Lo svedese Peter Hanson (267 – 66 64 70 67, -21) ha vinto il BMW Masters (European Tour) disputato sul percorso del Lake Malaren Golf Club (par 72) di Shanghai in Cina, precedendo di un colpo il nordirlandese Rory McIlroy (268 – 67 65 69 67, -20), numero uno mondiale. Edoardo Molinari, 26° con 280 (68 71 69 72, -8), è stato il migliore dei tre italiani in gara, quindi al 35° posto Francesco Molinari con 283 (66 74 73 70, -5) e al 46° Matteo Manassero con 286 (70 73 72 71, -2). Hanson, 35enne di Svedala che ha preso parte all’ultima Ryder Cup nella vittoriosa compagine continentale, ha ottenuto il sesto titolo in carriera, secondo stagionale, tenendo a bada Rory McIlroy, che lo ha inseguito vanamente negli ultimi tre giri, distanziato di due colpi dopo 36 buche e di uno dopo 54.
Nel turno conclusivo il vincitore non ha avuto tentennamenti e ha condotto la danza con sei birdie, concedendosi anche il lusso di chiudere con un bogey (67, -5) a risultato acquisito. Il nordirlandese ha iniziato con due bogey e poi non è riuscito più a rimontare, anche se non ha lesinato attacchi (in totale 67 colpi con un eagle e cinque birdie, oltre ai due bogey, per il 67).
Al terzo posto si è classificato con 271 (-17) l’inglese Luke Donald, al quarto con 272 (-16) il suo connazionale Ian Poulter, al quinto con 273 (-15) l’irlandese Shane Lowry. In alta classifica anche altri giocatori di peso quali gli inglesi Justin Rose e Paul Casey, i sudafricani Louis Oosthuizen e George Coetzee e lo svedese Alexander Noren, sesti con 274 (-14), il tedesco Martin Kaymer e i nordirlandesi Graeme McDowell e Michael Hoey, 11.i con 275 (-13), l’inglese Lee Westwood e il belga Nicolas Colsaerts, 14.i con 276 (-12), e il sudafricano Charl Schwartzel, 16° con 277 (-11). Attardati gli spagnoli Miguel Angel Jimenez, 30° con 281 (-7), e Gonzalo Fernandez Castaño, 46° come Manassero.
Edoardo Molinari ha condotto una gara piuttosto regolare conclusa con un 72 (par) frutto di tre birdie e altrettanti bogey; Francesco Molinari, alle prese con il mal di denti che lo ha parecchio condizionato, si è espresso con un 70 (-2) con due birdie e sedici par; Manassero ha segnato 71 (-1) colpi con cinque birdie e quattro bogey. Ad Hanson è andato un assegno di 888.561 su un montepremi di 5.331.668 euro.
LPGA: A TAIWAN S’IMPONE SUZANN PETTERSEN, 20ª GIULIA SERGAS – Secondo successo consecutivo e decimo in carriera per la 31enne norvegese Suzann Pettersen che si è imposta con 269 colpi (69 65 66 69, – 19) del Sunrise LPGA Taiwan Championship, uno de tornei a invito che chiudono la stagione del LPGA Tour, svoltosi sul percorso del Sunrise Golf & Country Club (par 72) di YangMei, a Taiwan.
Con un ottimo giro finale in 68 (-4) colpi, miglior score di giornata, Giulia Sergas ha conseguito un buon 20° posto con 286 (75 74 69 68, -2) rimontando dal 49°. La Pettersen ha superato con un parziale di 69 (-3) la coreana Inbee Park (272 – 65 69 64 74. -16), che la precedeva di due colpi sul tee di partenza dopo aver fatto per 54 buche corsa di testa. La norvegese ha intascato 300.000 dollari su un montepremi di 2.000.000 di dollari. In terza posizione con 273 (-15) la taiwanese Yani Tseng, numero uno mondiale, che sta tornando ai suoi livelli dopo aver accusato per qualche mese problemi di gioco, in quarta con 274 (-14) la scozzese Catriona Matthew, in quinta con 278 (-10) la coreana So Yeon Riu, autrice dell’altro 68 di giornata, in sesta con 279 (-9) Cristie Kerr e la svedese Anna Nordqvist. In alto anche l’iberica Azahara Muñoz, la coreana Na Yeon Choi e la paraguaiana Julieta Granada, ottave con 280 (-8), la giapponese Ai Miyazato e la spagnola Belen Mozo, 11.e con 281 (-7), Paula Creamer, 13ª con 282 (-6).
La Sergas ha messo insieme sei birdie e due bogey con i quali ha riscattato le ultime prestazioni un po’ sotto tono. La prossima settimana sarà impegnata in Giappone nel Mizuno Classic, quindi spera di poter entrare nel Lorena Ochoa Invitational, dove al momento è prima riserva.
LET: BIS DI CARLOTA CIGANDA, 9ª VERONICA ZORZI – Veronica Zorzi ha offerto una bella prestazione classificandosi al nono posto con 212 colpi (70 72 70, -4) nel China Suzhou Taihu Open, torneo del Ladies European Tour disputato sul percorso del Suzhou Taihu International GC (par 72), a Suzhou in Cina, e dove Sophie Sandolo è terminata 39ª con 218 (74 73 71, +2).
Ha dominato la spagnola Carlota Ciganda (199 – 65 70 64, -17), neoprofessionista 22enne di Pamplona al secondo titolo nel circuito, che è stata al comando sin dall’inizio e ha lasciato a ben sette colpi la tedesca Caroline Masson (206 – -10). Al terzo posto con 210 (-6) la francese Julie Greciet e l’inglese Florentyna Parker, al quinto con 211 (-5) la thailandese Patcharajutar Kongkraphan, la sudafricana Lee-Anne Pace, la cinese Xi Yu Lin e la canadese Samantha Richdale. al 12° con 213 (-3) l’inglese Laura Davies e al 15° con 214 (-2) la sudafricana Ashleigh Simon e l’iberica Tania Elosegui.
La Zorzi ha presentato uno score di 70 (-2) colpi con tre birdie e un bogey, la Sandolo di 71 (-1) con 17 par e un birdie. La Ciganda ha avuto in premio 52.500 euro sui 350.000 in palio.
PGA/ASIAN TOUR: NEL CIMB CLASSIC GRAN FINALE DI NICK WATNEY, 4° TIGER WOODS – Con un gran giro conclusivo in 61 (-10) Nick Watney ha rimontato dall’ottavo posto e ha vinto con 262 colpi (71 65 65 61, -22) il CIMB Classic, torneo gestito dal PGA Tour, ma fuori dagli eventi ufficiali, e dall’Asian Tour che si è disputato al The Mines R&CC (par 71) a Kuala Lumpur, in Malesia.
Watney, 31enne di Sacramento (California) con cinque titoli nel circuito americano, ha infilato undici birdie in 17 buche, mancando il 60 per un bogey in extremis, e ha sorpassato Bo Van Pelt, campione uscente, e Robert Garrigus, in vetta dopo 54 buche, che si sono dovuti accontentare del secondo posto con 263 (-21).
Tiger Woods ha mostrato tutta la sua classe con un 63 (-8, con otto birdie) che lo ha fatto salire dalla decima alla quarta posizione, ma è stata una reazione tardiva dopo aver sprecato molto nei due giri centrali. Alla pari con il numero due mondiale Chris Kirk e Brendon de Jonge dello Zimbabwe. Al settimo posto con 266 (-18) lo svedese Carl Pettersson, all’ottavo con 267 (-17) il sudafricano Ibe Kruger, al nono con 268 (-16) Pat Perez e al 10° con 269 (-15) Kevin Na e l’indiano Gaganjeet Bhullar. A Watney il titolo, che non verrà conteggiato tra le vittorie nel PGA Tour, ha fruttato 1.300.000 dollari su un montepremi di 6.100.000 dollari.






