«È inaccettabile il comportamento passivo dimostrato nei confronti del loro governo Renzi da parte delle due principali personalità politiche della nostra città e della nostra Regione.
Il governo Renzi dimezza i fondi per l’alluvione di Genova e loro che fanno? Stanno a guardare. Se ci sfugge qualche passaggio, allora ci spieghino come intendono attivarsi o come si stanno muovendo per sventare l’ennesima beffa e l’ennesimo schiaffo a una città ridotta allo stremo dall’alluvione e dall’incapacità di farsi sentire da parte della sinistra al governo». Così interviene Edoardo Rixi, consigliere regionale e capogruppo in Comune a Genova della Lega Nord, sul taglio di 50 milioni di euro al Fondo emergenze nazionali della Protezione Civile, da destinare a Genova e agli altri territori colpiti da calamità, contenuto nel dl Sblocca Italia. Rixi annuncia la presentazione, nella prima seduta utile di martedì prossimo, di provvedimenti per chiedere al presidente Burlando e al sindaco Doria un intervento urgente presso il governo sullo sblocco di risorse adeguate a fronteggiare l’emergenza.
«Speriamo che servano a destare l’attenzione di chi con il governo dovrebbe parlare tutti i giorni, visto che dell’esecutivo fanno parte anche un ministro genovese e uno spezzino – commenta Rixi – fino a oggi mi pare che la Liguria abbia drammaticamente mancato di rappresentatività nei palazzi romani. Maggiore sensibilità l’hanno dimostrata, per esempio, alcuni politici lombardi, che ringrazio per la loro vicinanza alla popolazione genovese: le forti parole espresse dal nostro segretario Salvini a difesa di Genova e l’impegno del governatore Maroni ad accogliere i detriti alluvionali in Lombardia dimostrano che se la politica vuole può anche fare molto».






