Il sole splende alto sopra il manto verde dello Stadio Luigi Ferraris di Genova.
Una rappresentanza del calcio femminile si accinge a scendere in campo contro il Bogliasco femminile per una partita amichevole. Lo stadio inizia a riempirsi e sono molti gli spettatori accorsi a sostenere una nobile causa. Intanto negli spogliatoi c’e fermento. Le calciatrici assaporano ogni istante di questa esperienza. Coi volti sorridenti entrano negli spogliatoi con la borsa in spalla e cominciano la vestizione. Si respira aria di professionismo sentendosi un po più vicini ai luoghi dove giocano le due importanti squadre di Genova Genoa e Sampdoria. Dopo le procedure di rito lo spogliatoio si apre, le calciatrice escono e il rumore degli scarpini echeggia all’unisono per i corridoi che portano al campo. Il ticchettio si fa sempre più forte. Non passa molto che le atlete sbuchino dal tunnel investite dai raggi del sole e dallo scroscio di applausi degli spettatori presenti. Finalmente calcano il manto erboso del Ferraris. Che emozione! Il calcio femminile in uno stadio vero! Tra le file delle maglie crociate spicca subito una giocatrice. Inizia il riscaldamento e si capisce subito che non è una qualunque. Grande prestanza fisica, sguardo concentrato, sprizza professionalità da ogni poro. Quel giorno tra gli addetti ai lavori c’è tutta la dirigenza del Molassana e nessuno rimane indifferente a tale spettacolo. Si comincia a giocare e nessuna si risparmia. Tutte vogliono fare bene in questo campo perché chi vive il Calcio Femminile sa che non capita spesso di potersi regalare una partita nello Stadio dove gioca il calcio che conta. Ma bando alle polemiche. Quella giocatrice che tanto ha colpito prima non si smentisce neanche in partita. Con sagacia dirige la difesa, determinata ed efficace nel neutralizzare le incursioni avversarie si propone anche in fase offensiva con potenza e giocate ficcanti. Insomma dagli spalti i dirigenti del Molassana si chiedono chi sia questa talentuosa giocatrice. Tolti gli indugi Beppe Stocchi chiede il nome: “Ecco … ora ho capito ! È proprio lei! “. Esclama con entusiasmo il nostro Beppe. ” Lucia Belloni … il fortissimo difensore di cui ho molto sentito parlare! Devo dire che chi me l’ha descritta non è riuscito ad esprimere così bene il suo talento che invece mi ha meglio illuminato nel vederla giocare! Ragazzi questa giocatrice la voglio assolutamente a Molassana l’anno prossimo. Aspetto che finisca la partita e ci vado a parlare … personalmente ! ” E così fu. Beppe intraprese il percorso che tutti conosciamo. Dopo la fusione con il Bogliasco approdarono a Molassana fior fior di giocatrici. Sarebbero molti i nomi da citare ma oggi è il giorno di una giocatrice soltanto. Oggi è il giorno del nostro Capitano che indossa la fascia da ormai ben 3 stagioni e che veste con orgoglio la maglia del Molassana da 4 annate. Esempio per tutti di grande professionalità, capace di buttare sempre il cuore oltre l’ostacolo e come amano chiamarla le sue compagne in campo “ultima spiaggia”. Perché riesce sempre a risolvere le situazioni difensive più difficili quando ormai tutto sembra perduto.
Cia, come la chiamiamo noi, ha raggiunto insieme al Molassana un obbiettivo importante per tutti noi.
100 VOLTE ORGOGLIO MOLA !!!
È con orgoglio che oggi tutto il Mola People si unisce per acclarare con forza ed entusiasmo le gesta di un’icona del Calcio Femminile in Liguria. Giocatrice di grandissime doti calcistiche ed umane. Esempio per tutte le giovani che intendono approcciarsi a questo sport con dedizione e sacrificio. Sempre presente agli allenamenti, professionale dentro e fuori dal campo. Una Persona importante per il Molassana prima ancora che come giocatrice.
Insomma …… oggi siamo noi a ringraziare te Cia per averci regalato queste 100 partite con la nostra maglia ! È la prima volta che questo succede a Molassana e siamo ancora più orgogliosi che sia stata proprio tu la prima!
Grazie Capitano! Speriamo di poter festeggiare con te ancora molte partite e che altre tue compagne possano raggiungere il tuo stesso obbiettivo …. sarà per noi ulteriore motivo di orgoglio e di crescita.
100 volte Capitano … 100 volte grazie … Molassana nel cuore!






