La prima riunione del nuovo Consiglio Federale
Domenica 11 dicembre Gianpietro Pagnoncelli è stato eletto a Milano per la quarta volta alla guida della FSI, nel corso dell’assemblea ordinaria elettiva. “King maker” dell’operazione sono stati i dirigenti dei maggiori comitati regionali. Entrato nel consiglio direttivo come vice presidente di peso Roberto Rivello, che al termine del quadriennio olimpico (2017-2020) potrebbe ricevere il testimone da Pagnoncelli alla guida della Federazione. Il quarto mandato, praticamente plebiscitario, è apparso del tutto scontato, anche perché Pagnoncelli era il candidato unico.
Partecipanti all’assemblea: 232 società (160 per delega), 35 rappresentanti giocatori e 11 rappresentanti istruttori. Il quorum era di 104. Pagnoncelli confermato con 236 voti su 275, pari all’85%.
Sarebbe stata auspicabile la presentazione di una candidatura alternativa in modo da potere dare voce all’insoddisfazione che talvolta emerge nell’ambiente scacchistico e alimentare la dialettica interna. Pagnoncelli è presidente della FSI dal 2005, quando venne eletto al termine di un lungo e travagliato periodo di lacerazioni interne che avevano determinato il commissariamento della Federazione.
Una delle prossime partite importanti per la Federazione, ma di questo non si è parlato in assemblea, si giocherà con il CONI, dove è molto probabile la rielezione di Giovanni Malagò, un uomo che negli anni ha intessuto un incredibile rete di potere, e con il quale Pagnoncelli pare abbia buoni rapporti. Alle federazioni minori, come scacchi, bridge e dama, dovrebbe essere proposta la costituzione di una nuova federazione degli sport della mente. Staremo a vedere gli spazi che gli scacchi riusciranno a conquistarsi e soprattutto se sarà salvaguardata la loro autonomia in un contesto nel quale sicuramente la federazione del bridge appare la più potente.
Sono stati eletti nel Consiglio Federale: Lorenzo Antonelli (vice presidente vicario), Giuliano D’Eredità, Claudio Evangelisti, Fabrizio Frigieri, Angelo Martorelli, Riccardo Merendino, Sergio Pagano, Gaetano Quaranta, Roberto Rivello (vice presidente), Samuele Stucchi.
Pagnoncelli è nato nel 1950 vicino a Bergamo ma vive a Gorgonzola, in provincia di Milano. È geometra, ha fatto l’agente di commercio e si è avvicinato agli scacchi nell’anno di grazia (per gli scacchi) 1972, in occasione del match Fischer-Spassky. Dal 1993 al 2008 è stato l’organizzatore di uno dei principali festival internazionali italiani, quello di Bratto.






