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Feltrinelli I Libri e Musica

Feltrinelli I Libri e Musica

via Ceccardi 16r, Genova – tel. 010 573331
nel ricordarvi l’appuntamento di questa domenica…
domenica 19 febbraio 2017 dalle ore 10:30?- Genova
la Feltrinelli Kidz: Un mostro in tasca?
Un mostro nella tasca? O meglio, Un mostrino nel taschino (Giunti Junior)? Simpatici o antipatici, gentili o dispettosi, tanto piccoli da entrare nel taschino o grandi a tal punto da riempire il divano, questi mostri e mostrini sono proprio dappertutto! Dario Apicella legge il dottor Seuss!
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili Età consigliata: dai 3 ai 5 anni
lunedì 20 febbraio 2017 dalle ore 18:00?- Genova
Le radici del mirto
Vite di donne ribelli di fronte alla violenza durante gli anni del Fascismo e della Guerra. tre storie parallele che si intrecciano, fra Genova, Milano, Firenze e Parma. Maria Grazia Corradi questa sera ci racconta Le radici del mirto (Erga), introdotta dalla giornalista Carla Scarsi, con letture di Enzo Paci, attore del Teatro Stabile.
martedì 21 febbraio 2017 dalle ore 18:00?- Genova
Incontro con Duccio Demetrio
L’ingratitudine e la riconoscenza sono tratti salienti degli intricati rapporti umani. L’una è prova di arroganza e disprezzo, l’altra di amicizia indissolubile. Oggi il dissolversi delle buone maniere evidenzia il logoramento delle più elementari consuetudini relazionali: si è ingrati senza più accorgersene, si è riconoscenti quanto basta per ottenere favori. Questa sera parliamo di Ingratitudine (Raffaello Cortina) con Duccio Demetrio, intervistato da Giorgio Macario.
mercoledì 22 febbraio 2017 dalle ore 10:00?- Genova
LA FELTRINELLI PER LA SCUOLA: C’è un gatto sul comò
di Cinzia Ghigliano (Notes edizioni) Le piccole civette, come tutti sanno, amano stare appollaiate sul comò! Ma cosa capita se il gatto di casa decide di schiacciare un pisolino proprio lì? CLASSI CONSIGLIATE > I ELEMENTARE (info: [email protected])
giovedì 23 febbraio 2017 dalle ore 18:00?- Genova
Poker con la morte
Tra giornali a rischio di chiusura, veleni, partite di poker clandestine, un nuovo investigatore si affaccia sulla scena dei noir genovesi: è il giornalista Matteo De Foresta, creato dalla penna di Marvin Menini, questa sera ospite in libreria per parlarci del suo Poker con la morte (Frilli) insieme a Monica Di Carlo.
domenica 26 febbraio 2017 dalle ore 10:30?- Genova
la Feltrinelli Kidz: A caccia dell’Orso
Ma che fine ha fatto l’orso? Sarà ancora in letargo? Partiamo alla sua ricerca seguendo le sue tracce! Lettura di A caccia dell’Orso, con Maria Pedriali.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili Età consigliata: da 1 a 4 anni
lunedì 27 febbraio 2017 dalle ore 18:00?- Genova
incontro con Samuel
Esce il 24 febbraio Il codice della bellezza, il primo progetto solista di Samuel, un album di dodici brani inediti, scritti tra Torino, Roma e Palermo e prodotto da Michele Canova tra New York e Los Angeles. Cinque brani dell’album sono firmati da Samuel con Lorenzo Jovanotti, con cui duetta in Voleva un’anima. Dopo il grande successo dei singoli La risposta e Rabbia, immediatamente in vetta alle classifiche dei brani più trasmessi in radio, Il codice della bellezza è stato presentato al festival di Sanremo con l’inedito Vedrai.

La mostra del mese: Quel che resta del Kolchoz
Dal reportage del giornalista Massimiliano Salvo per il Venerdì di Repubblica, una mostra fotografica sull’ultima comune sovietica dell’Azerbaijan.
La mostra rimarrà esposta dal 10 febbraio al 4 marzo.

Maria Grazia Corradi
LE RADICI DEL MIRTO
Donne ribelli contro la violenza
1935-1945 Genova, Milano, Firenze e Parma
Distribuzione CDA Bologna – www.cdanet.it – – tel. 051 969312
Febbraio 2017
SETTORE
NARRATIVA – STORIA
Tel. 010 8328441 – www.erga.it
Maria Grazia Corradi è nata a Genova
dove attualmente vive. È stata
insegnante e dirigente scolastico nella
sua città, a Stresa e a Ginevra. Nel
corso della sua carriera scolastica, oltre
ad approfondire tematiche a carattere
psicologico e pedagogico, si è dedicata
alla letteratura per l’infanzia.
Ha pubblicato il racconto breve La mia
storia con Sacha (2009 Campanotto
Editore).
LE RADICI DEL MIRTO è il suo primo
romanzo.
Prezzo: 12,90 Euro
Formato: 14 x 21 cm
Legatura: Brossura
Pagine: 316
ISBN: 978-88-8163-954-0
Vite di donne ribelli di fronte alla violenza durante gli
anni del Fascismo e della Guerra e un antieroe maschile:
tre storie parallele che si intrecciano. Un “ciclo” della
nostra storia che ritorna, oggi più che mai attuale.
LE RADICI DEL MIRTO, (pianta afrodisiaca e mitologica
legata alla femminilità, alla fertilità, alla fortuna, al
vigore), è un esempio nuovo e genuino di letteratura al
femminile, incisiva e discreta al tempo stesso, in cui
viene puntato il dito contro gli istinti maschilisti di
sopraffazione e, al tempo stesso, viene riconosciuto ed
esaltato il valore dei veri uomini.
La violenza subita dalle donne è di diverso stampo:
Norma, giovane e bella emiliana, aspirante “sarta” di
lusso diviene escort ante litteram e poi prostituta delle
case chiuse; Perla, ereditiera genovese e futura
imprenditrice dell’azienda di laterizi del padre, subisce la
violenza psicologica dal fidanzato ed una brutale
aggressione da parte di un balordo. Episodi di guerra
partigiana sono vissuti da Jean, intellettuale antifascista
di origini ebraiche, attraverso la traduzione di documenti
preziosi per la Resistenza. Resistenza che la sua famiglia
pagherà cara, con lo stupro della adorata figlia Ale.
Differente status sociale, situazione economica, culturale
e differenti destini. I protagonisti sono però accomunati
da un’identica passione, lo stesso fuoco sacro che li
anima e li attrae: la ribellione. Nei luoghi della
narrazione, Genova, Milano, Firenze e Parma, l’ideologia
e la politica militare del Regime fascista conferisce ai
grandi eventi e alle piccole quotidianità il proprio
imprimatur

Pagg. 252 coll. I Tascabili Noir €11,90 Isbn 9788869431739
Genova, anno 2016. Matteo De Foresta è un giornalista. Sposato con Barbara, hanno
una figlia ma la loro relazione è in crisi. Decide di aiutare Evgeni, un suo amico
scassinatore a cui deve la vita, per scoprire chi ne ha ucciso il cugino probabilmente
con un veleno che non lascia tracce. Le indagini lo porteranno ad un misterioso
giocatore del Poker online, Osiride. Nel mentre, Evgeni viene assassinato con un
colpo alla nuca, rafforzando le intenzioni di Matteo di scoprire il colpevole. Con
l’aiuto di Attilio, giocatore di Poker paralizzato e sulla carrozzina, riuscirà ad
infiltrarsi nelle partite clandestine a casa di Rodolfo Mutti, avvocato e primo
sospettato. Nel mentre il giornale di Matteo è a rischio chiusura. Direttrice pro
tempore viene nominata l’avvenente Clara Manzini, al cui fascino Matteo non sarà
insensibile. A toglierlo dai guai sarà come sempre il suo amico vicequestore Guido
Rocchetti.
Marvin Menini è nato a Genova il 18.02.1971. Ha un figlio di nove anni. E’ laureato
in Medicina e Chirurgia, e specialista in Ortopedia e chirurgia della mano. Svolge il
proprio lavoro presso l’ospedale Galliera di Genova ed è dirigente medico del centro
di chirurgia della mano. E’ appassionato di cucina, poker e letteratura noir. Ha
giocato 23 anni a Pallanuoto. Nel 2012 ha pubblicato in self-publishing una raccolta
di racconti noir dal titolo Semi Neri su ilmiolibro.it, partecipando al concorso
“ilmioesordio 2012” e giungendo in semifinale. Nel 2015 ha pubblicato sempre su
ilmiolibro il romanzo Nel cuore del centro storico ed ha partecipato al concorso
“Ilmioesordio2015”. Il libro è arrivato in finale, selezionato assieme ad altre 50
opere da scuola Holden.
Pubblicato anche su Amazon in ebook, Nel cuore del centro storico ha venduto dal
30 Luglio 2105 ad oggi più di 5000 copie.

DUCCIO DEMETRIO
INGRATITUDINE – La memoria breve della riconoscenza
(Raffaello Cortina Editore, Milano, 2016)
Presentazione a cura di GIORGIO MACARIO
Ingratitudine non è desiderio d’oblio, ma è disincanto, supponenza, dominio, complicità, arroganza, tradimento, smarrimento, ladrocinio, avarizia e menzogna. Questo il fil rouge che Duccio Demetrio mette al centro della sua esplorazione che si muove fra i due poli dell’ingratitudine e della riconoscenza, concedendo alla prima le luci della ribalta e stemperando la seconda entro tracce mnestiche sfuggenti.
E se “l’ingratitudine -prima o poi- ci visita tutti, la posta in gioco è quanto d’essa siamo riusciti a volgere in generosa gratitudine, iniziandoci allo splendore della riconoscenza.” Basterebbe questo a tratteggiare il cammino che l’autore offre al lettore: un invito, sempre e comunque “a conoscerci meglio, per riscoprire le gratitudini altrui che abbiamo dimenticato e mai onorato.” Il richiamo autobiografico è -ça va sans dire- pervasivo e l’autore fa seguire alla considerazione ‘sempre l’ingratitudine ci ferisce e umilia’ un percorso che si avvia ‘con l’amaro in bocca’, disseppellendo i ricordi delle esperienze di ingratitudine, e termina con il ‘saper chiedere scusa’, che richiama un ciclo di redenzione (colpa-pentimento-espiazione-riscatto) rimanendo però immerso nella convinzione laica di una incancellabilità della colpa e della irreversibilità del tempo.
Ciascuno è invitato, in chiusura del volume, a ricercare i possibili nessi fra l’idea di ingratitudine che si è costruita nel tempo e la propria storia di vita; e proprio per accompagnare questo tragitto non semplice vengono rintracciati possibili riferimenti al tema come step intermedi di un percorso certamente originale che l’autore costruisce su di un tema ad un tempo molto citato e pochissimo esplorato, come è capitato nel recente passato per il tema ‘La vergogna’ oggetto di un interessante saggio di Boris Cyrulnik.
Gli spunti-approfondimenti tracciati vanno dall’ingratitudine come ‘grande vizio’ in Cuore di Edmondo De Amicis e nel Pinocchio di Collodi, alle ‘grandi’ ingratitudini, inquietanti e minacciose, cui fanno da corollario le ‘piccole’ ingratitudini, quotidiane e casalinghe, ma non meno perniciose perchè quasi invisibili e foriere della scomparsa di cure e tutele nei confronti degli altri. Si passa poi ad un registro più filosofico, con il quale, fra l’altro, vengono esplorati nella loro sconcertante attualità i quattro volti dell’ingratitudine proposti da Seneca (chi nega di essere stato aiutato in alcun modo, chi finge mentendo a se stesso, chi contraccambia sconfessando al contempo il prossimo e chi dimentica offendendo la memoria), nonchè l’evoluzione dell’ingratitudine nei miti, nelle tragedie e nelle commedie. Infine, una trilogia composta dai linguaggi del ringraziamento, dall’eros della gratitudine e dalla riconoscenza come deciso superamento della gratitudine, completa l’analisi con uno sguardo indagatore che “si eleva e ci eleva verso ‘altro’”.
In conclusione, nonostante l’ingratitudine del titolo -come ci dice lo stesso autore- richiami le ‘passioni tristi’ introdotte da Miguel Benasayag in un testo ormai divenuto un classico, il sapiente ed intenso intreccio che Demetrio ha saputo costruire su di un tema potenzialmente sgradevole, appare molto più orientato alla costruzione di quelle ‘passioni gioiose’ che lo stesso Benasayag, nei suoi scritti successivi, ha indicato come fondamentali per una crescita dei singoli entro comunità solidali. Un intreccio che non può fare a meno della riconoscenza perchè questa -ci dice ancora Demetrio- “come presa di coscienza del senso del nostro essere stati gettati nella vita, è il tentativo estremo di ri-creare ciò che l’ingratitudine infrange, generando strappi non suturabili quando si tratti di ferite che travalicano le storie delle singole vite.” Nel tentativo di contrapporre a rotture dirompenti, attitudini ricompositive.

Autore: Duccio Demetrio
Titolo: INGRATITUDINE
Edito da: Raffaello Cortina Editore
luogo di pubblicazione: Milano
anno di pubblicazione: 2016
Numero di pagine: 191
ISBN: 978-88-6030-841-2
Prezzo:13,00 €