«Nessuna premessa provocatoria, solo un mero elenco di prove che dimostrano l’inadeguatezza del M5S sul capitolo grandi opere ferroviarie nel nord ovest del nostro Paese. Dal Terzo Valico alla TAV Torino-Lione, nessuna chiarezza, troppe giravolte e soprattutto tanta retorica.
Forse questa è la dimostrazione che non si può promettere tutto e il contrario di tutto; e che tutti i nodi vengono al pettine, alla prova di governo. Non è possibile voler rilanciare il Paese e al tempo stesso ricondurlo nei fatti all’isolazionismo. La verità è che noi abbiamo bisogno di collegamenti ferroviari veloci ed efficienti: spostare i traffici dalla gomma alla rotaia è un obiettivo da perseguire, anche e soprattutto per tutelare il nostro ambiente». È con queste parole che il consigliere regionale di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Francesco Battistini commenta le esternazioni del collega del Movimento 5 Stelle Liguria Fabio Tosi, in relazione al voto grillino a favore della mozione tesa a sostenere le infrastrutture ferroviarie liguri, fra cui spicca il Terzo Valico dei Giovi. «Ora a Roma devono prendere atto di quanto accaduto in Liguria. Questo è un voto che pesa e segna la storia del Movimento 5 Stelle: per la prima volta, come dicono le stesse parole del consigliere Tosi, assistiamo a un atto di maturità. Bene, ma allora venga immediatamente accantonata la pretestuosa “analisi costi-benefici” sbandierata dall’ineffabile Toninelli – evidenzia Battistini -. Si faccia fino in fondo “il bene della Liguria e dei Liguri”, citando Tosi, e si sblocchino le risorse necessarie per far proseguire i cantieri del Terzo Valico, per completare il raddoppio a ponente verso la Francia e per dar vita al corridoio Tirreno-Brennero sulla Pontremolese. Il tempo delle promesse elettorali è davvero scaduto».
«Qualcuno sostiene che il voto favorevole dei 5 Stelle sia stata una svista. Giungere a queste conclusioni significa non aver compreso quanto accaduto in Aula – conclude Battistini -. La capogruppo grillina, Alice Salvatore, ha letto la mozione punto per punto e ha espresso, ufficialmente, l’intenzione di voto favorevole. In quell’intervento, tra l’altro, nessun riferimento a ciò che Tosi chiama “premesse certamente provocatorie”. Significa dunque che in realtà la condivisione del testo della mozione è stata assoluta».
Roberto Lo Crasto






