Home Calcio Focus Genoa/Samp - Professionisti

Crollo Inter in casa. Il Napoli allunga al secondo posto

INTER-ATALANTA 3-4: Rocchi dal primo minuto per lì’infortunato Palacio assieme a Cassano tra i padroni di casa. Torna Cambiasso in mezzo al campo.

Orobici che hanno Polito in porta per lo squalificato Consigli. Davanti resta fuori Moralez. Denis solitario in attacco con Bonaventura alle sue spalle. Inizio equilibrato senza grande ritmo sui due fronti. Primo giallo dopo 4 minuti per Kovacic per gioco scorretto. Inter che attacca con l’Atalanta che si difende operando in contropiede appena può. Cassano porva a lanciare Cambiasso e Rocchi ma la traiettoria non è precisa, sfera sul fondo. Non riesce a trovare spunti positivi la squadra di Stramaccioni. Primo tiro i porta della gara di Gurain su punizione, blocca a terra Polito. Pericoloso Rocchi di testa sul cross di Guarin, palla fuori deviata da Del Grosso. Altra testata questa volta di Ranocchia, ancora però mira sbagliata. Al 27′ Carmona calcia egoisticamente da posizione difficile, blocca Handanovic sul primo palo a terra. Si fa male Cassano (nerazzurri di casa davvero sfortunati viste le assenze di Milito e Palacio) ed al suo posto entra Ricky Alvarez che si fa subito notare con un tocco sbagliato completamente sotto porta. Meglio al 38′ quando calcia centrando la porta ma trovando Polito che blocca in due tempi. Al 42′ Kovacic scarica per Rocchi che si gira e tira, Palla toccata da un difensore, palla in angolo. Sul secondo corner consecutivo di Alvarez, Rocchi interviene d’esterno sul primo palo mandando il pallone in fondo al sacco, 1 a 0. E così si va al riposo con i milanesi avanti grazie alla prima rete dell’ex laziale con la casacca nerazzurra meneghina (100esimo in serie A per lui).

Si riparte senza cambi nel secondo tempo. Rocchi e Guarin provano a portare qualche insidia alla difesa orobica seppur con poca velocità. Bel cross di Zanetti per Cambiasso che cerca il rimorchio di qualcuno che però non c’è e l’azione sfuma. Al 7′ cross di Cigarini per Denis che gira con il piatto, palla tra le braccia di Handanovic. Entra Ljavja al posto di Carmona tra gli orobici. All’11’ la Dea pareggia con Jack Bonaventura, servito perfettamente proprio dall’ultimo entrato ed un bel tocco sul tentativo di uscita del portiere avversario,1 a 1. Non passano che sessanta secondi, Canini sbaglia il retropassaggio di testa a Polito, Alvarez si inserisce tra i due e di testa segna il raddoppio locale. Al 16′ ancora Alvarez, dopo un’azione in percussione fatta anche di doppi passi, non da scampo con un diagonale al portiere bergamasco, 3 a 1. Poco dopo azione confusa in area interista, Samuel fa fallo, ammonito con l’arbitro che concede un dubbio rigore. Dal dischetto Denis non sbaglia, gara riaperta nuovamente, 3 a 2. E non è finita qui perchè Denis si beve un difensore avversario e con un rasoterra chirurgico batte ancora Handanovic. E’ parità. Colantuono manda dentro Brivio per Del Grosso. Al 32′ la difesa interista va in bambola con la sfera che arriva a Denis sul cross di Bonaventura. Girata precisa ed Handanovic ancora battuto, 4 a 3. Inter che si getta in avanti. Al tiro va Guarin su punizione, palla alta sopra la traversa. Ammonito quindi Scaloni per gioco scorretto. Ricky Alvarez cerca il tris personale con un diagonale che però è potente ma non preciso. Cazzola entra in campo al posto di Denis. Espulso quindi Raimondi per una gomitata in area ad un avversario nel momento di una battuta d’angolo per l’Inter. Dea in dieci per il recupero di 4 minuti. Qualche confusa mischia in area atalantina ma il pareggio non arriva e per i bergamaschi è festa grossa soprattutto all’ultimo istante quando Ranocchia, a pochi passi dalla riga bianca, manca l’impatto con la sfera. Salvezza oramai raggiunta per l’Atalanta e sei punti presi all’Inter. Brutto finale con i giocatori ospiti che se la prendono con Schelotto, ci vogliono il dirigente Cordoba e il tecnico Colantuono a frenare la caciara scaturita in campo.

NAPOLI-GENOA 2-0: sarà una gara a tre per non retrocedere. Genoa, Siena e Palermo si giocheranno l’ultimo posto disponibile nella prossima serie A. Dal San Paolo è uscita una squadra battuta che non ha creato praticamente nulla in attacco, con un Ballardini sconsolato in panchina. Una brutta pagina per un Genoa che ha messo in mostra un buon Frey, una difesa encomiabile ma pure un attacco spuntato nel quale Immobile non ha praticamente fatto nulla. Napoli che allunga sul secondo gradino, ora a più quattro sul Milan e domenica visita ai rossoneri in quella che potrebbe diventare la gara decisiva per la lotta valida per la piazza d’onore del campionato.
Mazzarri sceglie Armero sulla fascia sinistra con Hamsik alle spalle del duo formato da Cavani e Pandev. Ballardini replica con Immobile unica punta (Borriello in panchina) e Bertolacci alle sue spalle. Dal primo minuto gioca Rigoni e sono presenti i diffidati Portanova, Jankovic e Antonelli. Subito in avanti i partenopei con Jankovic che frena l’avanzata avversaria sulla fascia destra. La replica del Genoa è migliore, Bertolacci dal limite dell’area calcia, De Sanctis blocca in due tempi. Stessa sorte per un tiro di Kucka. Replica il Napoli con Armero, servito da Hamsik, palla sopra la traversa. Prima conclusione azzurra di Pandev con Frey che ribatte a mani aperte.Prende un colpo Portanova costretto a restare fuori per tre minuti, quando rientra ha un vistoso turbante in testa. Hamsik in area servito da Armero non riesce a dare forza al pallone, tutto facile per il portiere genoano. Molto più pericoloso Pandev, si gira su Kucka e calcia da fuori, palla larga e sul fondo. Difesa genoana che regge e centrocampo che riesce a coprire bene. Al 18′ la gara si sblocca, Cavani per Pandev che tira deviato da Granqvist e finisce in fondo al sacco, 1 a 0. Locali che insistono con un’azione davvero tambureggiante ma che non arriva alla conclusione finale. Al 28′ il Grifone si fa trovare scoperto in difesa, tre rosso blu contro quattro azzurri, palla a Dzemaili da parte di Hamsik che batte Frey con un rasoterra, 2 a 0. Dubbio intervento con un braccio di Campagnaro sul cross di Immobile, per l’arbitro è tutto regolare. Hamsik vicino al tris, dopo aver superato due avversari, calcia debolmente con Frey che ribatte con i piedi. Ammonito quindi Campagnaro per simulazione. Immobile ci prova in diagonale, sfera alta. E primo tempo che si chiude senza recupero.

La ripresa riprende senza che le due squadre cambino qualche effettivo. Pericoloso Cavani sulla sinistra, saltato netto Granqvist poi Frey chiude tutto in angolo. Al 4′ punizione dalla distanza di Jankovic, rasoterra bloccato da De Sanctis. Poca convinzione invece per Armero che tira malamente a fondo campo. Dopo un tentativo di Hamsik sbagliato, il Genoa sostituisce Bertolacci inserendo Vargas. Slovacco del Napoli che cross dalla sinistra, blocca il portiere del Genoa a terra. Pericoloso Cavani col sinistro a giro, palla sporcata da Antonelli in corner. Va fuori quindi Jankovic ed entra Olivera. Kucka da fuori area ci prova, De Sanctis vola in tuffo mandando il pallone in angolo. Al 19′ Hamsik atterrato da Kucka in area, dal dischetto va Cavani ma Frey si tuffa dalla parte giusta e ribatte la conclusione. Esce lo slovacco ammonito sul rigore (ma non era tra i diffidati) ed entra Jorquera. Partita in cui il Genoa non riesce a creare occasioni da rete salvo provare qualche offensiva. Ammonito quindi Immobile per simulazione. Inler e Insigne prendono il posto quindi di Behrami e Pandev. Vargas da fuori area calcia con il sinistro ma la sfera termina a fondo campo. Terzo ammonito in casa in Genoa è lo stesso Vargas per gioco scorretto. Cavani di testa centra la porta ma trova anche il riflesso di Frey che, coi pugni, devia la sfera. Ultima mossa per Mazzarri che toglie Hamsik inserendo El Kaddouri. Cavani ci riprova in due occasioni ma Frey regge bene l’urto deviando sempre le sue conclusioni. L’ultimo tentativo è di Rigoni che calcia fuori. Dopo di che arriva il triplice fischio finale dell’arbitro.

franco avanzini