
In un certo qual modo, a Giovanni Cavalli avrebbe fatto forse più piacere se al Superbowl l’avessero spuntata di nuovo i Seahawks, visto che tra i punti di forza della squadra di Seattle c’è quel Richard Sherman che gioca cornerback come lui: una sorta di terzino, nel football americano, che però nel caso della compagine del Washington (“State”…non si tratta della capitale statunitense) ha pressoché il peso di quello che nel calcio era un tempo il libero e ciò proprio in virtù dell’importanza che Richard vi esprime.
Trattasi infatti della posizione che lo stesso Cavalli ricopre in quell’ Under 19 dei Predatori Golfo del Tigullio, giunta fra le prime otto nel campionato nazionale di categoria, che il medesimo potrebbe peraltro presto ricoprire nella squadra bianconero-arancione che sta per intraprendere il campionato 2015. Uno Sherman a cui ispirarsi; perché no?
Invece no. Di certo Cavalli ha gioito, quella notte trascorsa davanti alle immagini provenienti da Phoenix, per il successo dei New England Patriots “targati” Tom Brady. Suo zio Teddy Bruschi, oggi commentatore televisivo della Espn ed è superfluo dire cosa commenti, fu all’inizio del secolo il capitano della difesa dei “Patrioti” dei primi tre Superbowl aggiudicatisi dai bostoniani negli anni 2002/2004/2005. Ruolo, “middle-linebacker”, cioè centrale della linea secondaria della difesa. Mansione quindi diversa da quella di Giovanni, ma il vincolo sanguineo si sente eccome anche quando c’è un Oceano Atlantico di mezzo, tanto più se ad accomunare la cosiddetta pelle c’è l’american football.
<Chissà – commenta al riguardo il ragazzo che oggi abita a Lavagna e frequenta il Liceo Scientifico di Rapallo – magari la lontananza, tanto più che in Italia lui ci capita assai di rado, ha contribuito a forgiare questa sorta di mito che avverto nella figura del fratello di mia mamma. Riflessi sul mio gioco e il mio rendimento in campo ? Assolutamente nessuno, tutt’al più il quanto può essere uno sprone nel senso che alla gente viene talvolta spontaneo ricordarmi che sono il nipote di un “certo” Bruschi, anche se molto probabilmente lo fa tra il serio e il faceto>.







