Alcune considerazioni e scambi di opinione tra il sottoscritto, Di Tullio e qualcun altro su FB a proposito dei recenti incidenti che hanno coinvolto due ciclisti nella galleria Valloria.
Un piccolo passo indietro: da 13 anni a 19 anni io mi sono sempre mosso in bici tra Albissola (dove abitavo) e le scuole a Savona (che frequentavo).
Tra Albissola e Savona c’era allora un bel marciapiedi largo e continuo, che è stato massacrato per ridurlo a quella porcheria attuale.
Marciapiedi che i ciclisti come me percorrevano in tutta sicurezza. L’unico tratto critico era la galleria Valloria, ma allora il traffico era meno intenso e tutti i mezzi a motore molto più lenti.
Oggi l’Aurelia è molto più pericolosa per i ciclisti, ed i ciclisti spesso più indisciplinati, direi che spesso si sentono come le vacche sacre che possono disporre a loro piacimento della strada.
Abbiamo visto tutti il mancato rispetto dei semafori e delle precedenze agli incroci, nonché la mancanza di adeguata segnalazione luminosa e di rifrangenza. Ne va della loro pelle. Dovrebbero saperlo!
Ma non voglio addebitare tutte le colpe ai ciclisti!
Anche gli automobilisti ed i motociclisti hanno colpe. Nel tratto Albisola Savona sono spesso imbufaliti e guidano in modo pazzesco.
Automobilisti in coda che non permettono il passaggio a chi deve attraversare la strada, motociclisti che sfrecciano tra le auto in coda come se la strada fosse libera.
Avete mai visto anche qualche mamma o nonna sulle strisce pedonali che spinge la carrozzina in centro strada guardando a destra invece che a sinistra? Anche loro comportamento da vacche sacre!
Credo che automobilisti, motociclisti, ciclisti, pedoni dovrebbero essere tutti un po’ più rispettosi degli altri!
Ma esistono anche comportamenti degli amministratori che sono discutibili sia come sostanza che come “tempi”!
Da anni sostengo che la galleria Torre e la galleria Valloria sono mal illuminate.
Non tutti i problemi sarebbero risolti dalla buona illuminazione. Ma certamente una buona parte ed oltretutto in modo abbastanza economico.
Che cosa ci vuole a realizzare un sistema di illuminazione che specialmente illumini dove è più necessario: la parte destra della strada, ove transitano pedoni e biciclette.
Illumini in modo adattivo: ovvero più luce quando la luce “fuori” è più forte, per diminuire lo sbalzo di luce tra dentro e fuori.
Una illuminazione che metta in evidenza chi transita a piedi ed in bici.
Riporto di seguito lo scambio di opinioni su FB con Di Tullio: non sono d’accordo su diverse sue considerazioni!
Di Tullio:
Sollevai il problema della pericolosità della Galleria quando ero in Comune. Facemmo una riunione in Prefettura, presenti oltre a me , il Prefetto Vicario, il Comandante della Polizia stradale, l’ANAS, il Comandante della Polizia Municipale di Savona.
Facemmo presente l’estrema pericolsità della Galleria per ciclisti e pedoni. La Polizia Municipale di Savona propose, in attesa di soluzioni più radicali come passare a mare con una pista ciclabile, di eliminare lo spartitraffico centrale e di utilizzare lo spazio ai lati per mettere in sicurezza sia i ciclisti, sia per allontanare i pedoni dal traffico.
L’ANAS si disse disponibile a realizzare l’intervento purchè autorizzata dalla Polizia stradale . La Polizia stradale disse di no . Non potemmo fare nulla perchè in quel tratto l’Aurelia non è di “competenza” del Comune.
Lucrezia Novaro
Ma lo spartitraffico non è destinato di fatto a creare una corsia di emergenza x ambulanza ? Così mi pare di aver letto..
Di Tullio
lo spartitraffico non dovrebbe mai essere utilizzato, tuttavia viene utilizzato dai mezzi di emergenza ( e dalle moto per sorpassare).
Faccio però notare che l’utilizzo come corsia di emergenza è ben poca cosa visto che è tracciato dall’uscita dell’abitato di Albisola Mare e da Savona solo dalla Torretta. Tutti i percorsi che portano in Ospedale non hanno nè spartitraffico nè corsie d’emergenza.
Aggiungo che nella soluzione che proponemmo le auto potevano comunque accostare a destra e lasciare passare i mezzi di soccorso, come succede in ogni strada.
Giorgio Amico
se i ciclisti usassero le luci le gallerie sarebbero meno pericolose. Andare in auto sull’Aurelia è ormai un continuo slalom per evitare ciclisti indisciplinati.
Livio Di Tullio
Gentile Chiccafru Chicca, nessuna polemica da parte mia ma semplicemente il racconto di un episodio avvenuto e documentabile.
Io capisco che essendo quel tratto di strada considerato extraurbano , i responsabili della sicurezza preferiscano attenersi alle norme previste ma esiste anche un principio di realtà nella gestione.
Se il tratto in questione è di fatto percorso ogni giorno da centinaia di ciclisti e pedoni, a mio parere non si può sostenere la tesi che è extraurbano.
Occorre prendere atto della realtà ed intervenire per mettere in sicurezza i più deboli.
Quanto a Via Nizza non sono un tecnico e non so risponderle.
So che non è mai stata mossa alcuna contestazione formale. A parte questo, penso che in Città più si va piano meglio è. Ognuno di noi tende a schiacciare l pedale più del necessario. Ogni misura che rallenta la velocità è benvenuta.
Paolo Forzano
Di Tullio il codice stradale “battezza” opportunamente le strade, anche quelle extraurbane!
Leggere Di Tullio, studiare un po’!
Non ti puoi nascondere dicendo che non sei un tecnico e scaricare responsabilità su altri.
Un amministratore le leggi fondamentali le “deve conoscere”! Se no che ci sta a fare? Interfaccia tra i tecnici e la gente?
Ore sei ex-amministratore, ma stai parlando di progetti che hai seguito tu!
Massimo Colombo
I ciclisti dovrebbero obbligatoriamente avere le luci davanti e dietro.
Dovrebbero viaggiare in fila indiana tenendo bene la destra quando sono in gruppo, dovrebbero evitare di fare manovre improvvise e brusche.
Andare in giro in bici è bellissimo, come al solito è il modo di comportarsi delle singole persone che fa la differenza.
Lorenzo Venturino
Sarebbe meglio mettere una Bella illuminazione e fare in modo che i Ciclisti si attenessero alle regole cioè mettere il giubbotto fosforescente e le luci alla bicicletta!!!! Si risolverebbe il problema con poca spesa!!
Paolo Forzano
la soluzione proposta da Di Tullio di togliere la corsia centrale e spostarla a lato uso biciclette la trovo inattuabile per ragioni di sicurezza.
Giustamente è stata bocciata!
Mentre Lorenzo Venturino ha focalizzato molto bene il problema della cattiva visibilità in quella galleria che sarebbe migliorabile di molto con una efficace illuminazione.
Anche i ciclisti hanno delle colpe: non rispettano il codice della strada che prevede che le biciclette siano provviste di illuminazione propria. Chi ce l’ha?
Oltretutto la “pelle” è la loro! Oggi con le luci LED che costano poco e non necessitano di sforzi aggiuntivi per azionare la dinamo il problema è solo quello di spendere pochi euro e di piazzarle sulla bici: pochi minuti!
Maurizio Mazzieri
Assolutamente d’accordo (dall’inizio alla fine)
Livio Di Tullio
ci spiega Ingegnere dove stanno le ragioni di sicurezza ?
considerato che non mi risulta essere obbligatorio lo spartitraffico nè lì nè in altre strade simili ?
Paolo Forzano
ex-vicesindaco le ragioni di sicurezza stanno nel transito delle ambulanze: infatti tra Albisola a piazza Leon Pancaldo da anni è stata messa in opera una corsia centrale ad uso mezzi di soccorso, perché date le quasi costanti code questi mezzi hanno gravi difficoltà di transito.
Togliere questa corsia solo in galleria e nelle sua prossimità sarebbe stato oltremodo pericoloso. Giustamente Prefetto ed Anas hanno bocciato questa stravagante idea.
Un’altra stravaganza del comune di Savona è stata quella di abolire la corsia centrale di emergenza tra piazza leon Pancaldo e le funivie per creare una corsia in più verso Savona.
“Tutti” gli automobilisti quella corsia la “snobbano” e se ne stanno a destra! Vorrà pur dire qualcosa! Hanno più buon senso gli automobilisti degli assessori alla viabilità!
E non si correggono neppure, tanto sono autoconvinti della loro superiorità mentale! Vorrei in ultimo fare un rilievo sull’affermazione di Di Tullio che “non mi risulta essere obbligatorio lo spartitraffico nè lì nè in altre strade simili”: è vero!
Ma il codice della strada ed altre leggi che trattano di viabilità danno indicazioni che sono valide nella maggioranza delle occasioni, ma la ragione che non trattano un argomento non significa che questo non si può fare o non ha senso.
Sta al “buon senso” ed alla conoscenza dei problemi prendere decisioni efficaci ma non in opposizione né al codice della strada né ad altre leggi che trattano di viabilità.
Vorrei ricordarle, Di Tullio, che invece Lei ha approvato lo svincolo dell’Aurelia bis di Margonara, che Anas ha progettato non in ossequio alla normativa vigente, né a quella precedente, chiedendo una deroga!
La deroga è assurda, perché tratta un argomento delicatissimo che ricadrà sulla testa delle future generazioni: la viabilità e la sicurezza tra Savona ed Albissola. Non si fanno opere in deroga solo per farle! Le opere bisogna farle in ossequio alla legge ed alla funzionalità ed alla sicurezza!
Infine che cosa mi dice sulla decisione del Sindaco di Albissola Marina nel 1930 che si rifiutò tenacemente di firmare il suo assenso ad una Aurelia lungo il mare (quella attuale) larga 8 metri e pretese ed ottenne che fosse di 13 metri?
Che cosa sarebbe oggi questa Aurelia se fosse di 8 metri, ovvero ben 5 metri in meno di quella attuale? Sono gli amministratori che vorremmo e che sembrano invece essere scomparsi!
Comitato Casello Albamare
il Presidente
Paolo Forzano






