
L’Orobica inizia dall’attacco la sua campagna di rafforzamento in vista della stagione 2016/2017.
La bergamasca Serena Manzoni entra a far parte del team bergamasco dopo un’ottima esperienza sia nel calcio a 7 che a quello a 5 e 11. Classe ’90, di Olera (BG), attaccante brevilinea e velocissima, Serena ha segnato parecchi goals nei vari campionati disputati.
Ma conosciamola più da vicino. Ciao Serena e grazie per la disponibilità.
Partiamo subito col chiederti come è nata la tua passione per il calcio?
S – Ho iniziato a giocare da sola a 7 anni nel cortile di casa, poi all’oratorio con gli amici in qualunque momento libero della giornata e finalmente a 14 anni sono riuscita a convincere mia madre ad iscrivermi alla squadra femminile dell’oratorio.
Dopo una lunga esperienza nel calcio a 7 e a 5 cosa ti ha spinto a tentare l’approccio con quello a 11 in una serie importante come la B?
S – Ho sempre pensato che il calcio a 11 fosse un traguardo e un’esperienza che prima o poi avrei voluto e dovuto fare in primis per me stessa, a 18 anni ci ho provato, ma non era davvero il mio obiettivo. Quindi dopo un anno sono tornata al mio pane quotidiano, il calcio a 7. L’ anno scorso ho rifiutato la proposta a settembre pensando di non potercela fare, quest’anno è diverso, la mia testa è diversa, voglio provarci, per una volta voglio davvero mettermi alla prova da tutti i punti di vista, buttarmi in qualcosa di nuovo e difficile. Qualcuno l’anno scorso mi ha detto “il treno passa una sola volta”.. Fortunatamente si sbagliava.. La seconda “fermata” ho deciso di non lasciarmela sfuggire.
Allora una volta deciso di cimentarti nel calcio a 11, cosa ti ha convinto dell’Orobica ad accettare di giocare in questa società?
S – Sicuramente l’ambiente, si tratta di una società che punta a far crescere le ragazze davvero e con la squadra mi trovo molto bene e soprattutto ho trovato qualcuno disposto a mettersi in gioco quanto e, forse, più di me, disposto ad insegnarmi a giocare a calcio quasi da zero. La cosa che forse mi ha convinto più di tutte: la fiducia.
Mi dicono di te che oltre ad essere un’attaccante di razza giochi anche per la squadra e nello spogliatoio fai gruppo. Quale tipo di contributo pensi di poter dare alla tua nuova squadra?
S – A dire il vero l’altruismo non è di certo la mia migliore qualità in campo, nel senso che sono un’attaccante che vuol sempre giocar palla ….. Però nello spogliatoio di certo, data la mia indole scherzosa, non ci saranno problemi di questo tipo.
L’Orobica negli ultimi anni ha intensificato il vivaio arrivando ad avere ben cinque squadre giovanili. Cosa ne pensi e se nella tua carriera hai avuto modo di frequentare la realtà delle giocatrici più giovani.
S – Ho allenato in cooperazione per la prima volta la squadra delle pulcine quest’anno, l’ho vista nascere e crescere e con loro sono cresciuta anche io. Come detto prima, questa società crede molto nelle potenzialità delle giovani e future calciatrici ed è per questo che ho subito aderito a questo progetto.
Chi è Serena Manzoni fuori dal campo?
S – Serena Manzoni all’esterno del campo da calcio è una guardia giurata e una studentessa universitaria di psicologia… Nel resto delle ore ?.. Mi godo la vita. Troppe poche ore a disposizione, Ho sempre pensato ci vorrebbero 40 ore al giorno!
Chi è la giocatrice o il giocatore che più ti ha ispirato nell’ambito calcistico?
S – Senza dubbio David Trezeguet, ho sempre amato il suo istinto del goal.
In vista della per la prossima stagione, quali sono gli obiettivi che ti sei prefissata?
S – Gli obiettivi personali senza dubbio sono riuscire a giocare e fare ciò che mi si chiederà nel migliore dei modi e se riuscissi anche a buttare la palla in rete almeno un paio di volte non sarebbe male ….. (ride).
Vuoi dire qualcosa ai tuoi nuovi tifosi?
S – Potrei sembrare eccessiva, data la mia poca esperienza, ma punto sempre in alto infatti spero di contribuire al raggiungimento del primo posto e a far tornare l’Orobica in serie A!
E allora in bocca al lupo e benvenuta Serena!







