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Consiglio regionale – Assemblea legislativa ligure

Consiglio regionale
Consiglio regionale della Liguria

Bilancio Consolidato della Regione Liguria – esercizio 2021
Con 13 voti a favore (maggioranza) e 12 contrari è stata approvata la Proposta di deliberazione 57 “Approvazione Bilancio Consolidato della Regione Liguria – esercizio 2021.” Il Bilancio consolidato è stato introdotto dal decreto legislativo 118 del 23 giugno 2011 e rappresenta lo strumento informativo primario sui dati patrimoniali, economici e finanziari del “Gruppo Regione”, inteso come un’unica entità economica, distinta dalle singole società o enti che compongono il gruppo, che assolve a funzioni di informazione che non possono essere assolte dai bilanci separati degli enti e società che lo compongono. Il Bilancio consolidato ha, inoltre, lo scopo di garantire la corrispondenza tra poste creditorie e debitorie degli enti che fanno parte del gruppo stesso. Quello approvato questa mattina è il sesto bilancio consolidato della Regione. Il patrimonio netto consolidato ammonta a euro 719.750.542 il risultato di esercizio della gestione consolidata 2021 presenta un incremento in quanto è passato da euro 156.448.097 del 2020 a euro 162.582.188 del 2021.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha rilevato che la Regione ha ancora un numero eccessivo di società partecipate che non avrebbe riorganizzato. L’architettura della Regione non sarebbe stata, dunque, modificata e alcune delle attività delle varie società non sono giustificate creando un disegno confuso. Secondo il consigliere negli anni le attività e il personale di alcune società sono cresciute enormemente e ha citato, fra le altre, Liguria Digitale e Arpal. Dal Bilancio consolidato – ha concluso – emerge che l’architettura non contiene fusioni e efficientamenti con un conseguente aumento di costi.
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha rilevato che alcune società partecipate, che dovrebbero essere uno strumento per rendere migliore e più efficace l’attività della Regione, sarebbero diventate un braccio politico che si sottrae alla trasparenza e alle azioni del sindacato ispettivo, che spetta al Consiglio regionale. In particolare il consigliere ha citato Liguria Digitale, che svolgerebbe funzioni non proprie. Il consigliere ha poi espresso perplessità sulla sostenibilità finanziaria di alcune operazioni affidate a FILSE.
Il presidente della giunta con delega al bilancio Giovanni Toti ha ribattuto alle critiche ricordando le finalità del bilancio consolidato, che è di natura consuntiva e, dunque, ha respinto con forza le osservazioni dei consiglieri di minoranza. Il presidente ha sottolineato che il bilancio consolidato è nel suo complesso positivo e ne ha illustrato, nel dettaglio, il quadro normativo di riferimento.

No all’unificazione delle testate di Secolo XIX e La Stampa nel ponente ligure
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 733, presentato da Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) e sottoscritto da tutti i gruppi, in cui si impegna la giunta a mettere in campo tutti gli strumenti utili a far sì che possa verificarsi una inversione di rotta da parte dei vertici aziendali del gruppo editoriale GEDI rispetto alla scelta di unificare le edizioni locali di Secolo XIX e La Stampa in Liguria. Nel documento si rileva che da giorni si parla della unificazione fra le due testate per quel che riguarda le edizioni locali del ponente.

CCNL di riferimento per l’IIT
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 732, presentato da Gianni Pastorino (Linea Condivisa) e sottoscritto da tutti i gruppi, in cui si impegna la giunta a interloquire con IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) per favorire la nascita di un dialogo sindacale costruttivo che porti alla scelta di un Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) di riferimento per la ricerca scientifica o alla stipula di un vero e proprio CCNL dell’IIT valido per tutte le lavoratrici e i lavoratori dell’istituto. Nel documento si ricorda che nell’IIT lavorano 570 dipendenti e circa 1300 ricercatori e borsisti.

Minuto di silenzio per ricordare Roberto Maroni
Subito dopo avere aperto la seduta il presidente del Consiglio regionale Gianmarco Medusei ha chiesto all’Assemblea di osservare un minuto di silenzio in memoria di Roberto Maroni. Dopo averne ricordato la lunga carriera politica e i ruoli ricoperti nelle Istituzioni nazionali, il presidente ha aggiunto: «Maroni è stato convinto fautore del ruolo delle Regioni e dei Consigli regionali. Da Ministro dell’Interno ha profuso il suo impegno anche sul nostro territorio, contribuendo a contrastare le infiltrazioni mafiose anche nel Ponente ligure. Il suo amore per la Liguria, dove trascorreva gran parte del proprio tempo libero assieme alla sua famiglia, lo ha reso parte attiva e integrante della politica del territorio».

Condanna degli attentati terroristici in Israele e solidarietà allo Stato di Israele
Con 15 voti a favore (maggioranza) è stato approvato l’ordine del giorno 620, presentato da Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) e sottoscritto da Stefano Balleari (FdI), Sandro Garibaldi (Lega Nord Liguria Salvini) e Claudio Muzio (FI) che impegna la giunta a condannare gli attentati contro Israele, il gruppo terrorista Hamas e tutti coloro che hanno esultato per la strage di innocenti, ad esprimere la piena e totale solidarietà allo Stato di Israele e a impegnarsi per contrastare episodi di antisemitismo ed antisionismo al corteo del 25 Aprile ed in altre occasioni. Nel documento si ricordano i 5 attentati di marzo che hanno provocato tredici vittime. Nella presentazione in aula Vaccarezza ha ricordato il giovanissimo studente di una scuola religiosa ucciso questa mattina in uno dei due, sanguinosi attentati accaduti a Gerusalemme.
Nel dibattito sono intervenuti Ferruccio Sansa e Roberto Centi del gruppo Lista Ferruccio Sansa presidente, Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno), Gianni Pastorino (Linea Condvisa) e Fabio Tosi (Mov5Stelle) che hanno ritenuto il documento estraneo alle competenze del Consiglio regionale e provocatorio, in particolare per il riferimento al 25 aprile e, per questi motivi, hanno preannunciato che non avrebbero partecipato alla votazione.
Attuare il Green Deal
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 123, presentato da Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente) e sottoscritto da tutto il gruppo, che impegna la giunta a continuare a promuovere, investire e accelerare sui progetti per lo sviluppo sostenibile della Liguria con scelte coraggiose a favore della mobilità sostenibile, delle energie rinnovabili, dell’economia circolare e della tutela dell’ambiente e della biodiversità per raggiungere gli obiettivi dell’agenda 2030 e del Green Deal Europeo. Nel documento si ricorda che tra gli obiettivi principali del Green Deal c’è la proposta di una legge climatica comunitaria per fare dell’Europa un continente neutrale dal punto di vista delle emissioni di gas serra entro il 2050, obbligando tutti i Paesi membri a ridurre le emissioni.
L’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone, in una lunga e articolata relazione, ha ricordato gli interventi già assunti in materia dalla giunta e ha chiesto al consigliere una modifica dell’impegnativa, che è stata accolta.
Nel dibattito sono intervenuti Davide Natale (Pd-Articolo Uno) e Paolo Ugolini (Mov5Stelle), che ha chiesto una piccola modifica, che è stata accolta

Pnrr, ridurre le diseguaglianze di genere
ll Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 124, presentato da Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente) e sottoscritto da tutto il gruppo, che impegna la giunta, considerati i fondi messi a disposizione dall’Europa con il Next Generation EU e il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia, a ridurre le diseguaglianze di genere promuovendo una strategia integrata di riforme, istruzione e investimenti in infrastrutture sociali e servizi di supporto. Nel documento si ricorda che gli ultimi dati Istat evidenziano che tra le donne è maggiore il calo del tasso di occupazione specialmente nei settori maggiormente colpiti dalla pandemia da Covid-19: turismo, ristorazione, moda e commercio al dettaglio.
L’assessore alle pari opportunità Simona Ferro ha illustrato le iniziative già avviate dalla giunta in materia.

Pnrr, attuare la parità di genere negli appalti e negli investimenti alle aziende
ll Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 151, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo-Uno), e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a stabilire misure per favorire il gender mainstreaming a supporto delle iniziative del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, anche con meccanismi di premialità negli appalti e investimenti alle aziende che promuovono l’occupazione femminile e includono clausole sociali di parità. Nel documento si rileva che studi sul Recovery Plan dimostrano che i fondi sono oggi destinati soprattutto a settori ad elevata concentrazione di forza lavoro maschile (costruzioni o trasporti), mentre in questa crisi i settori maggiormente colpiti sono quelli a maggiore concentrazione femminile.
L’assessore alle pari opportunità Simona Ferro ha illustrato le azioni compiute sia a livello nazionale che regionale.

 

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 734, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno), e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a sviluppare ulteriormente la promozione di iniziative e di attività di prevenzione e di sensibilizzazione per contrastare la violenza conto le donne, a continuare a sostenere le donne vittime di violenza o di maltrattamenti in sede giudiziaria o nella fase che ne prevede l’avvio per il riconoscimento e l’affermazione dei loro diritti; a rafforzare e potenziare, d’intesa con gli Enti locali interessati, la rete ligure dei centri antiviolenza e delle case-rifugio e, infine, a continuare la sensibilizzazione e promuovere la diffusione del numero antiviolenza 1522, tramite la stampa sugli scontrini degli esercizi commerciali e le buste della spesa della grande distribuzione.