Feltrinelli I Libri e Musica
via Ceccardi 16r, Genova – tel. 010 573331
gli appuntamenti della prossima settimana
Lunedì 19 novembre 2018 dalle ore 18:00 – Genova
INCONTRO CON MICHELE BRAVI
Quanto c’è di noi nella vita di chi ci sta attorno? Quanto c’è degli altri nella nostra vita? Qual è la distanza che intercorre tra il modo in cui noi ci vediamo e quello con cui gli altri ci guardano?
Domande che riguardano il gioco degli specchi e che prendono forma in questo romanzo, che racconta, con una consapevolezza e una poesia inedite, i temi dell’identità e dell’immedesimazione.
Al piano terra di una palazzina di cemento squadrata e piena di finestroni e di inferriate, c’è la panetteria del signor Bisacco. L’odore del suo pane si infiltra tra le fessure strette dell’intonaco crettato e gli spiragli degli infissi da sostituire, profumando e amalgamando la vita delle persone che abitano il condominio. L’edificio ha cinque piani e accoglie e racconta molte storie. Quella di Angelo, un uomo spaventato che vive la sua passione per la fotografia con gravità e sofferenza. Quella della signora Vera, che viene da Padova ma sogna Parigi e lussi impossibili. Di Achille, un uomo complesso che cerca nel cibo la sua vendetta contro il mondo. Quella della signorina Eco, la cui bellezza nasconde una sottile punta di coraggio verso la Vita.
Cinque storie memorabili che si intrecciano e si rispecchiano tra immagini slegate e suoni sfarinati, descrivendo il caos di un uomo smarrito nelle sue profondità.
Questo di Michele Bravi è un esordio singolare il cui racconto somiglia più a una canzone da leggere a voce alta. Così come suona la sua lingua: ariosa, empatica, immaginifica, ritmica. Un romanzo che racconta il viaggio di un uomo dentro la vita degli altri e degli altri dentro la sua. Storie attorcigliate che si infrangono come uno specchio rotto e che si ricompongono in una progressione di azioni potenti come fucilate al petto.
Michele Bravi è la voce interiore della sua generazione: musicista di grande talento, divide la sua espressione artistica tra musica, web e scrittura. Interviene Claudio Cabona.
Martedì 20 novembre 2018 dalle ore 18:00 – Genova
LA MENNULARA A FUMETTI
Un racconto che si muove a spirale intorno alla figura di Maria Rosalia Inzerillo, conosciuta come “la Mennulara”. Ora è morta e tutto il paese di Roccacolomba si chiede chi è stata davvero. Tutti ne parlano, tutti hanno in qualche modo avuto a che fare con lei, tutti sanno e non sanno, c’è chi la odia e la maledice e chi la ricorda con gratitudine se non con venerazione. Ne parlano soprattutto gli Alfallipe, del cui patrimonio la Mennulara è stata sempre oculata amministratrice. Le voci che rimbalzano dal passìo serale alle portinerie ingigantiscono e intorbidano le trame di quella donna che rabbia, passione, intelligenza hanno portato così in alto da tenere in pugno una famiglia di proprietari terrieri, un boss mafioso, un intero paese.
Simonetta Agnello Hornby è nata a Palermo nel 1945.
Vive dal 1972 a Londra ed è cittadina italiana e britannica.
Laureata in giurisprudenza all’Università di Palermo, ha esercitato la professione di avvocato aprendo a Brixton lo studio legale “Hornby&Levy” specializzato in diritto di famiglia e minori. Ha insegnato diritto dei minori nella facoltà di Scienze Sociali dell’Università di Leicester ed è stata per otto anni part-time Presidente dello Special Educational Needs and Disability Tribunal.
La Mennulara, il suo primo romanzo, pubblicato da Feltrinelli nel 2002 è stato tradotto in tutto il mondo. Da allora ha pubblicato diversi libri tra cui La zia Marchesa (Feltrinelli, 2004), Boccamurata (Feltrinelli, 2007), Vento scomposto (Feltrinelli, 2009), La monaca (Feltrinelli, 2010), Camera oscura (Skira, 2010), Il veleno dell’oleandro (Feltrinelli, 2013), Il male che si deve raccontare (con Marina Calloni; Feltrinelli, 2013), Via XX Settembre (Feltrinelli, 2013), Caffè amaro (Feltrinelli, 2016) e, con Massimo Fenati, la graphic novel de La Mennulara (Feltrinelli, 2018).
Ha inoltre pubblicato libri di grande successo legati alla cucina con una fortissima componente narrativa: Un filo d’olio (Sellerio, 2011), La cucina del buon gusto (con Maria Rosario Lazzati; Feltrinelli, 2012), La pecora di Pasqua (con Chiara Agnello; Slow Food, 2012) e Il pranzo di Mosè (Giunti, 2014).
Ha anche pubblicato La mia Londra (Giunti, 2014), una guida/memoir personalizzata di Londra il racconto per ragazzi Rosie e gli scoiattoli di St. James (con George Hornby; Giunti, 2018).
Tutti i suoi libri sono stati best seller e hanno venduto in Italia più di un milione di copie.
È frequente ospite alla radio, alla televisione e sulle maggiori testate giornalistiche italiane.
Simonetta Agnello Hornby ha sempre cercato di legare la professione di avvocato e la sua scrittura all’impegno per sostenere le cause dei minori, delle vittime di violenza domestica e degli emarginati.
Il 2 giugno 2016 Il Presidente della Repubblica le ha conferito l’onorificenza dell’Ordine della Stella d’Italia nel grado di Grande Ufficiale.
Nel 2014 è stata protagonista, con sua sorella Chiara Agnello, della trasmissione “Il pranzo di Mosé”, su Real Time. Nel 2015 è apparsa con il figlio George Hornby, su Raitre, nel documentario reality show Io & George, un viaggio da Londra alla Sicilia per aumentare la consapevolezza dei problemi affrontati dai disabili.
Ha girato un docu-film per laeffe, Nessuno può volare, titolo anche del nuovo libro uscito per Feltrinelli nel 2017.
Nel 2017 ha contribuito con un racconto alla raccolta Un anno in giallo, Sellerio, insieme a Andrea Camilleri, Esmahan Aykol, Gian Mauro Costa, Alicia Giménez-Bartlett, Marco Malvaldi, Antonio Manzini, Santo Piazzese, Francesco Recami, Alessandro Robecchi, Gaetano Savatteri, Fabio Stassi.
Il 17 luglio del 2018 ha ricevuto dal Centro Regionale di Sant’Alessio, istituzione che fin dall’ottocento realizza attività volte all’inclusione sociale dei ciechi e degli ipovedenti, la Stella di Sant’Alessio “per aver saputo valorizzare, con il suo documentario Nessuno può volare, il mondo della disabilità e della disabilità sensoriale, attraverso l’incontro con le persone e le testimonianze storiche conservate negli archivi del Centro Regionale Sant’Alessio di Roma”.
Simonetta, figlia di un disabile e madre di George affetto da Sclerosi Multipla Primaria Progressiva, lo considera il premio più importante e significativo che le sia stato conferito.
Massimo Fenati è nato a Genova, ma vive e lavora a Londra dal 1995. È fumettista, illustratore e animatore. Il suo successo è legato in particolare ai personaggi Gus & Waldo, protagonisti di una serie di libri pubblicati anche in Italia da tea: Il libro dell’amore di Gus & Waldo (2008), Il libro del sesso di Gus & Waldo (2011) e Arte pinguina (2015). Con un cortometraggio animato basato su questi libri ha vinto il concorso Sub-ti alla Biennale del Cinema di Venezia nel 2009 e il premio popolarità del pubblico al festival di animazione iris di Rio de Janeiro e al Queersicht di Berna nel 2010. Ha anche pubblicato L’insospettabile utilità di un suricato morto (Mondadori, 2013) e la serie di fumetti per bambini Cico e Toto sulle pagine del “Fatto Quotidiano del Lunedì” (dal 2012 al 2014). Inoltre crea grafica televisiva per bbc, Channel 4 e Sky uk, e tiene una rubrica di cucina a fumetti per il sito del “Corriere della Sera”. Per Feltrinelli, nella collana “Comics”, ha realizzato La Mennulara. Graphic novel (2018) di Simonetta Agnello Hornby.
Interviene con gli autori Donatella Alfonso di Repubblica.
Mercoledì 21 novembre 2018 dalle ore 16:30 – Genova
INCONTRO CON MASSIMO RECALCATI
Nicolò Terminio presenta “Introduzione a Massimo Recalcati. Inconscio, eredità e testimonianza” (Melangolo).
Con l’autore ci saranno Massimo Recalcati e Simone Regazzoni Introduce Gianfranco Marcucci, Presidente di Jonas Genova.
Massimo Recalcati, psicoanalista tra i più noti in Italia, è membro analista dell’Associazione lacaniana italiana di psicoanalisi. Dirige l’Irpa (Istituto di ricerca di psicoanalisi applicata) e nel 2003 ha fondato Jonas Onlus (Centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi). Scrive per “la Repubblica” e insegna Psicopatologia del comportamento alimentare presso l’Università di Pavia. Ha pubblicato numerosi libri, tradotti in diverse lingue, tra cui: Ritratti del desiderio (2012), Jacques Lacan. Desiderio, godimento e soggettivazione (2012), Non è più come prima (2014), L’ora di lezione (2014) e Contro il sacrificio (2017). Con Feltrinelli ha pubblicato: Il complesso di Telemaco (2013), Le mani della madre (2015), Il mistero delle cose (2016), Il segreto del figlio (2017) e A libro aperto. Una vita è i suoi libri (2018).
Giovedì 22 novembre 2018 dalle ore 18:00 – Genova
NON C’E’ FEDE CHE TENGA
Oggi in Europa viviamo in società sempre più disomogenee dal punto di vista etnico, religioso e culturale. Una situazione inedita di tali dimensioni che impone di ripensare le forme della convivenza. Secondo Cinzia Sciuto, la strada da percorrere per una convivenza capace di ospitare la disomogeneità senza violarla è quella di una visione etica e politica radicalmente laica. Ma che cosa significa essere laici? La laicità è l’insieme delle condizioni che consentono alle diverse espressioni religiose (e più in generale alle diverse visioni del mondo) di esprimersi in una società pluralistica. Condizioni che definiscono una cornice entro la quale viene garantita la libertà di religione ma che allo stesso tempo stabiliscono princìpi ai quali non si può derogare in nome di nessun Dio. La laicità dunque non come polo di una simmetria, ma come condizione prepolitica della convivenza civile in una società disomogenea. Un saggio contro le pretese velleitarie del multiculturalismo, che tenta di promuovere il riconoscimento e il rispetto dell’identità linguistica, religiosa e culturale delle diverse componenti etniche di una società, perdendo però di vista che soggetto titolare di diritti è solo ed esclusivamente il singolo individuo e non i gruppi. Sciuto capovolge l’ordine di priorità: è l’individuo a essere portatore d’identità e appartenenze, non è l’appartenenza che definisce l’individuo. Cinzia Sciuto è redattrice di “MicroMega”. Ha studiato filosofia e ha scritto La Terra è rotonda. Kant, Kelsen e la prospettiva cosmopolitica (Mimesis 2015). Si occupa di diritti civili, laicità e femminismo. Scrive di questi temi sul suo blog, animabella.it. Vive e lavora fra Roma e Francoforte. Per Feltrinelli ha pubblicato Non c’è fede che tenga. Manifesto laico contro il multiculturalismo (2018). Interviene Pierfranco Pellizzetti.
Venerdì 23 novembre 2018 dalle ore 18:00 – Genova
INCONTRO DI ROBERTO COTRONEO
In “Niente di personale” (Nave di Teseo), Roberto Cotroneo racconta di uno scrittore che, dopo molti anni di giornalismo, all’improvviso si rende conto di essere stato testimone privilegiato di un mondo ormai scomparso.
All’incontro, organizzato dal Festival della Comunicazione, partecipa Luigi Pastore. Introduce Danco Singer.
È il mondo di Sciascia e di Calvino, l’epoca d’oro di un giornalismo d’inchiesta e combattivo, la grande stagione del cinema di Fellini e della «Dolce vita». Quello che può sembrare un cliché, nostalgico e ormai ridondante, torna a vivere negli occhi e nel ricordo del protagonista che non può sottrarsi alla bellezza che ha conosciuto, né fare a meno di pesarla al netto di quello che vede intorno a sé: un matrimonio in crisi, una metropoli che non lo incanta più, dei segreti di famiglia che tornano a farsi avanti e la minaccia della follia che incombe.
Roberto Cotroneo è un giornalista, scrittore e fotografo italiano. Tra il 1985 e il 2003 lavora al settimanale L’Espresso, e per quasi dieci anni dirige le pagine culturali, firmando una rubrica di critica letteraria “All’Indice”. È stato inviato del settimanale e poi editorialista per Panorama, l’Unità, Il Sole 24 Ore. Dal febbraio 1988 alla fine del 1989 ha scritto sulla pagina domenicale de Il Sole 24 Ore allora curata da Armando Torno. Firmava le sue recensioni con lo pseudonimo di Mamurio Lancillotto, il vicario criminale del 600 che processò la Monaca di Monza. È stato per alcuni anni conduttore della Mezzanotte di Radio Due, e nel 2010 ha condotto il programma de La7 La 25ª Ora. Per cinque anni ha tenuto una rubrica settimanale su Sette del Corriere della Sera: Blowin’ in the Web. Negli ultimi tempi alla scrittura narrativa ha affiancato un lavoro di ricerca attraverso l’immagine fotografica. Tra Il 4 aprile e il 4 giugno 2017 si è tenuta alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma la sua mostra fotografica: Genius Loci. Nel teatro dell’arte. Mentre dal giugno 2017 al settembre dello stesso anno le immagini sono state esposte al Castello Aragonese di Otranto.
Domenica 25 novembre 2018 dalle ore 10:30 – Genova
KIDZ – INCONTRO CON DARIO APICELLA
Dario Apicella presenta il suo nuovo libro “I piccoli mostri vanno a scuola di notte” (La Cicala), con un laboratorio per bambini ricco di suoni, colori, racconti e giochi! Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.






