CONSIGLIO REGIONALE DELLA LIGURIA, 15 Marzo 2022
Programma regionale della pesca e dell’acquacoltura triennio 2019-2021. Proroga al 31/12/2022”.
Con 15 voti a favore (maggioranza) e 12 astenuti è stata approvata la Proposta di deliberazione 43 “Programma regionale della pesca e dell’acquacoltura triennio 2019-2021. Proroga al 31/12/2022”. Il Programma ha durata triennale e rappresenta lo strumento di pianificazione regionale per il settore pesca e acquacoltura marittima professionale. Il provvedimento proroga a fine anno l’attuale programma per poter predisporre il “Programma regionale 2022-2024 coerente con il Programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura per il triennio 2022-2024 e con le disposizioni Ue del programma operativo 2022-2027. La Regione aveva adottato, con la deliberazione del Consiglio regionale n.1 del 2020 il “Programma regionale della pesca e dell’acquacoltura per il triennio 2019-2021, che è dunque in scadenza, tuttavia, poiché il piano regionale deve essere conforme al Programma nazionale triennale, ma il Ministero delle politiche agricole non ha ancora predisposto il programma nazionale 2022-2024, è opportuno posticipare l’adozione del nuovo programma triennale regionale in attesa dell’emanazione del Programma nazionale 2022-2024 e del relativo Programma operativo in attuazione del Fondo europeo 2021-2027, che ha l’obbiettivo di contribuire alla sostenibilità ambientale ed economica del settore mitigando anche gli effetti negativi causati dalla pandemia da COVID-19
L’assessore alla Pesca Alessandro Piana ha illustrato il provvedimento.
Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 in arrivo 104 milioni di euro
Con 15 voti a favore (maggioranza), e 12 astenuti è stata approvata la Proposta di deliberazione 44 “Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020, presa d’atto delle modifiche approvate dalla Commissione europea a seguito del prolungamento del periodo di vigenza al biennio 2021-22”. La modifica prevede che la validità del PSR 2014-20 sia prorogato fino al 31 dicembre prossimo in osservanza ad alcune disposizioni dell’Unione Europea: in particolare, attraverso il Regolamento Ue 2220 del 2020 è stato prorogato al 31 dicembre 2022 l’attuale periodo di programmazione per garantire continuità nell’attuazione della PAC (Politica agricola comune) post 2020, che non ha ancora concluso l’iter legislativo, ed è stata definita una dotazione finanziaria aggiuntiva di risorse “ordinarie” per il biennio 2021-2022. A queste risorse “ordinarie” sono state aggiunte risorse ulteriori per finanziare misure volte a favorire la ripresa dopo la crisi generata dalla pandemia. Alla Liguria, fra Fondi Europei, fondi regionali e nazionali sono destinati in totale 104 milioni di euro in due anni.
L’assessore all’Agricoltura Alessandro Piana ha illustrato il provvedimento.
Disposizioni finanziarie di carattere urgente con il sostegno ai profughi dell’Ucraina
E’ stato approvato all’unanimità il Disegno di legge 112 “Disposizioni finanziarie di carattere urgente”.
Il disegno di legge uniforma la normativa regionale alle nuove disposizioni in materia di imposta sui redditi delle persone fisiche introdotte dalla recente legge di bilancio dello Stato, che ha effettuato una revisione del sistema di tassazione delle persone fisiche, riducendo gli scaglioni reddituali da cinque a quattro. Le Regioni possono stabilire aliquote dell’addizionale regionale all’IRPEF differenziate sulla base, però, degli scaglioni di reddito stabiliti dalla legge statale e, poiché il nuovo sistema a scaglioni è operativo dal 1 gennaio 2022, è necessario un adeguamento degli impianti normativi regionali e le Regioni devono pubblicare le leggi di revisione, già riferite all’anno di imposta 2022, entro il 31 marzo 2022. Il provvedimento stabilisce che, a decorrere dall’anno di imposta 2022, l’aliquota dell’addizionale regionale sull’Irpef base resta invariata e mantiene inalterati i primi tre scaglioni di reddito, consentendo quindi di mantenere i redditi fino a 15.000 euro esenti dalla maggiorazione regionale, e dà applicazione ai criteri di progressività senza effettuare incrementi delle attuali aliquote. Le nuove disposizioni regionali mirano quindi a mantenere pressoché inalterata la pressione fiscale complessiva, ad invarianza di gettito che è pari a 375 milioni. Vengono, inoltre, confermate le detrazioni a favore delle famiglie fino a 28 mila euro di reddito con due figli a carico o un figlio disabile, già previste dalla Legge di Stabilità regionale per il 2022.
Lilli Lauro, presidente della I Commissione Affari generali, istituzionali e bilancio, ha presentato la relazione di maggioranza illustrando nel dettaglio il provvedimento: «Le disposizioni regionali – ha concluso – assicurano la razionalità del sistema tributario nel suo complesso e la salvaguardia dei criteri di progressività mantenendo pressoché inalterata la pressione fiscale complessiva».
E’ stato approvato all’unanimità un emendamento presentato dalla giunta e illustrato dall’assessore Alessandro Piana che introduce una disposizione finanziaria di carattere urgente, per fronteggiare la situazione legata alla crisi della guerra in Ucraina provvedendo a normare la destinazione dei fondi raccolti dalla struttura commissariale, per consentirne il rapido utilizzo. In particolare, le erogazioni liberali versate alle casse regionali per assicurare sostegno e soccorso alla popolazione proveniente dall’Ucraina sono riversate al Commissario delegato all’emergenza attraverso un accredito sulla relativa contabilità speciale, istituita con l’ordinanza del 4 marzo 2022.
Realizzazione della bretella autostradale Albenga-Carcare-Predosa
Con 23 voti a favore (maggioranza e Pd-Articolo Uno), 3 contrari (Lista Ferruccio Sansa presidente) e 3 astenuti (Mov5Stelle e Linea Condivisa) è stata approvata la mozione 52, presentata da Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) e sottoscritta da tutto il gruppo, che impegna la giunta ad intraprendere ogni azione utile alla realizzazione della bretella Albenga-Carcare-Predosa, promuovendo l’avvio della tratta Carcare-Predosa sulla base dello studio di fattibilità depositato presso il Comune di Cairo Montenotte, avviando contemporaneamente la progettazione del tratto di collegamento tra Carcare e l’albenganese con una verifica dell’eventuale fattibilità dell’ipotesi di tracciato Carcare-Feglino. Il documento, infine, impegna la giunta a promuovere, a questo scopo, un protocollo d’intesa con la Regione Piemonte. Nella mozione si rileva la carenza infrastrutturale della Liguria, soprattutto a livello autostradale, con particolare riferimento alle tratte di Imperia, Savona e Genova.
Realizzazione della bretella autostradale Albenga-Carcare-Predosa
Con 22 voti a favore (maggioranza e Pd-Articolo Uno), 3 contrari (Lista Ferruccio Sansa presidente) e 3 astenuti (Mov5Stelle e Linea Condivisa) è stata approvata la mozione 54, presentata da Stefano Balleari (FdI) e sottoscritta da tutto il gruppo, che impegna la giunta ad agire, nel minor tempo possibile, nel perseguimento delle azioni finalizzate al raggiungimento dei percorsi amministrativi, di progettazione preliminare, esecutiva per la definitiva realizzazione della indispensabile infrastruttura indicata come Albenga-Carcare-Predosa. La mozione, inoltre, chiede all’amministrazione regionale di promuovere rapidamente l’inserimento presso il Ministero delle Infrastrutture dell’opera fra quelle prioritarie di interesse anche sovrannazionale avvalendosi, se necessario, del supporto all’iniziativa delle Province di Alessandria, Asti, Cuneo e, ovviamente, della Regione Piemonte e della Regione Lombardia.
Nella discussione comune sulle mozioni 52 e 54 sono intervenuti Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente), che ha chiesto di sottoscrivere i provvedimenti, e Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) che ha annunciato voto favorevole.
Situazione in Afghanistan, sostenere le iniziative di solidarietà e accoglienza
Con 21 voti a favore, 6 astenuti (Lega e Fratelli d’Italia) è stato approvato l’ordine del giorno 435, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, con cui si impegna la giunta a sostenere iniziative di solidarietà, accoglienza e concreta vicinanza al popolo afghano; a chiedere a Italia e Europa corridoi umanitari per chi è in pericolo, in particolare coloro che hanno collaborato con la nostra missione, le donne single o sole con figli, le ragazze e persone LGBT+, attivisti per i diritti umani, coloro che sono politicamente esposti, giornalisti, insegnanti, studenti, operatori sanitari e sociali e chi ha lavorato in programmi umanitari e di sviluppo con le organizzazioni internazionali. Nel documento si chiede, fra l’altro, un presidio diplomatico dell’Italia o dell’Unione Europea per facilitare le richieste di asilo.
Nel dibattito sono intervenuti l’assessore alle Pari opportunità Simona Ferro, che ha illustrato le iniziative assunte in materia dalla giunta per affrontare le crisi internazionali, ma ha chiesto di stralciare una parte dell’impegnativa, ma la proposta non è stata accolta da Garibaldi; Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha espresso voto favorevole; Stefano Mai (Lega Liguria Salvini) e Stefano Balleari (FdI) hanno condiviso le perplessità espresse dall’assessore e ne hanno chiesto entrambi il rinvio in Commissione per raggiungere un testo condiviso; Davide Natale, Sergio Rossetti e Enrico Ioculano del gruppo Pd- Articolo Uno si sono espressi a favore del testo nella sua interezza; Veronica Russo (FdI) ha criticato il fatto che nel documento si richiedono corridoi umanitari solo per alcune categorie di persone; Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente), pur condividendone i valori di riferimento ha chiesto di rinviare l’ordine del giorno in commissione per arrivare ad un testo condiviso; Claudio Muzio (FI) ha condiviso le perplessità di Vaccarezza e ha ribadito la proposta di un rinvio in commissione; Stefano Anzalone (Cambiamo con Toti presidente) ha annunciato voto favorevole, Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha annunciato voto favorevole al documento anche in qualità di presidente della Commissione Pari Opportunità e anche Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha annunciato voto favorevole.
Aurelia bis Savona e svincolo per l’ospedale San Paolo
E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno 569 presentato da Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a farsi parte attiva, presso il concessionario di A10, Anas e il Ministero, per conoscere i tempi di realizzazione dell’Aurelia bis e per sostenere le modifiche progettuali proposte, compreso uno svincolo per l’accesso all’area Valloria e all’ospedale San Paolo di Savona, dedicato ai mezzi di soccorso. Nel documento si ricorda che sei sindaci dei Comuni del comprensorio hanno inviato una lettera ad Anas per chiedere un tavolo di confronto sul futuro del cantiere e un nuovo piano esecutivo e che un gruppo di cittadini ha ribadito la richiesta di uno svincolo dedicato all’ospedale per facilitare il transito dei mezzi di soccorso.
Voto agli elettori fuori sede
E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno 441, presentato da Armando Sanna (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, con cui si impegna la giunta a chiedere l’apertura di un tavolo nella Conferenza Stato-Regioni sul tema del voto agli elettori fuori sede e a chiedere alla delegazione parlamentare eletta in Liguria di promuovere modalità di voto per i cittadini il cui luogo abituale di domicilio è, per motivi di studio, lavoro o salute, lontano dal luogo di residenza. Nel documento si rileva che gli studenti universitari fuori sede sarebbero penalizzati dalla scarsa offerta degli sconti elettorali previsti sui mezzi di trasporto per agevolare la mobilità e che questo vale anche per gli altri elettori domiciliati in un luogo diverso da quello di residenza.
Il presidente della giunta Giovanni Toti ha espresso parere favorevole sull’ordine del giorno.
Inchiesta della testata “FanPage” dal titolo “Lobby Nera”
Con 11 voti a favore (minoranza) e 15 contrari è stato respinto l’ordine del giorno 442, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, con cui si esprimeva solidarietà al giornalista Paolo Berizzi e si condannava quanto emerso dall’inchiesta di Fanpage dal titolo “Lobby Nera” ritenendolo incompatibile con le attività istituzionali dell’onorevole Carlo Fidanza, ex commissario straordinario dell’Agenzia “in Liguria”. Nel documento si ricorda la puntata di “Piazzapulita” del 30 settembre scorso sull’inchiesta relativa ad una rete di persone legate all’ideologia fascista che comprenderebbe anche eletti a cariche istituzionali.
Il presidente della giunta Giovanni Toti ha condiviso la solidarietà al giornalista, ma ha eccepito sulla compatibilità tecnica delle altre impegnative dell’ordine del giorno. Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha annunciato voto favorevole, Stefano Balleari (FdI) ha condiviso le perplessità espresse dal presidente Toti.
Dotare la Valbormida di una seconda automedica e implementare l’attività di elisoccorso.
Con 11 voti a favore (minoranza), 14 contrari e 1 astenuto (Brunello Brunetto della Lega Liguria-Salvini) è stato respinto l’ordine del giorno 567, presentato da Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegnava la giunta ad attivarsi per dotare la Valbormida di una seconda automedica e implementare l’attività di elisoccorso. Nel documento si rileva che il presidente della giunta Toti, pur confermando l’impossibilità di dotare l’ospedale di un pronto soccorso, si era dichiarato disponibile a valutare proposte alternative in grado di compensare questa mancanza. Il consigliere ha rilevato che il territorio Valbormidese ha manifestato la necessità di una maggiore attenzione per l’emergenza sanitaria.
Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti ha illustrato nel dettaglio il carico di lavoro dell’automedica attualmente attiva e del servizio di elisoccorso, rilevando che non è particolarmente gravoso, e ha sottolineato che parte delle richieste dell’ordine del giorno sono già state recepite; Brunello Brunetto (Lega Liguria-Salvini) ha proposto ad Arboscello di portare il documento in commissione per trovare, insieme al presidente Toti, nuove soluzioni per la zona; Luca Garibaldi e Sergio Rossetti del gruppo Pd-Articolo Uno hanno annunciato voto favorevole all’ordine del giorno; Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) ha difeso la politica sanitaria della giunta regionale nella zona.
Libertà di scelta educativa della famiglia e degli studenti maggiorenni
Con 15 voti a favore (maggioranza) e 10 contrari è stato approvato l’ordine del giorno 445, presentato da Stefano Balleari (FdI) e sottoscritto da Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) , con cui si impegna la giunta affinché si attivi, nelle forme meglio viste, per rispettare e garantire le concrete esigenze degli studenti e delle famiglie, ricordando le direttive stabilite dalla legge e dal Ministero per la richiesta del “consenso informato preventivo” da parte dei genitori (in caso di alunni minorenni) e degli studenti (qualora maggiorenni) con la facoltà di astensione da quelle attività di ampliamento dell’offerta formativa inerenti a temi sensibili e delicati come l’educazione affettiva e sessuale ecc; e per l’offerta di attività alternative per scolari/studenti per i quali i genitori chiedono l’esonero.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) hanno espresso perplessità perché lo stesso documento era stato già presentato, e respinto, in una seduta del settembre scorso; Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha condiviso questa perplessità e ha annunciato voto negativo; Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa presidente) si è associato ai dubbi di Garibaldi; Sergio Rossetti e Davide Natale del gruppo Pd-Articolo Uno hanno chiesto al proponente di ritirare l’ordine del giorno; Lilli Lauro e Angelo Vaccarezza del gruppo Cambiamo con Toti presidente hanno annunciato voto convintamente favorevole; Paolo Ugolini (Mov5Stelle) ha espresso parere contrario.
Deroghe ai requisiti autorizzativi del personale per i servizi educativi
E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno 365, presentato da Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a verificare, con determinazioni sia legislative che amministrative, se è possibile assumere, anche in deroga agli attuali strumenti autorizzativi e di accreditamento, modifiche degli standard organizzativi del personale dei servizi a titolarità esclusiva della Regione relativi ai servizi educativi. Il documento, inoltre, chiede alla giunta di attivarsi presso l’Università di Genova per garantire l’apertura dei corsi nei prossimi anni relativi ai titoli abilitanti della figura dell’educatore professionale sia per i servizi educativi che per i servizi sanitari e sociosanitari e ad aumentare i posti.
Scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di ispirazione neofascista
Con 8 voti a favore (minoranza) e 15 contrari è stato respinto l’ordine del giorno 447, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, da Gianni Pastorino (Linea Condivisa), Fabio Tosi (Mov5Stelle), Ferruccio Sansa, Selena Candia e Roberto Centi del gruppo Lista Ferruccio Sansa presidente, con cui si impegna la giunta ad esprimere al Governo la richiesta di dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e alla conseguente normativa vigente adottando i provvedimenti di sua competenza per procedere allo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione della Repubblica Italiana. Nel documento si ricorda l’assalto alla sede romana della Camera del lavoro durante la manifestazione del 9 ottobre scorso contro l’obbligo del green pass.
Il presidente della giunta Giovanni Toti, dopo avere ribadito che il Consiglio è convintamente antifascista e liberale, ha chiesto al proponente di ritirare e riformulare il documento in quanto in questa versione costituisce un pericoloso precedente perché vuole imporre lo scioglimento di una formazione politica e, inoltre, si riferisce a fatti specifici che sono ancora sottoposti al giudizio dell’autorità giudiziaria. Stefano Mai (Lega Liguria Salvini) ha dichiarato che il documento si presta a strumentalizzazioni politiche e ha chiesto di ritirarlo. Claudio Muzio (FI) ha annunciato voto negativo e ha condiviso le perplessità espresse dal presidente Giovanni Toti. Veronica Russo (FdI) ha ribadito che la politica non può sostituirsi alla magistratura e ha invitato Garibaldi a ritirare il documento, per riformularlo in una versione condivisa. Garibaldi ha respinto le proposte di modifica. Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) ha ribadito la richiesta di modificare il dispositivo nel punto in cui chiede lo scioglimento di una formazione politica. Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha respinto l’accusa che il documento contenga strumentalizzazioni politiche e ha ribadito la necessità che il governo proceda per lo scioglimento della formazione politica. Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha annunciato voto favorevole.
Sgombero del centro sociale “Terra di nessuno”, condanna della violenza
Con 18 voti a favore (maggioranza, Movimento5Stelle e Roberto Centi della lista Ferruccio Sansa presidente) e 5 contrari (Pd e Ferruccio Sansa della lista Ferruccio sansa presidente) è stato approvato l’ordine del giorno 450, presentato da Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) e sottoscritto da tutto il gruppo, da Stefano Balleari (FdI), Claudio Muzio (FI) e Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente), che impegna la giunta a condannare fermamente le prassi violente e antidemocratiche portate avanti nello sgomberato centro sociale Terra di nessuno (TDN) e a esprimere piena solidarietà agli esponenti politici utilizzati come bersaglio da colpire nell’infelice “passatempo” rinvenuto durante lo sgombero. Nel documento si ricorda che l’8 ottobre scorso, in seguito ad una sentenza del Tar e dopo 27 anni di occupazione abusiva, è stato sgomberato il centro sociale “Terra di nessuno” nel quartiere del Lagaccio a Genova e che nel centro sociale è stato trovato un cartellone con i volti di politici di centrodestra, utilizzato come bersaglio per il tiro delle freccette.
Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha chiesto alcune modifiche sostanziali al testo, Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha espresso parere negativo e ha invitato ad una maggiore tolleranza; Alessio Piana (Lega Liguria-Salvini) ha replicato ai consiglieri di minoranza e ha annunciato voto favorevole, Roberto Centi (lista Ferruccio Sansa) ha chiesto una piccola modifica al testo annunciando, se fosse stata accolta, voto favorevole, Veronica Russo (FdI) ha annunciato foto favorevole e Mabel Riolfo (Lega Liguria Salvini) ha accolto la modifica proposta da Centi.
IVA per i lavori di manutenzione degli alvei dei fiumi
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 451, presentato da Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) e sottoscritto da tutto il gruppo, che impegna la giunta a farsi parte attiva nei confronti del Governo Italiano affinché tutte le lavorazioni legate alle manutenzioni degli alvei vengano esentate dall’IVA. Nel documento si rileva che gli interventi di manutenzione dell’alveo dei corsi d’acqua, finalizzati alla conservazione e al ripristino della capacità di deflusso delle sezioni dei corsi d’acqua e del corretto regime, sono fondamentali per prevenire i danni causati dalle alluvioni che diventano sempre più frequenti e che la Regione ha disposto con la Legge regionale n.12 del 2015, n. 12 che questi interventi di manutenzione degli alvei possano essere eseguiti da soggetti pubblici o privati, in compensazione del materiale asportato e da loro utilizzato, e che tale modalità compensativa permette di realizzare un numero maggiore di interventi.
Stefano Balleari (FdI) ha chiesto di sottoscrivere l’ordine del giorno, Armando Sanna (Pd-Articolo Uno) ha annunciato il voto favorevole del gruppo.
Condanna dei movimenti politici violenti
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 452, presentato da Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) e sottoscritto anche da Stefano Balleari (FdI), Claudio Muzio (FI) e Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente), che impegna la giunta a esprimere la ferma condanna di ogni forma di violenza politica, sia fisica che verbale, volta ad annullare la civile dialettica democratica, sancita dalla Costituzione; a esprimere solidarietà a tutti gli esponenti di partiti, sindacati e associazioni colpiti da gesti di violenza; a chiedere alle autorità preposte i necessari provvedimenti contro tutte le realtà eversive che si nascondono dietro movimenti, associazioni, enti estranei alla democratica espressione del pensiero e convinzione politica. Nel documento si ricordano alcuni episodi recenti: l’assalto alla sede della Cgil a Roma, la manifestazione a Torino in cui è stata data alle fiamme un’immagine del premier Draghi, i disordini e le violenze a Milano, che hanno portato all’arresto di 57 anarchici.
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha preannunciato voto favorevole, Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha chiesto alcune modifiche nelle premesse dell’ordine del giorno, Anche Roberto Centi (lista Ferruccio Sansa) ha criticato alcune premesse del documento. Mai ha accolto le richieste di modifica di Garibaldi
Sospensione temporanea delle accise sul carburante
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 601, presentato da Stefano Mai (Lega Liguria Salvini) e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a farsi parte attiva presso il governo per chiedere una misura di urgenza per sospendere temporaneamente l’esigibilità dell’accisa sul carburante o applicare una consistente riduzione dell’Iva sullo stesso carburante, fino al ripristino dei livelli dei prezzi medi comparabili con quelli dell’ultimo trimestre dell’anno 2019 in modo da consentire una tenuta del sistema economico dell’intero Paese in un periodo di profonda crisi e instabilità internazionale.
Accesso ai concorsi per i dirigenti per odontoiatria
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 602, presentato da Stefano Balleari (FdI) e sottoscritto da tutti i gruppi, in cui si ricorda che è obbligatorio il diploma di specialità per il laureato in odontoiatria che vuole accedere ai concorsi pubblici per dirigente medico odontoiatra e alle funzioni di specialista ambulatoriale e che il quadro normativo prevede che il possesso del diploma di specializzazione è un requisito indispensabile per l’accesso a questi concorsi e che il decreto Balduzzi impedisce, dunque, ai medici e odontoiatri privi di specializzazione di accedere alle graduatorie per gli incarichi nelle asl liguri mentre le associazioni di categoria sostengono da tempo che la laurea in odontoiatria ha carattere specialistico e che questa qualificazione è riconosciuta dal conseguimento della laurea e dal superamento dell’esame di Stato. Il documento impegna la giunta a farsi portavoce presso il governo in modo tale che si possa porre rimedio alla situazione che, visto l’esiguo numero di laureati disponibili in odontoiatria, rischia di bloccare gli ambulatori pubblici di specialità odontoiatrica.
Agevolazioni fiscali per la cura e il recupero dei terreni agricoli
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 421, presentato da Claudio Muzio (FI), che impegna la giunta a proseguire nel percorso di adozione di misure che favoriscano il recupero dei terreni abbandonati, anche attraverso un’adeguata revisione e semplificazione normativa; ad attivarsi in Conferenza Stato-Regioni affinché a livello nazionale venga introdotta la possibilità di deduzione o detrazione fiscale per le spese sostenute per la cura ed il recupero del territorio agricolo. Nel documento si rileva che in Liguria la superficie agricola utilizzata nel 2016 ammontava a circa 38 mila ettari, con una contrazione dell’8% rispetto a quanto rilevato dall’ISTAT nel 2013. La riduzione più significativa si è registrata a carico degli orti familiari, seguiti dalle colture legnose e dai seminativi.
L’assessore all’agricoltura Alessandro Piana ha illustrato le iniziative già attuate in materia e ha assicurato nuove iniziative in merito anche a livello nazionale e ha dato parere favorevole. Luca Garibaldi (Pd-Articolo uno) ha chiesto di sottoscrivere il testo, anche Daniela Menini (Cambiamo con Toti presidente), Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa Presidente), Stefano Balleari (FdI), Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) e Fabio Tosi (Mov5Stelle) hanno chiesto di sottoscrivere il documento. Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente) ha apprezzato l’iniziativa di Muzio.
Impiego delle dosi inutilizzate di vaccino contro il Sars-Covid19
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 457, presentato da Stefano Balleari (FdI) e sottoscritto da Sandro Garibaldi (Lega Liguria-Salvini) , Claudio Muzio (FI) e Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) che impegna la giunta a farsi portavoce con il Commissario per l’emergenza Covid Generale Figliuolo affinchè vengano facilitate le donazioni a favore di Paesi bisognosi del vaccino in modo tale che non vengano sprecate le dosi non utilizzate. Nel documento si ricorda che in Liguria risulterebbero diverse migliaia di dosi di vaccino non utilizzate.
Nel dibattito sono intervenuti Fabio Tosi (MovStelle) e Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) hanno espresso alcune perplessità anche sulla conoscenza delle reali giacenze dei vaccini non utilizzati e ne hanno chiesto il rinvio in commissione per approfondimenti. Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente) ha chiesto al proponente alcune modifiche che sono state accolte
Proroga delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale
Con 8 voti a favore (minoranza) e 14 contrari è stato respinto l’ordine del giorno 462, presentato da Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta ad attivarsi in sede di Conferenza Stato-Regioni e col Governo per prorogare le USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) per realizzare una stabile forma di integrazione socio sanitaria capace di garantire continuità assistenziale domiciliare alle persone che non necessitano di ricovero ospedaliero. Nel documento si ricorda che con l’articolo 8 del Decreto legge 14 del 2020 sono state introdotte le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) allo scopo di garantire l’attività assistenziale ordinaria per la gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero e che queste disposizioni hanno attualmente efficacia limitatamente al 31 dicembre 2021







