Minuto di silenzio per ricordare l’agente della polizia stradale Pischedda, l’ex consigliere regionale Sette e il sindaco di Bajardo Littardi.
Questa mattina, subito dopo avere aperto la seduta, il presidente del Consiglio regionale Francesco Bruzzone ha ricordato l’agente scelto della polizia stradale Francesco Pischedda, morto in servizio nei giorni scorsi, l’ex consigliere regionale Michele Sette e il sindaco di Bajardo Josè Littardi.
«Prima di avviare i lavori di questa seduta – ha esordito – sento il dovere di rivolgere un pensiero commosso alla memoria di Francesco Pischedda, giovanissimo agente scelto della Polizia stradale morto tragicamente a Colico, nel lecchese, alcuni giorni fa, mentre era in servizio. Un lutto che tocca la nostra comunità e in modo particolare quella imperiese dove Pischedda era nato solo 28 anni or sono». Bruzzone ha ricostruito le drammatiche circostanze della sua morte: «Tragico epilogo ha avuto, purtroppo, l’inseguimento e la cattura di un fuggitivo che, insieme ad altri, aveva forzato il posto di blocco lungo la superstrada» e ha espresso alla famiglia la commossa partecipazione di tutta l’Assemblea legislativa. «E’ appena giunta la notizia dell’improvvisa scomparsa di Josè Littardi, amatissimo sindaco di Bajardo, – ha aggiunto – spentosi nelle prime ore del mattino all’età di 65 anni. La piccola comunità, ancora sorpresa dalla tragica notizia, ne ricorda affettuosamente l’eccezionale carisma e il tenace impegno di amministratore». Il presidente, infine, ha ricordato l’ex consigliere regionale Michele Sette, spentosi nei giorni scorsi all’età di 88 anni: «Pugliese di nascita, brillante ingegnere, animato da una genuina e tenace passione politica, esercitò il mandato regionale nella terza e nella quarta legislatura – ha dichiarato Bruzzone – al servizio di questa terra, che amò profondamente. Sento di corrispondere al sentimento di ciascuno di noi, rendendo a Michele Sette, l’ omaggio che ritengo dovuto a chi, in questo Ente, si è speso con profonda serietà e sincero impegno. Alla moglie e al figlio esprimiamo la nostra affettuosa vicinanza».
Ampliare l’accesso ai progetti di Vita Indipendente.
Andrea Melis (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, con cui ha chiesto alla giunta di rivedere i requisiti di accesso al programma Vita Indipendente.
Per la giunta ha risposto l’assessore alle politiche sociali Sonia Viale
Rischio radioattività negli allevamenti dell’entroterra spezzino.
Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria-Salvini) ha presentato un’interrogazione sulla presunta presenza di due isotopi radioattivi nel foraggio di alcuni allevamenti bovini nell’entroterra spezzino.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale
Gare al massimo ribasso in ARTE
Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta di applicare anche ad ARTE il protocollo sottoscritto dal Comune di Genova negli scorsi mesi, in materia di lavoro negli appalti e di superamento del massimo ribasso.
Per la giunta risponde l’assessore all’edilizia Marco Scajola
Convegno dell’estrema destra a Genova
Con 15 astenuti (maggioranza di centrodestra) e 13 favorevoli (minoranza) il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno, firmato da Raffaella Paita e Valter Ferrando del Pd, Alice Salvatore (Mov5Stelle) e Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) che, in merito al “convegno internazionale a cui parteciperanno movimenti o partiti fascisti e nazionalisti europei” che dovrebbe tenersi a Genova il’11 febbraio, “esprime forte preoccupazione per la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica” e “dà mandato al presidente della giunta regionale esprimere nelle sedi istituzionali competenti contrarietà e preoccupazione rispetto allo svolgimento del convegno
Vigilare sulla manifestazione dell’11 febbraio
Con 15 voti favorevoli (maggioranza di centrodestra) e 13 astenuti (minoranza) è stato approvato l’ordine del giorno che ha come firmatari Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini), Matteo Rosso (FdI), Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria), Angelo Vaccarezza (FI) e Andrea Costa (Liguria Popolare) con il quale si invita la giunta “ad attivarsi presso le autorità preposte per legge affinché vengano rigorosamente valutate le condizioni di legge e di ordine pubbliche affinché questa manifestazione possa tenersi; a vigilare affinché la manifestazione non diventi occasione per la propaganda di idee e proposte politiche contrarie alla leggi della Repubblica italiana”.
Le massime cariche dello stato partecipino a celebrazioni nazionali per il Giorno del ricordo
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, firmato da Angelo Vaccarezza e Claudio Muzio di FI, che impegna il presidente della giunta regionale ad “attivarsi con i mezzi istituzionalmente adeguati per chiedere a tutte le massime cariche dello Stato Italiano di presenziare, in occasione delle celebrazioni del Giorno del Ricordo, alla cerimonia che si terrà il 10 febbraio a Trieste presso il monumento nazionale della Foiba di Basovizza, in memoria e in onore delle migliaia di morti innocenti italiani, che persero la vita per mano dei partigiani comunisti jugoslavi e delle centinaia di migliaia di profughi italiani che furono costretti a fuggire e a lasciare per sempre le loro terre, portando nel cuore l’incancellabile lacerazione per avere lasciato lì speranze, sogni, ricordi e tradizioni di una vita”.
Giornata internazionale contro le mutilazioni femminili
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno, sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza, con il quale si impegna la giunta ad esprimere pubblicamente ferma condanna per le pratiche di mutilazione genitale femminile, in modo che la cittadinanza sia consapevole del significato delle stesse e del dovere etico e civile che impone di prevenirle e condannarle in ogni ambito sociale e ad ogni livello istituzionale.
Assenti: Berrino, Battistini, De Vincenzi






