Disciplina sulla tumulazione degli animali di affezione
Il Consiglio regionale ha approvato con 27 voti a favore e 1 astenuto (Alice Salvatore de ilBuonsenso) la proposta di legge “Disciplina in materia di attività e servizi necroscopici, funebri e cimiteriali e norme relative alla tumulazione degli animali di affezione” (Angelo Vaccarezza).
Il provvedimento interviene sulle difformità fra le diverse Regioni, e anche all’interno della Liguria stessa, sulla disciplina dei servizi cimiteriali, permettendo una razionalizzazione delle prestazioni tenendo in considerazione le trasformazioni dei costumi intervenute nella società italiana, a partire dallo sviluppo della cremazione. Questo documento è nato per sviluppare anche nuove di crescita sotto il profilo economico ma, soprattutto, offre una maggior tutela delle famiglie che si trovano a dover affrontare un passaggio emotivamente molto complesso. Vengono, inoltre, definiti i requisiti che i soggetti economici devono possedere per essere autorizzati allo svolgimento dì questa attività: a questo scopo viene stimolata la creazione di nuovi strumenti societari di sviluppo e aggregazione. Viene introdotta, con norme specifiche e chiara, la possibilità di allestire locali dedicati al saluto come la “casa funeraria” e la “sala del commiato” mentre questa funzione fino a pochi anni addietro era svolta unicamente da strutture ospedaliere od obitoriali. Il testo, infine, interviene anche sulla tumulazione degli animali da affezione prevedendo la tumulazione nella tomba o nel loculo del padrone o nella tomba di famiglia, delle ceneri degli animali di compagnia o di affezione, ma dopo la cremazione e in urna separata, su richiesta o per volontà del defunto o dei suoi eredi.
Angelo Vaccarezza (Cambiamo) ha spiegato che fino ad oggi non esisteva una legge specifica di riferimento in Liguria e, grazie a questa iniziativa legislativa, vengono date più certezze ai cittadini. Vaccarezza ha spiegato che la legge è stato il frutto di un grande lavoro di confronto e collaborazione e presenta soluzioni che possono essere condivise da diversi punti di vista. Il consigliere ha ringraziato il presidente del Consiglio Alessandro Piana, per il contributo dato con la sua prima proposta di legge, e i consiglieri Tosi e Rossetti, anche loro firmatari di analoghe proposte tutte confluite nel testo votato questa mattina.
Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha chiesto di aggiungere la propria firma al provvedimento che ha assorbito la sua proposta di legge sulla tumulazione degli animali da affezione. Tosi ha spiegato che, grazie a questa proposta di legge, gli animali di affezione possono essere tumulati nel loculo del padrone.
Sergio Rossetti (Pd) ha chiesto di aggiungere la propria firma alla proposta di legge e ne ha sottolineato gli aspetti innovativi e l’attento ascolto, durante l’esame del provvedimento, di tutti i soggetti coinvolti.
Marco De Ferrari (ilBuonsenso) ha dichiarato che il provvedimento affronta un tema caro a molte persone e ha denunciato che il fenomeno del maltrattamento degli animali, anche negli allevamenti, è molto diffuso nel mondo.
Alice Salvatore (ilBuonsenso) ha ritenuto condivisibile lo spunto da cui è nata la proposta di legge, ma ha rilevato alcune criticità da un punto di vista tecnico che – ha detto – mettono in difficoltà gli operatori del settore.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha rilevato che la proposta di legge è uno strumento importante già presente in altre Regioni e che determina un migliore assetto non solo sotto il profilo igienico sanitario, ma anche umano e sociale.
Respinti gli emendamenti presentati da Alice Salvatore e Marco de Ferrari (ilBuonsenso) e da Andrea Melis e Fabio Tosi (Mov5Stelle) relativi alle procedure di autorizzazione delle case funerarie, alla loro dimensione e alla gestione delle operazioni cimiteriali nei piccoli Comuni.
Intervento del presidente della giunta Giovanni Toti sui problemi di viabilità in Liguria
Questa mattina il presidente della giunta regionale Giovanni Toti ha illustrato in aula una dettagliata relazione su tutti gli interventi e le iniziative assunte dalla Regione presso il Ministero delle infrastrutture e la società concessionaria della rete autostradale ligure in merito ai cantieri che stanno paralizzando la viabilità. Toti ha ricordato le lettere inviate a partire dal 12 novembre scorso, i solleciti di intervento, le richieste di incontro e di una relazione sulla programmazione dei lavori. «Tenuto conto che alle numerose richieste non è stato dato riscontro positivo – ha aggiunto – il 15 giugno, su sollecitazione della Regione Liguria, si è svolto un incontro con i rappresentanti del Ministero, di Autostrade per l’Italia, di ANAS, di RFI e di Trenitalia, nel corso del quale l’assessore alle infrastrutture ha ribadito le richieste e ha chiesto l’implementazione servizi di trasporto ferroviario di media e lunga percorrenza, per garantire il collegamento tra le riviere della Liguria e le regioni limitrofe, e dei treni regionali e locali aggiuntivi nel nodo Genova per garantire la mobilità cittadina». Il presidente ha rilevato che i lavori di manutenzione e monitoraggio delle gallerie della rete autostradale ligure, condotti nelle ultime settimane dalla concessionaria Autostrade per l’Italia S.p.A., su indicazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, «hanno cagionato e tuttora cagionano gravissimi danni alla comunità ligure e alle attività economiche e questi danni dovranno essere quantificati in altra sede». Proprio questi danni – ha detto – comprimono la libertà di circolazione tutelata dall’art. 16 della Costituzione e altri diritti di uguale rilievo costituzionale come la libertà d’iniziativa economica, con gravi pregiudizi in particolare per gli operatori economici, specie nei settori del turismo e della portualità. Secondo Toti «una gestione non coordinata degli interventi sulla rete viaria stradale e autostradale, soprattutto in una stagione caratterizzata da massicci spostamenti da e verso le località balneari aumenta sensibilmente il rischio di incidenti stradali, a causa dei continui restringimenti o cambi di corsia, e pregiudica l’efficacia e la tempestività degli interventi da parte dei mezzi di soccorso, con ulteriore grave nocumento per la salute degli individui». Il presidente, a questo proposito, ha ricordato l’ordinanza regionale, emanata ieri, con la quale viene ordina al concedente e al concessionario, Società Autostrade per l’Italia S.p.A., di predisporre immediatamente un piano di manutenzione dell’infrastruttura autostradale ligure per la parte in concessione ad ASPI che contemperi le primarie esigenze di sicurezza della circolazione con il diritto fondamentale alla mobilità e, nel caso non venga ottemperato a quanto disposto dall’Ordinanza, la Regione procederà con la richiesta danni. Toti ha annunciato che sarà presentato al Consiglio Regionale un disegno di legge che disponga che, nel caso di lavori rilevanti sulle tratte autostradali liguri, il relativo piano dei lavori sia preventivamente inviato alla Regione per avere un’espressione di un assenso per quanto riguarda gli impatti sulla vivibilità del territorio stesso e la previsione di un advisor tecnico, individuato da Regione, a spese del concessionario, che controlli il rispetto del cronoprogramma dei lavori pianificati e valuti le conseguenti ricadute sulla mobilità regionale. Il presidente, infine, ha proposto al Consiglio regionale di «condividere le scelte, in particolare nella richiesta di un piano dei lavori di manutenzione straordinaria dando mandato al Presidente della Regione di proseguire nelle azioni prospettate e dare pieno sostegno alle richieste formulate nel “Libro bianco sulle priorità infrastrutturali”, predisposto dalla Camera di Commercio di Genova e il sistema economico locale, in merito all’identificazione delle opere infrastrutturali indifferibili per far uscire Genova e la Liguria dall’isolamento».
Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) si è domandato perché non è stata fatta attività ispettiva durante il lock down e ha rilevato che in questo momento manca una regia di questo processo: «Vediamo chiusure anticipate di qualche ora o che si protraggono ulteriormente – ha aggiunto – provocando disagi e non viene gestita nemmeno la viabilità ordinaria».
Sergio Rossetti (Pd) ha chiesto alla giunta «che cosa ha fatto per affrontare il problema della mobilità, occorre capire le azioni preventive e concrete che la Regione ha messo in campo – ha detto – e che è stata omessa nell’intervento del presidente». Rossetti ha suggerito la creazione di una cabina di regia sul processo dei trasporti nel suo complesso.
Dibattito sulle comunicazioni del presidente Toti sui problemi della viabilità autostradale in Liguria
E’ proseguito nella seduta pomeridiana il dibattito sulle comunicazioni del presidente della giunta Giovanni Toti.
Giovanni Battista Pastorino (Linea Condivisa) ha convenuto sui problemi di mobilità in Liguria, ma ha rilevato che le responsabilità vanno suddivise. Secondo Pastorino, infatti, il crollo del ponte Morandi avrebbe imposto anche alla Regione un maggior grado di consapevolezza sui problemi di mobilità che ne sarebbero sorti. Il consigliere, dunque, ha accusato Toti di non avere attuato già due anni fa una cabina di regia sul tema dei trasporti e di non avere elaborato un piano strategico sulla mobilità.
Claudio Muzio (FI) ha ricordato le sue iniziative consiliari, dal 2016 in poi, rispetto al pagamento dei pedaggi autostradali, rispetto alla carenza della copertura della rete mobile sulle autostrade e sullo stato di alcuni viadotti del levante ligure. Secondo Muzio, però, il sistema si è rivelato un muro di gomma rispetto alle richieste avanzate sia dalla giunta che dai consiglieri. Il consigliere ha chiesto ai colleghi di mettere da parte le diverse posizioni politiche per cercare di agire sulla base degli interessi dei cittadini.
Luca Garibaldi (Pd) ha analizzato gli interventi del presidente Toti rispetto al ministero fra aprile e giugno rilevando che, in realtà, esiste un confronto fra Regione e Società Autostrade e che la giunta conosceva il piano di interventi del Mit. Garibaldi, quindi, ha rilevato che l’amministrazione regionale avrebbe sottovalutato le conseguenze negative del piano ministeriale sulla mobilità ligure. Il consigliere ha chiesto, infine, perché la giunta non abbia adottato tempestivamente una regia regionale sul tema.
Giovanni Lunardon (Pd) ha invitato il presidente della giunta a non fare campagna elettorale sulle criticità della viabilità e a cooperare per superare il problema e ha sostenuto che esistono responsabilità regionali nella situazione attuale: il consigliere, infatti, ha chiesto al presidente Toti perché, durante il lock down, la Regione non ha chiesto al MIT di avviare i cantieri sulla rete autostradale approfittando del calo del traffico dovuto all’emergenza sanitaria.
Alice Salvatore (ilBuonsenso) ha criticato l’intenzione, annunciata in mattinata dal presidente della giunta Giovanni Toti, di avviare un contenzioso con il Governo per chiedere il risarcimento dei danni subìti dalla Liguria in questi mesi in seguito alla paralisi della rete autostradale. Secondo Salvatore questa scelta andrebbe contro gli interessi dei cittadini e avrebbe, comunque, tempi lunghi: il consigliere ha sostenuto che queste dichiarazioni rientrano solo nella campagna elettorale del presidente.
Marco De Ferrari (ilBuonsenso) ha ribadito la necessità di fare investimenti per incrementare il trasporto pubblico, costringendo ASPI, responsabile dei disagi attuali, a finanziare questo potenziamento. Il consigliere ha definito devastante, da un punto di vista ambientale e anche economico, la realizzazione della Gronda, che avrebbe anche lunghi tempi – ha detto – di realizzazione. Secondo De Ferrari occorre sviluppare una mobilità sostenibile.
Mauro Righello (Pd) ha condiviso le preoccupazioni espresse dal presidente Toti nella sua relazione, ma ha chiesto quali sono le vie di uscita, al di là delle rispettive responsabilità, per superare i problemi della circolazione. Righello ha sottolineato che questi problemi non riguardano solo la riviera, ma anche nelle comunicazioni a e per l’entroterra.
Francesco Battistini (Linea Condivisa) ha rilevato che l’autonomia regionale non è stata tutelata nel corso della recentissima crisi della viabilità: secondo il consigliere, infatti, l’amministrazione regionale non si sarebbe assunta responsabilità cercando al contrario, per motivi elettorali, di trasferire le eventuali colpe ad altri livelli istituzionali. Battistini, infine, ha illustrato tre ordini del giorno presentati dal gruppo che contengono proposte per superare l’empasse viaria.
Andrea Melis (Mov5Stelle) ha rilevato che non sono note le ragioni che hanno spinto ad intervenire solo ora sulla rete autostradale. Melis ha chiesto, infatti, se l’amministrazione regionale ha cognizione delle problematiche strutturali. Secondo il consigliere si paga oggi una latenza che va molti anni indietro quando non c’è stata la dovuta attenzione alle condizioni della rete autostradale ligure. Melis ha chiesto, dunque, alla giunta se conosce le priorità sugli interventi e se ha contezza del livello di sicurezza della rete autostradale.
Giovanni De Paoli ((Lega Nord Liguria-Salvini) ha rilevato che la Regione non ha competenze in materia e che può solo sollecitare interventi. Secondo il consigliere chi doveva fare controlli sulle condizioni infrastrutturali della rete non lo ha fatto: la sicurezza – ha aggiunto – va garantita per evitare il ripetersi di altre tragedie come quella legata al crollo del ponte Morandi. De Paoli ha chiesto l’istituzione di una commissione che si occupi specificatamente di questo problema.
Paolo Ardenti (Lega Nord Liguria-Salvini) ha rilevato la carenza di manutenzione della rete autostradale. La crisi della mobilità – ha detto – sta pregiudicando la ripresa del settore turistico, dopo la crisi determinata dall’emergenza sanitaria. Ardenti ha definito la crisi della mobilità un secondo lock down, dopo quello provocato dal Covid. Secondo il consigliere l’Assemblea legislativa deve dare un segnale forte e compatto che dovrebbe coinvolgere tutte le forze politiche.
Giovanni Toti ha replicato puntualmente alle obiezioni emerse nel dibattito e ha ricordato di avere a suo tempo segnalato l’esigenza di accelerare i cantieri durante il lock down. Il presidente ha sottolineato, inoltre, che il ministero ha autorizzato i controlli delle gallerie che, però, sono effettuati con modalità ormai superate. Toti ha ricordato, inoltre, che da due anni Società Autostradale attende da parte del Governo la conferma o la revoca della concessione e che, in questa situazione di incertezza, non si sa nemmeno a chi sarà consegnato il ponte. Il presidente ha sottolineato che l’amministrazione regionale non conosce le condizioni delle gallerie e dei viadotti, nonostante le ripetute richieste avanzate in materia non solo dalla giunta ma anche da altre istituzioni locali, e ha rilevato l’assenza di poteri della Regione, che – ha detto – non può decidere, n obbiettare o suggerire misure o interventi al ministero. Il presidente ha spiegato che, in questa situazione, una cabina di regia, come richiesto da alcuni consiglieri, non sarebbe efficace perché a livello ministeriale non c’è l’intenzione di assumersi responsabilità. Il presidente ha concluso ribadendo la necessità che il Consiglio regionale dia forza compatto alla giunta affinché questa possa interloquire con il governo per avere un piano di interventi ragionevole: secondo il presidente, infatti, dopo trent’anni in cui la manutenzione della rete è stata trascurata, occorre un piano di interventi diluito in modo tale da non danneggiare ulteriormente la Liguria.
Rendiconto del bilancio del Consiglio regionale 2019
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il Rendiconto del Bilancio del Consiglio Regionale-Assemblea Legislativa ella Liguria –Esercizio finanziario 2019. Il rendiconto è l’ultimo atto dell’iter di bilancio e espone i risultati di gestione ottenuti nell’esercizio finanziario: evidenzia le fonti e gli impieghi delle risorse finanziarie e le variazioni intervenute nella situazione patrimoniale finanziaria. Il collegio dei revisori ha espresso parere favorevole all’approvazione del Rendiconto generale 2019, che è risultato, dunque, corrispondente alle risultanze contabili e ha verificato la chiarezza dei dati contabili presentati nei prospetti di bilancio.
Accelerare la consegna di nuovi treni
E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Alice Salvatore e Marco De Ferrari de ilBuonsenso, che impegna la giunta, fra l’altro, ad accelerare il più possibile la consegna dei nuovi treni; a promuovere, in sede di Conferenza Stato-Regioni, un piano di assunzioni mirato che tenga conto delle richieste dei sindacati e dell’incremento di convogli circolanti.
Opere infrastrutturali in Liguria
Il consiglio regionale con 23 favorevoli e 2 astenuti (ilBuonsenso) ha approvato l’ordine del giorno presentato da Angelo Vaccarezza (Cambiamo) e Lilli lauro (Toti presidente) che impegna la giunta a farsi promotore verso i soggetti deputati per far sì che la Liguria abbia un piano dei lavori di manutenzione straordinaria; affinché venga dato pieno sostegno alle principali priorità infrastrutturali della Liguria, tenuto conto delle richieste formulate nel “Libro bianco sulle priorità infrastrutturali”, predisposto dalla Camera di Commercio di Genova e il sistema economico locale, in merito all’identificazione delle opere infrastrutturali indifferibili per far uscire Genova e la Liguria dall’isolamento. Il documento impegna la giunta a rendere permanente la già costituita cabina di regia per affrontare le emergenze con tutti i soggetti istituzionali e operativamente preposti
Mobilità delle Valli Stura-Orba-Leira su Genova, carenze nel trasporto ferroviario Genova-Acqui Terme
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Giovanni Lunardon (Pd) e sottoscritto dai colleghi del gruppo Luca Garibaldi, Mauro Righello, Sergio Rossetti sulla mobilità delle Valli Stura-Orba-Leira su Genova, sulle carenze rilevate nel trasporto ferroviario passeggeri Genova-Acqui Terme in considerazione delle costanti criticità presenti in tutta la viabilità autostradale e stradale dei territori che afferiscono alla Regione. Il documento impegna la giunta a formulare le richieste a Trenitalia di potenziare il servizio ferroviario nella linea Genova-Acqui
Iniziative urgenti sulla “Gronda autostradale” e sugli investimenti al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS).
Con 17 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 4 contrari (IBuonsenso e Mov5Stelle) è stata approvata la mozione 268 presentata da Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) che chiede alla giunta di attivarsi presso il Governo affinché venga prontamente dato il via al progetto esecutivo della Gronda autostradale, depositato dall’agosto 2018 al MIT, dopo un lungo dibattito pubblico e dopo tutti i passaggi tecnici ed istituzionali previsti dalle normative vigenti. La mozione chiede, inoltre, alla giunta di attivarsi presso il Governo affinché l’Area metropolitana genovese venga inserita nell’elenco dei beneficiari dei finanziamenti relativi alla realizzazione del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile). Nel documento si rileva che nessuna soluzione progettuale alternativa alla Gronda è mai stata oggetto di un confronto pubblico e non è neppure mai stata prospettata alla Civica Amministrazione.






