del bilancio 2010 di Amt, l’ultimo disponibile, che già evidenziava una situazione critica nonostante l’aumento delle tariffe. Il peggioramento registrato nel 2011 è solo in parte dovuto alla riduzione dei contributi pubblici e all’aumento dei costi. Infatti, dal 2009 al 2010 i contributi pubblici sono aumentati di ben 4 milioni, insufficienti però a bilanciare una crescita dei costi di 9 milioni di euro».
Per risanare Amt Enrico Musso propone in primo luogo di potenziare la governance del Comune sulla mobilità pubblica e privata, incentivare l’uso del trasporto pubblico con interventi sulla viabilità e sulla regolazione del traffico, monitorare la gestione dei servizi da parte dell’azienda. In secondo luogo, attuare una sistematica lotta all’evasione attraverso la bigliettazione elettronica che farebbe emergere (secondo stime ampiamente per difetto) almeno 4 milioni di euro/anno, al netto dei costi di investimento e senza tener conto dei risparmi sulla bigliettazione cartacea. Infine, ma solo in via residuale, si può considerare di applicare una tariffa d’ingresso (per esempio di 50 centesimi) sui pedaggi autostradali dei non residenti nella cerchia dei caselli metropolitani, per un introito netto annuo di almeno 4 milioni di euro.
Sul tema più ampio della mobilità a Genova, Musso sottolinea la necessità di una “rivoluzione copernicana”: «Potenziare il trasporto pubblico e incentivare i mezzi a zero o basso impatto ambientale, pubblici e privati». Per raggiungere l’obiettivo, per Musso è indispensabile «potenziare il trasporto pubblico sulle linee di forza, su ferro e sistemi in sede propria, rivedere il sistema delle corsie riservate, creare un efficace sistema di parcheggi d’interscambio, facendo ricorso anche al project financing».