Reparto oculistica dell’ospedale di Rapallo
Fabio Tosi (Movimento 5 Stelle) ha illustrato un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, relativa al reparto di oculistica dell’ospedale di Rapallo, che rappresenta un’eccellenza. L’elevato numero di interventi effettuati comportano però per i pazienti liste di attesa di quasi un anno e mezzo. Tosi ha quindi chiesto alla giunta se sia possibile assumere almeno una figura che integri l’attuale staff medico in modo tale che, grazie a questa nuova unità, la lista di attesa possa scendere intorno all’anno.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale che ha confermato le criticità sollevate da Tosi e ha annunciato che si stanno valutando nuove modalità di organizzazione delle sedute operatorie e del personale dirigente SUMAI per attivare ,a parità di risorse, una sala operatoria aggiuntiva il venerdì e, fra l’altro, Viale ha segnalato comunque un incremento della protezione chirurgica nei primi sette mesi dell’anno presso il polo del levante.
Mancanza defibrillatore nel reparto di pneumologia dell’ospedale San Martino
Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) ha presentato un’interrogazione per chiedere alla giunta i motivi in base ai quali nel reparto di pneumologia dell’ospedale San Martino di Genova non sia presente un defibrillatore semiautomatico e se siano state e continuino ad essere attuate delle misure di sicurezza contro la diffusione delle malattie infettive e quali azioni verranno adottate per fronteggiare la carenza di Operatori Socio – Sanitari.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale. Viale ha spiegato che si sta predisponendo un programma complessivo di sostituzione dei defibrillatori che prevede l’assegnazione ai reparti di defibrillatori semiautomatici. Per quanto riguarda l’attuazione delle misure di sicurezza contro la diffusione di infezione, Viale ha aggiunto che anche al San Martino vengono applicate numerose linee guida o istruzioni operative riguardanti le misure da adottare per la gestione e l’assistenza dei pazienti che presentino colonizzazione ed infezione da microorganismi.
Disagi e guasti nella tratta ferroviaria Genova Brignole-Savona
Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) con un’interpellanza ha sottolineato che, a seguito delle ultime modifiche apportate all’orario ferroviario estivo, risulterebbe una riduzione delle corse dei treni metropolitani provenienti e diretti a Voltri. A questo – ha aggiunto – si sommano i disagi derivanti dai lavori di potenziamento della rete e numerosi disservizi e ritardi dei treni lungo la tratta Genova Brignole-Sestri Ponente-Savona. Pastorino ha, quindi, chiesto alla giunta se siano state intraprese nei confronti di Trenitalia, iniziative per risarcire gli utenti, considerato il perdurare dei disagi subiti (l’ultimo era avvenuto il primo luglio 2016 fra le stazioni di Genova Principe e Sampierdarena) e se siano state ancora messe in atto misure per sanare risolutivamente la situazione.
Per la giunta ha risposto l’assessore ai trasporti Gianni Berrino. In merito ai disservizi avvenuti il primo luglio a seguito di guasti all’infrastruttura, Berrino ha chiarito che tali soppressioni di servizio vengono computate quali penali e detrazioni di corrispettivo e ha chiarito che la modifica alla programmazione dei servizi dall’11 giugno al 18 settembre è stata necessaria per i lavori di potenziamento infrastrutturale del nodo ferroviario genovese . Per quanto riguarda il sovraffollamento dei treni l’assessore ha chiarito che, a seguito di una specifica richiesta al Direttore della Direzione Passeggeri regionali di Trenitalia Spa di rivedere la programmazione dei turni del materiale per aumentare la capienza dei convogli, è stato confermato il carico dei convogli nelle stazioni del nodo genovese, ma mai oltre i livello di sicurezza. Secondo Direzione Passeggeri Regionali Liguria di Trenitlaia, inoltre, non risulterebbero reclami per malfunzionamento degli impianti di condizionamento. Berrino ha puntualizzato che sono sei gli incaricati regionali che quotidianamente circolano sulla rete e verificano quanto previsto dal contratto e sulla base di inefficienze rilevate vengono applicate penali
Azienda sanitaria ligure
Alice Salvatore (Movimento 5 Stelle) con un’interpellanza, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, ha chiesto alla giunta con quali motivazioni l’assessorato alla sanità ha scelto di delegare ad una nuova azienda (A.Li.Sa.), con l’autonomia che caratterizza questo organismo, le proprie mansioni nella gestione del bilancio, contando che il bilancio della sanità ammonta a circa l’80% di quello dell’Ente.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale ha ribattuto che A.Li.Sa non gestirà il bilancio della sanità, ma darà attuazione alle politiche di bilancio in materia, che sono e restano di competenza regionale. L’assessore ha sottolineato che Alisa colma l’assenza di governance e restano attive sul territorio le Asl che, secondo quanto deciso ieri dalla giunta, si chiameranno Aziende sociosanitarie. Viale ha rimarcato che sul ruolo di Alisa si è già avuto modo di dibattere a lungo, anche in seno al Consiglio regionale prima dell’approvazione del luglio scorso.
Attribuire il Centro di senologia al Santa Corona
Luigi De Vincenzi (Pd) ha chiesto in un’interrogazione rivolta alla giunta i criteri valutativi che hanno portato alla scelta di assegnare il Centro di Senologia (Breast Unit) all’ospedale San Paolo di Savona, anziché all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. De Vincenzi ha rilevato che presso l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, la casistica chirurgica per tumore mammario è di 150 nuovi casi per anno, a fronte della metà certificata presso l’ospedale San Paolo di Savona e che l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure è sede di D.E.A. di II livello e della specialità “Medicina Nucleare”, indispensabile nella patologia neoplastica mammaria. Secondo il consigliere, al contrario, «l’assegnazione del Centro di Senologia al Santa Corona avrebbe ottimizzato un protocollo d’eccellenza già operante e valorizzato un importante insieme di esperienze già presenti sul territorio».
Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale. Viale ha spiegato che la creazione del centro di senologia al San Paolo deve rappresentare comunque «una conquista per le donne di tutto il territorio del savonese». L’assessore ha specificato che il San Paolo offre una più adeguata disponibilità di locali per ospitare il centro ed è stato individuato come sede unica aziendale per l’attività chirurgica, che è una condizione essenziale per attivare la Breast Unit offrendo, così, un «approccio multidisciplinare alla donna, che avrà i minori disagi possibili».
Contrastare la proliferazione della piralide del bosso.
Luca Garibaldi (Pd) ha chiesto alla giunta di contrastare la diffusione della Cydalima perspectalis – o piralide del bosso – sul territorio ligure. Il consigliere ha rilevato che all’inizio del mese di agosto 2016 è stata rilevata da parte di tecnici ARPAL la presenza dell’epidottero Cydalima perspectalis, o piralide del bosso, in Val Graveglia e che le larve del parassita causano gravi danni alle piante, attaccando soprattutto le parti alte della chioma, che, in breve tempo, viene completamente defogliata. La Cydalima perspectalis – ha concluso – non ha antagonisti naturali e si diffonde rapidamente con infestazioni anche consistenti.
Per la giunta ha risposto l’assessore all’agricoltura Stefano Mai il quale ha spiegato che non esiste in natura un competitore in grado di essere attivato per contrastare l’infestazione di Cydalima perspectalis, ma ha assicurato l’impegno della Regione per consigliare interventi di prevenzione e di cura
Transito più veloce dei fondi per l’ambito socio – assistenziale 60
Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini) ha chiesto alla giunta perché i fondi regionali destinati all’ambito territoriale socio – assistenziale 60, transitino dapprima attraverso il Comune di Bolano e soltanto successivamente vengano distribuiti sul territorio. Il consigliere ha chiesto di «adottare nuovamente la precedente pratica di erogazione, più rapida e conveniente per le cooperative che operano nel settore Il sottoscritto Consigliere regionale». Pucciarerelli ha rilevato che nell’ambito territoriale in questione lavorano cooperative sociali che, a causa della presunta dilatazione dei tempi per l’erogazione dei fondi, vanno spesso in sofferenza economica mentre in precedenza i fondi venivano erogati direttamente all’ambito territoriale 60, dipendente dal Distretto 17.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale che ha spiegato come il Comune di Bolano in qualità di capofila del Distretto ha tra i compiti riconosciuti dalla legge regionale il trasferimento del Fondo Regionale per le Politiche Sociali e che l’amministrazione comunale ha dichiarato di avere erogato ai Comuni Capofila di Ambito quota parte della prima tranche del 2015, mentre è in attesa di ricevere il saldo anno 2015. Viale ha spiegato che il Comune di Bolano ha rendicontato questo importo tardivamente e pertanto è stato possibile liquidare la somma solo a conclusione delle procedure di riaccertamento e che sono già stati predisposti gli atti di liquidazione di importi come peraltro quelli relativi alla prima tranche del 2016 in corso di pagamento. Viale ha dichiarato che risulta comunque prernaturo ridefinire la procedura, che ha valenza regionale, solo per il caso specifico assicurando comunque l’impegno della Regione per rivedere il sistema di distribuzione dei fondi.






