Disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali
E’ stato rinviato nella competente commissione consiliare l’ordine del giorno, presentato da Marco De Ferrari (Mov5Stelle) e sottoscritto da tutti i componenti del gruppo, che impegna la giunta ad attivarsi nei confronti del Parlamento e del Governo per sollecitare un intervento normativo contro quanto previsto dal decreto “Salva Italia” riconducendo alla Regione le competenze sulla liberalizzazione delle aperture e degli orari del commercio. L’ordine del giorno chiede, inoltre, di valutare la presentazione di un documento condiviso per modificare la normativa in occasione della prossima Conferenza Stato-Regioni. Il consigliere ha rilevato che l’allargamento degli orari e delle giornate di apertura non ha portato aumento dell’occupazione, né delle quote mercato da parte delle imprese, ma un peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro del personale.
Andrea Costa (Liguria Popolare) ha chiesto di rinviare l’ordine del giorno in commissione per opportuni approfondimenti da calendarizzare con urgenza. Giovanni Lunardon (Pd) si è associato alla richiesta di Costa e ha suggerito di elaborare un progetto di legge nazionale di iniziativa regionale.
Francesco Battistini (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) ha aderito alla proposta di rinvio di Costa per audire sindacati e associazioni di categoria. Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha ribadito la bontà dell’ordine del giorno.
Prima del voto l’assessore al commercio Andrea Benveduti ha espresso parere favorevole ad un approfondimento nella competente commissione
La richiesta di rinvio è stata accolta da Marco De Ferrari purché il nuovo testo torni rapidamente in aula.
TRATTAZIONE CONGIUNTA
I
Normativa e regolamentazione regionale dell’inquinamento elettromagnetico.
E’ stata rinviata nelle competenti commissioni consiliari (Ambiente e Sanità) la mozione, presentata da Alice Salvatore (Mov5Stelle) e sottoscritta da tutti i componenti del gruppo, che impegna la giunta a modificare la normativa in materia di inquinamento elettromagnetico introducendo l’obbligo, nella procedura di VAS dei Piani comunali di organizzazione del sistema di teleradiocomunicazione, della Valutazione di impatto sanitario e del parere ASL nel rilascio delle autorizzazione per le stazioni radio base della telefonia mobile. Nel documento si chiede, inoltre, di potenziare il sistema dei controlli Arpal e l’obbligo dell’”inchiesta pubblica” nei procedimenti di approvazione dei Piani comunali di organizzazione del sistema di tele radiocomunicazioni.
Inquinamento elettromagnetico negli impianti di teleradiocomunicazione e negli elettrodotti
E’ stata rinviata nelle competenti commissioni consiliari (Ambiente e Sanità) la mozione presentata da Francesco Battistini (Rete a Sinistra &liberaMENTE Liguria) e sottoscritta dal collega di gruppo Gianni Pastorino, che impegna la giunta a richiedere ai Comuni l’invio dei Piani o Regolamenti comunali sull’installazione di impianti di teleradiocomunicazione; a redigere un’anagrafe degli stessi piani e/o regolamenti evidenziando i Comuni che ne siano ancora sprovvisti. La mozione, inoltre, chiede di definire, tramite delibera, che i Piani o Regolamenti comunali relativi agli impianti di teleradiocomunicazione siano assoggettati a VAS e di inserire un richiamo alla possibilità di applicare la VIIAS (Valutazione integrata di impatto ambientale sanitario) nella procedura di VAS, qualora emergano possibili impatti sulla salute umana e ambientali.
Dibattito congiunto sui due provvedimenti
Marco De Ferrari ha ribadito le finalità della mozione presentata da Salvatore. Giovanni Lunardon (Pd) ha sostenuto la necessità di disciplinare a livello regionale la Valutazione di impatto sanitario.
L’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone ha richiamato la normativa vigente, che già soddisfa parte delle impegnative delle due mozioni. L’assessore, inoltre, ha illustrato l’avvio da parte del Ministero dell’Ambiente del nuovo portale relativo alla banca dati sul fenomeno, a cui partecipa anche Arpal, e ha proposto un rinvio delle due mozioni nella competente commissione consiliare per consentire anche un aggiornamento sulle dimensioni dell’inquinamento elettromagnetico.
Salvatore e Battistini hanno accolto la richiesta dell’assessore purché la problematica torni rapidamente in aula
Tutelare la donna e la maternità
Nella seduta del pomeriggio è proseguito il dibattito, avviato già nella seduta del mattino, sulla mozione, presentata da Matteo Rosso (FdI) che impegna la giunta ad attuare le azioni riportate nella legge 194 del 1978 “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”. Il consigliere ha ricordato che la legge è nata con l’obiettivo di eliminare gli aborti clandestini, tutelare e sostenere le donne in difficoltà che non vogliono abortire, coniugando il valore sociale della maternità con la tutela della vita. In realtà – ha aggiunto – spesso viene disattesa quest’ultima finalità della normativa che prevede l’istituzione di consultori per assistere le gestanti attraverso un’informazione completa sui loro diritti e sulle norme che tutelano il lavoro attuando interventi soprattutto quando la maternità crea problemi di natura economica, sociale o familiare.
Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha espresso parere negativo sul testo rilevando che l’impegnativa sarebbe generica e ne ha chiesto il rinvio in commissione.
Gianni Pastorino (Rete a sinistra&liberaMENTE) ha ricordato che la novità storica della legge 194 sta nella tutela del diritto all’interruzione della gravidanza da parte delle donne.
Andrea Melis (Mov5Stelle) ha rilevato che il testo, pur condivisibile, sarebbe incompleto perché non viene ricordato l’aspetto caratterizzante della legge relativo all’interruzione di gravidanza.
Francesco Battistini (Rete a sinistra&liberaMENTE) ha ricordato polemicamente che Rosso nella votazione del Piano sociosanitario aveva bocciato un emendamento che prevedeva il potenziamento della rete consultoriale prevista dalla legge 194.
Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha dichiarato che la legge 194 ha ridotto drasticamente gli aborti clandestini, ma oggi la carenza di consultori pubblici sta nuovamente provocando un incremento degli aborti clandestini.
Valter Ferrando (Pd) ha sottolineato che la legge 194 ha ridotto drasticamente gli aborti clandestini e ha denunciato l’attuale carenza di consultori e di medici non obbiettori.
Sergio Rossetti (Pd) ha ribadito la mancata applicazione della legge 194 rispetto ad adeguate dotazioni nei consultori e di strumenti (nidi, scuole materne, centri di accoglienza per le madri) a favore della maternità.
Giovanni Lunardon (Pd) ha criticato il fatto che l’ordine del giorno non fa cenno alla contraccezione e al diritto delle donne di decidere in autonomia sull’interruzione di gravidanza e ha chiesto di integrare il dispositivo del documento.
Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) ha spiegato che la legge 194 permette una scelta consapevole alla donna sulla maternità e ha ridotto gli aborti clandestini. Il consigliere, dunque, ha annunciato voto favorevole.
Angelo Vaccarezza (FI) ha annunciato voto favorevole e ha dichiarato di condividere il documento in quanto cerca di scongiurare l’interruzione di gravidanza, che rappresenta una sconfitta.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha dato parere positivo all’ordine del giorno sottolineando perché ha valorizzato una parte della legge 194, ma senza mettere in discussione – ha aggiunto – altri contenuti della legge. Viale ha assicurato che in Liguria il numero di medici obiettori di coscienza non è tale da pregiudicare la libera scelta di interrompere la gravidanza in quanto è nei parametri previsti che consentono il rispetto della legge. L’assessore, infine, ha sottolineato il ruolo strategico del consultorio, previsto nella legge 194, anche come accompagnamento nel percorso della nascita del bambino.
Accolti da Rosso alcuni degli emendamenti presentati da Giovanni Lunardon (Pd) e Gianni Pastorino (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) e dal Movimento5Stelle.
E’ stato concordato in aula, con il proponente, che la votazione degli emendamenti e del documento complessivo, proseguano nel primo Consiglio utile.
Normativa nazionale per acidi e sostanze pericolose
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta ad “attuare iniziative presso le sedi istituzionali competenti e attraverso le modalità ritenute più opportune, affinché venga valutata la possibilità di introdurre una disciplina nazionale che imponga ai pubblici esercizi di colorare acidi e sostanze potenzialmente pericolose con colori accesi in modo da renderle riconoscibili, distinguibili dall’acqua, tutelando anche in questo modo la salute dei cittadini”. Nel documento si ricorda che sono segnalati casi frequenti di avvelenamento che ha colpito avventori di pubblici esercizi e questo avviene anche perché molti di questi liquidi tossici sono incolore e possono esser facilmente scambiati per acqua.
Proroga della sospensione del pagamento dei tributi e contributi dopo il crollo del Morandi
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a farsi immediatamente parte attiva presso il Governo affinché sia prorogata la sospensione del pagamento dei tributi e dei contributi prevista dal Decreto del Ministero delle finanze del 6 settembre 2018; sia emanato dal MISE il provvedimento che dia avvio all’attuazione delle misure previste dal “Decreto Genova”, in riferimento alla zona franca urbana che riguarda 755 aziende e 567 persone. Nell’ordine del giorno si ricorda che nel Decreto Semplificazioni è stato bocciato un emendamento che prevedeva la proroga (scaduta nel dicembre scorso) fino al 2 dicembre 2019 e che le misure previste nel Decreto Genova sulle esenzioni del pagamento dei tributi e contributi per le aziende della Zona rossa, non sono state ancora applicate perché si attende un provvedimento ad hoc del MISE.
No al trasferimento di Qui Financial Services
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta “a farsi portavoce presso le sedi Sisal e del Ministero dello Sviluppo economico e del lavoro sull’ipotetico trasferimento dei dipendenti di Qui Financial Services, per non correre il rischio di perdere altri preziosi posti di lavoro a Genova”. Nel documento si ricorda che, in seguito al fallimento di Qui Group, Financial Service è stata comperata da Sisal, che ha sede amministrativa a Milano e operativa a Roma, e questo determina il rischio di trasferimento della società a Roma e Milano, comportando la perdita inevitabile di altri posti di lavoro in quanto non tutti gli addetti possono spostarsi da Genova.
Tavolo di confronto fra ordine degli psicologi e ALiSa
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta ad aprire un tavolo di confronto fra i tecnici che si occupano del “Manuale di autorizzazione e accreditamento” di ALiSa con l’ordine professionale degli psicologi per verificare il perimetro occupazionale scaturito dal Nuovo manuale di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche private, le ricadute sulle equipe riabilitative e sull’utenza, anche in riferimento alla composizione delle equipe e dei minutaggi.. Nel documento si rileva che la categoria ha manifestato la riduzione dei minutaggi in più strutture che coinvolgono psicologi e che ciò potrebbe pregiudicare molti posti di lavoro.
Proroga dell’applicazione delle norme sull’accreditamento delle strutture sanitarie
Approvata all’unanimità la Proposta di legge 232 ( Sergio Rossetti, Giovanni Barbagallo, Luigi De Vincenzi, Valter Giuseppe Ferrando, Luca Garibaldi, Giovanni Lunardon, Juri Michelucci): “Modifiche alla legge regionale 11 maggio 2017, n. 9 (Norme in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, sociosanitarie e sociali pubbliche e private). Il provvedimento prevede la proroga della scadenza dell’applicazione della legge dal 31 gennaio 2019 al 31 maggio 2019, senza procedere alle sanzioni previste per il mancato adeguamento ai requisiti organizzativi e tecnologici fissati dal provvedimento. Il testo originario stabiliva la proroga al 30 giugno ma questa mattina, nella seduta della II Commissione-Sanità che ha preceduto quella consiliare, è stato approvato un emendamento presentato da Paolo Ardenti (Lega Nord Liguria-Salvini) che ha anticipato la scadenza al 31 maggio. In aula Rossetti ha spiegato che la proposta di proroga nasce dall’esigenza di chiarire problematiche e dubbi interpretativi emersi in fase di adeguamento ai requisiti strutturali, impiantistici, tecnologici e organizzativi, previsti dal “Manuale Requisiti per Autorizzazione, approvato dalla Giunta regionale alla fine dello scorso anno e che sono indispensabili per ottenere l’autorizzazione di attività sanitarie, sociosanitarie e sociali. Il consigliere ha citato, fra i requisiti previsti, l’installazione di sistemi di audio – videosorveglianza.
Andrea Melis (Mov5Stelle), Paolo Ardenti (Lega Nord Liguria-Salvini), Matteo Rosso (FdI), Giovanni Lunardon (Pd), Claudio Muzio (FI) hanno annunciato voto favorevole alla proposta di legge.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha annunciato voto favorevole, rilevando che è stato trovato un punto di sintesi, ma ha espresso riserve sul fatto che la proroga non accontenta tutti: le strutture che si sono già messe in regola e i famigliari degli ospiti, che contavano sull’applicazione delle misure entro fine mese.
Finanziamento per installazione dei sistemi di videosorveglianza
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, licenziato questa mattina dalla II Commissione –Sanità, che impegna la giunta a individuate forme di finanziamento per venire incontro alle strutture che ne facciano richiesta ai fini dell’installazione dei sistemi di videosorveglianza.
Riattivare al Gaslini il servizio contro i disturbi alimentari
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a valutare la riattivazione presso il Gaslini del servizio dedicato ai minori 14 anni per la prevenzione, la diagnosi e la cura dei disturbi del comportamento alimentare.






