
Gli organizzatori speravano in maggior afflusso di persone nelle aree dedicate alla FIERA della Crocetta nel centro cittadino di Borzonasca, ma il tempo grigio e poco promettente ha forse determinato il fattore negativo dell’evento.
Chi non si è minimamente preoccupato del rischio pioggia sono stati i numerosi pescatori partecipanti al Raduno di pesca alla trota organizzato dalla FI.MA Chiavari nel vicino torrente Sturla, per l’appunto presentatosi ricco di acqua limpida e spumeggiante. Condizioni ottimali che hanno permesso alla cinquantina di partecipanti distribuirsi in modo omogeneo nel tratto ripopolato da trote iridee di tutte le taglie, compreso qualche taglia extralarge, che ha fatto flettere le canne in modo preoccupante.
Giovani e anziani, in pratica tutti dopo poche ore di pesca avevano i cestini traboccanti di argentee trote, e il sorriso dei volti esprimeva soddisfazione e divertimento.
Una manifestazione organizzata dal team FI.MA Chiavari ancora una volta ottimamente riuscita, questo anche grazie al sincronismo dei rilasci idrici delle centrali, preventivamente concordati.
In ultimo la ciliegina sulla torta, è stata la Gara di Lancio di Precisione, organizzata da FI.MA nel primo pomeriggio presso il teatrino di Borzonasca, l’Auditorium De Andrè, in pratica di fianco agli stand gastronomici (dove vi era un poco di spazio per il lancio). Si dovevano centrare dei contenitori (sotto vasi) di vario diametro da 60 cm sino a 20 cm) posizionati a varie distanze, più difficoltoso era il bersaglio maggiore il punteggio, chi sbagliava dopo tre tentativi di lancio con la canna da pesca era eliminato dalla manche, ma poteva riprovare iscrivendosi nuovamente con altro gruppo di 5 partecipanti.
In premio tante bottiglie di vino, in parte offerte dal Comitato cileno –Los Copiues Cile- di Borzonasca le altre messe a disposizione dalla FI.MA Chiavari.
Una meravigliosa giornata, un evento, un connubio di idee, che con assoluta certezza per FI.MA avrà un seguito, perché la PESCA SPORTIVA si sposa con le tradizioni ed il folclore del nostro entroterra e dei nostri paesi. La pesca alla trota nasce nelle nostre valli nei secoli dei secoli, quando l’uomo dal fiume traeva la fonte di vita, l’acqua per irrigare i campi, per muovere i mulini e macinare il grano e le castagne, l’acqua da bere, lavarsi e lavare i panni, mentre la pesca forniva il cibo da mettere in tavola nelle feste e nelle ricorrenze come la festa di paese. Appunto la festa di paese conservava e tramandava quelle usanze e quelle tradizioni come si prefigge di fare oggi la FIERA della CROCETTA: gastronomia, musica dal vivo, balli, mercato delle tradizioni e dei prodotti locali, mostre e convegni, ed in ultimo la pesca sia nel fiume e sia in piazza come da tradizione…………rievocando nella mente degli anziani i ricordi giovanili, di varie leccornie, salumi, formaggette e vino, vinti con le gare di paese. Tutte cose e ricordi che nelle grandi città sono sconosciute o oramai totalmente dimenticate.
Umberto Righi







