Il football americano non è fatto esclusivamente del fragore dei caschi che si scontrano, degli sguardi che si fissano (in attesa dello “snap”) l’uno contro l’altro lungo la linea di “scrimmage”, di barelle o peggio ancora.
C’è a lato una componente di gaia dolcezza che non è l’ultima, chi ha assaporato questa disciplina negli Stati Uniti che ne sono i padri, sa quanto peso abbiano (nel montaggio d’uno spettacolo come probabilmente solo gli americani sanno fare) quelle “cheerleader” che letteralmente sarebbero le “leader del tifo”.
Tuttavia, non c’è bisogno del “Joe Robbie Stadium” di Miami né del “Jfk” di Washington e neppure del “Giants” di New York, per percepire e apprezzare l’apporto al contesto di queste ragazze peraltro non di rado molto carine. Tale e tanta presenza per esempio, presso i Predatori Golfo del Tigullio è assicurata da un paio d’anni dalle fanciulle allenate da Michela Iaccarino, coadiuvata da Valerio Berisso e Viola Salandrini.
Per lo meno un paio d’allenamenti, più in palestra che al campo, alla settimana; per garantire alle partite interne dei Predatori al “Daneri” di Caperana, molto più rare le trasferte, quelle esibizioni a base di: danza, sfilate, sorrisi e acrobazie. Il contribuito qui è notevole, all’atmosfera più tipica e tradizionale del football, impregnata cioè di gioia e intrattenimento che fa sì che tale sport ignori le tensioni e drammatizzazioni… talvolta persino la violenza, purtroppo familiari in altri, come lo stesso calcio.
Né è peraltro tutto qua, poiché esiste anche un campionato italiano di “cheerleading”, a cui le nostre intendono partecipare ed è previsto per il 1.o Marzo sotto l’egida della Ficec ovvero la “Federazione Italiana Cheerleading e Cheerdance”. Prima però, fra un mesetto, partirà il campionato di 3.a Divisione del bianconero-arancioni. Insomma, prepariamoci alla competizione nazionale, contribuendo alla causa “gemella”.






