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DALLA 500 ALLA NUOVA 124 SPYDER….LO SCORPIONE E’ PRONTO PER TORNARE A PUNGERE

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Il Trofeo Abarth 2016 è già ripartito a Monza come pure il campionato F4 powered by Abarth che in Italia é giunto al secondo round e prosegue in tanti circuiti oltre Alpi.

Tutto in attesa del grande ritorno della 124 Spyder, in versione stradale e rally, che a settembre muoverà i primi passi con uno shakedown ufficiale in attesa di tornare a mordere asfalto e terra delle prove speciali in una gara di campionato italiano.

Giorno dopo giorno l’Abarth sta seguendo un preciso cammino e il lavoro ferve negli uffici dallo stile molto minimalista delle nuove Officine all’interno del comprensorio di Mirafiori; c’é persino un rifacimento di quello che era lo studio del “fondatore” Carlo Abarth, poco importa se non era proprio così,l’importante é il simbolo.

Le nuova Abarth nulla a che vedere con l’Abarth di corso Marche dai cui cancelli, agli inizi degli anni ’50, sono usciti i piccoli bolidi che hanno fatto nascere nei giovani la voglia irrefrenabile di velocità per poi trasformarsi nel Reparto Corse del Gruppo Fiat……Fiat 124, Fiat 131, Lancia 037, Delta S4, Delta 4WD, Delta Integrale, Delta 16 Valvole….le auto della Squadra Rally, la squadra degli “invincibili”, dominatrice incontrastata degli anni ’80.

Ora l’Abarth, dopo i primi passi sotto la gestione di Luca Di Meo e del periodo in cui si è tentato un velleitario ritorno alle gare con la Fiat Punto sotto la regia di Claudio Berro, non è più solo un reparto corse ma è una vera e propria fabbrica ove si interpreta e si reiventa la Fiat 500 in un ventaglio di versioni per regalare ancora una volta ai giovani, e ai meno giovani, la gioia di guidare e il piacere della guida ed ora anche la 124 Spyder. Proprio come quasi 80 anni orsono.

L’interprete, l’anima della nuova Abarth, é Paolo Gagliardo, palermitano, Master of Business Administration alla Columbia University, poi una lunga esperienza nel marketing di Ford, Trenitalia, Piaggio ma soprattutto nel Gruppo torinese: Fiat, Lancia Chrysler… ed ora dal maggio 2015 COO, Chief Operations Officer, ovvero Direttore Operativo di Abarth.

” Quì si rivive la passione che é alla base della missione che ci é stata affidata, Dobbiamo rilanciare il Marchio per far rinascere la gioia di vivere al volante delle nostre vetture offrendo “oggetti” divertenti, belli e affidabili. Il rilancio é già partito e lo dimostrano i dati di vendita: nel 2015 abbiamo registrato un balzo del 57% in Italia , più o meno come per l’Europa (+60%).”

Di sicuro il 2016 seguirà il trend di crescita dal momento che solo in Italia, nei primi tre mesi, sono state immatricolate 1269 vetture con lo Scorpione contro le 713 dello stesso periodo dello scorso anno e a fronte delle 3.324 totali dell’intero 2014.

” Il progetto Abarth, continua Paolo Gagliardo, passa attraverso tre linee operative, produzione, heritage e sport. Per l’heritage nello scorso novembre abbiamo inaugurato il reparto dedicato ai lavori di restauro mentre guardiamo sopratutto allo sport che è senza dubbio l’elemento trainante per far tornare il Marchio ai fasti e reputazione di un tempo.”

Dopo la 500 che esordirà anche nel Campionato Turismo, il nuovo TCS, il peso del rilancio sarà sopratutto sulla 124 Spyder?

” Presentare a Ginevra la versione stradale e da corsa dello Spyder é stata una grande emozione. Si tratta di una vettura in due versioni che ha richiesto un profondo lavoro di affinamento per fare sì che la stradale avesse tutto del DNA di una Abarth. Alla versione rally il compito di fare rivivere le emozioni già provate agli inizi degli anni ’70. Il progetto rally é guidato da Maurizio Consalvo e dal test driver Roberto Zampieri, il primo importante step sarà a settembre quando lo Spyder scenderà in strada. Sarà anche quello un momento storico e ne sono certo importante non solo per Abarth. La 124 rally è un concentrato di pura tecnologia e prestazioni, nato dall’esperienza della Squadra Corse Abarth per riportare lo Scorpione sui tracciati da rally più gloriosi e impegnativi. Il motore è un 1.800 bialbero turbo a iniezione diretta che garantirà una potenza di 300 cavalli a 6.500 giri. Per esaltare la competitività della vettura, abbiamo lavorato con obiettivi precisi a partire dalla riduzione del peso e dal bilanciamento della vettura: per questo motivo il motore è montato dietro l’asse anteriore, per l’abitacolo e il vano motore sono stati utilizzati materiali leggeri e resistenti, mentre la capote è stata sostituita da un hard top fisso in materiale composito. Non correremo per l’assoluto, la trazione posteriore certamente non ci aiuterà ma la forte riduzione di peso peso che siamo riusciti a realizzare potrebbe riservare molte sorprese in termini di piazzamento. La 124 Rally con omologazione in classe R-GT,dovrà vedersela con molte avversarie di rilievo ma stiamo studiando anche l’istituzione di un monomarca capace di attrarre piloti sopratutto giovani:solo così si può ricreare una vera “scuola” per la crescita di una nuova generazione di piloti”

La sfida di Paolo Gagliardo e di tutti gli uomini Abarth continua….il prossimo appuntamento é per settembre, il “popolo” dei fans dello Scorpione é in attesa….(Franco Liistro)

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