
Doppietta di Chaz Davies e quarto successo consecutivo del pilota britannico grazie a una Ducati veramente in forma mondiale anche se é ancora presto per cullare sogni iridati: tra Rea e Davis c’é ancora un fosso profondo 35 punti.
Per il pilota della Ducati una vera e propria standing ovation da parte dei 68.000 spettatori che hanno gremito tribune e prati del circuito del Santerno.
Doveva essere la gara – rivincita della gara di sabato e si attendeva un attacco delle verdi Kawasaki invece é stata una gara fotocopia della gara 1. Al pronti via Davies é schizzato a testa bassa e ha subito imposto un ritmo da martello. Così giro dopo giro il suo vantaggio aumentava di pochi decimi ma sempre decimi erano grazie anche a una scelta perfetta delle gomme (dura/dura) che non hanno mai messo a rischio la marcia del pilota ducatista neppure quando a metà gara qualche goccia di pioggia a creato preoccupazioni all’interno di tutti i box.
Sia Rea che Sykes quando hanno capito che non c’era nulla da fare contro la “rossa a due ruote” hanno rinunciato a correre rischi dando vita a un duello tutto…verde. Sykes intenzionato a togliere punti al compagno di squadra, Rea mai disposto a dargli la soddisfazione di stargli davanti. La verità é che ad Imola per tutto il week end la Ducati é stata inavvicinabile e nel box Kawasaki lo hanno capito sin da sabato bastava osservare gli sguardi cupi degli uomini addetti ai computer della telemetria.
Alle spalle dei tre Davide Giugliano che é sì arrivato al traguardo in tutta tranquillità ma forse ancora una volta ha buttato alle ortiche la chance del podio. Come é possibile che tra le due Ducati ci siano oltre 13 secondi di differenza? Sabato la scusa di un calo di potenza e della posteriore usurata, e oggi?
Al quinto posto una grande MV Agusta che con Leo Camier sta facendo passi da gigante e già c’é chi si sente, o sogna, di salire sul podio. Senza dubbio nel reparto corse varesino si é lavorato molto bene e lo sviluppo è stato ben programmato ma pensare che presto si possa vedere una MV Agusta sul podio pare un pò azzardato visto come marciano le Ducati e le Kawasaki. Ben lieti di essere smentiti e ben lieti di poter assistere a un derby tutto italiano !!
Mentre non si é ripetuta la BMW con Torres nettamente al di sotto delle aspettative é stata la gara delle Honda: solo ottavo Hayden che ha chiuso davanti a quel Van der Mark che nelle prime gare aveva stupito sino al punto da essere “nominato” come il pilota del futuro prossimo. Così come ci si aspettava di più dall’Aprilia di Lorenzo Savadori solo undicesimo in gara 2: problemi di rendimento della moto o crisi di identità sempre possibile in un giovane?
Il prossimo appuntamento é tra quindici giorni in Malesia con tante rivincite all’ordine del giorno. (L.C.)
Hanno detto a fine gara:
Jordi Torres: “Pensavo di aver fatto una buona partenza ma ho perso comunque qualche posizione. Abbiamo cambiato alcune cose per la seconda manche, usando anche delle nuove pastiglie per i freni. Purtroppo la moto mi sembrava fosse troppo caricata sul davanti e io non ero abituato a queste pastiglie, che si comportano in modo diverso rispetto a quelle che io ero abituato ad usare in precedenza, causando tra l’altro delle vibrazioni che mi hanno disturbato, soprattutto nell’ultima metà della gara. Usavo meno la gomma anteriore, e quindi il posteriore era distrutto a fine corsa. Tutto sommato, non è andata male e ho recuperato qualche posizione; la cosa importante è che abbiamo raccolto tante informazioni che saranno utili per la Malesia. Ringrazio il team per il grande lavoro svolto in questo weekend.”
Markus Reiterberger: “I primi giri sono stati positivi ed ero in settima posizione. Per i primi sei o sette passaggi avevo un buon passo ma purtroppo non veloce come quello dei piloti che mi precedevano. A quel punto ho cominciato ad avvertire molte vibrazioni in tutta la moto. La gomma posteriore era distrutta ed ho faticato molto a finire la gara. E’ un problema che abbiamo già avuto in passato, ma non come oggi, quindi c’è da analizzare i dati per capire come risolvere questo problema.”
Raffaele De Rosa:“Un risultato soddisfacente. La mia partenza non è stata eccellente ed ho perso qualche posizione. Per poter recuperare terreno, nella prima fase ho dovuto spingere un po’ troppo forse e di conseguenza, da metà gara in poi, ho sofferto per la usura della gomma. Ho cercato di resistere, e di rispondere a qualche sorpasso di Mercado, però non potevo dare di più ed ho preso anche dei rischi perché avevo tanta voglia di vincere qua in Italia, davanti ai miei tifosi, ma vedremo se riusciremo a farcela a Donington.”
Genesio Bevilacqua:“Un weekend molto positivo questo di Imola, con Torres quarto nella gara di sabato e settimo oggi. Reiti ha invece avuto un weekend più difficile, con un problema ai freni che purtroppo non siamo riusciti a risolvere. Tutto il lavoro del team è in grande progressione e raccogliamo più informazioni possibili per poter fornire delle migliori prestazioni nelle prossime gare. In Superstock, ancora una bella gara per Raffaele anche se purtroppo il nostro pilota ha sofferto per un calo degli pneumatici, ma ha dimostrato comunque di aver il potenziale per poter lottare per il titolo. Speriamo che le prossime gare possano andare ancora meglio.”
ORDINE DI ARRIVO:
1 Chaz Davies Aruba.it Racing- Ducati Superb giri 19
2. Jonathan Rea Kawasaki Racing Team +4.262
3. Tom SykesKawasaki Racing Team +4.604
4.Davide Giugliano Aruba.it Racing- Ducati Superb +13.093
5. Leon Camier MV Agusta Reparto Corse +16.250
6.Alexander LowesPata Yamaha Official WorldSBK +20.078
7. Jordi TorresAlthea BMW Racing Team +23.622
8.Nicky HaydenHonda World Superbike Team +26.803
9 Michael Van der MarkHonda World Superbike Team +28.577
10.Xavi ForesBarni Racing Team +32.630
11. Lorenzo SavadoriIodaRacing Team 34.669
12. Markus ReiterbergerAlthea BMW Racing Team 38.244
13. Joshua BrookesMilwaukee BMW +41.100
14. Alex de AngelisIodaRacing Team +1:12.823
15. Dominic SchmitterGrillini Racing Team + 1:55.258
16. Saeed Al Sulaiti Pedercini Racing + 1 giro
17. Pawel SzkopekTeam Toth +1 giro
18. Matteo BaioccoVFT Racing +8 giri
19. Karel AbrahamMilwaukee BMW + 18 giri
20. Gianluca VizzielloTeam Goeleven + 18 giri
21. Joshua HookGrillini Racing Team +18 giri
22. Peter SebestyénTeam Toth + 19 giri
23. Lucas MahiasPedercini Racing +19 giri
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