E’ terminata con lo spettacolo “Mandela” lo scorso 30 settembre, la 26°edizione del Festival Musicale del Mediterraneo, un percorso musicale durato un mese – con 11 concerti e 2 parate musicali – capace di attirare circa 3.000 spettatori.
Uno spettacolo, quello conclusivo, coinvolgente ed emozionante, che è riuscito attraverso il gesto scenico di Tapa Sudana e i canti del terzetto sudafricano Insingizi, a dare vita alle diverse fasi della lunga esistenza di Nelson Mandela.
La perfomance composita e complessa, grazie alle musiche e suoni di Davide Ferrari – direttore artistico della rassegna- e Daniele Adrianapoli, ha trascinato la numerosa platea nella vicenda umana del grande uomo politico grazie alle voci di Precious P & GodsPower, Zine El Larhfiri, Manrico Murzi, Mauro Bozzini e Riccardo Aprile, le percussioni di Olmo Manzano Anorve e l’allestimento di Ronni Bernardi.
Genova ha abbracciato in modo caloroso ed entusiasta i tanti artisti provenienti da varie parti del mondo, che hanno presentato attraverso la propria musica la storia della loro terra e patria, spesso perduta e comunque lontana, anche grazie la personale evoluzione artistica e umana.
Il Festival Musicale del Mediterraneo si è dimostrato ancora una volta capace di proporre al suo pubblico attento e curioso, spesso fedele fin dalla prima edizione, un panorama artistico originale, nuovo e unico in Italia e, in alcuni casi in Europa. “Musica Apolide” è stato il titolo ed il filo conduttore di questo Festival, che ha trovato ospitalità e armonia nei tanti spazi che la città ha offerto a cominciare da palazzo Bianco con il suo bellissimo giardino pensile, per continuare con Palazzo Tursi, Palazzo Ducale, Castello D’Albertis e il Museo di sant’Agostino con il suo chiostro e la chiesa sconsacrata.
In una breve carrellata ricordiamo che il Festival edizione 2017, da sempre organizzato e prodotto dall’Associazione Echo Art e diretto da Davide Ferrari, ha ospitato il 1° settembre i “Tuareg Anewal Niger” e il genovese Paolo Bonfanti, preceduti dalla parata del World Percussions Meeting, il 2 settembre Aeham Ahmad, il “leggendario pianista di Yarmouk” ora rifugiato in Germania dopo aver lasciato Damasco anch’esso preceduto dalla parata nel centro storico di “Murga Invexendâ”, mentre il 3 è stato il momento dei suoni primitivi di Guy Thevenon.
Ad aprire gli eventi della seconda settimana gli artisti del progetto “Refugees for Refugees”, il 7 settembre il giapponese Joji Hirota & The Gate Strings, l’8 settembre i duo portoghese “Flor de Sal” Ana Figueira e Ze Francisco”, in co-produzione con Collegium Pro Musica.
Lo spettacolo del 9 settembre, spostato al 12 a causa dell’allerta meteo rossa, è stato “Ninna nanne dal mondo” del Tetra Special project, il 13 settembre, Pamelia Stikney e il suo theremin, il 14 settembre la musica occitana del gruppo “Cor de la plana”, in co-produzione con Musicaround e poi il 15 settembre, Eutopia Ensemble & Banda di Piazza Caricamento, in co-produzione con Il Gioco dell’Arte.
Maggior Sostenitore dell’evento: Compagnia di San Paolo con il contributo del Comune di Genova e Regione Liguria, ed il sostegno di Camera di Commercio di Genova, Coop Liguria, Tasco Srl, la collaborazione dell’Associazione Celso, lo Swedish Arts Council, Palazzo Ducale Fondazione Cultura, Genova Musei e Cooperativa Solidarietà e Lavoro.






