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Franco Senarega (Lega Nord) su casa della salute di Recco

Ormai è ufficiale: il Sant’Antonio di Recco non verrà ridimensionato, anzi, verrà attivata a breve una Rsa (Residenza sanitaria assistita) con 25 posti letto, una decina in più di quelli che esistevano precedentemente.

«E’ davvero importante questa decisione – spiega Senarega – anche in virtù del fatto che la casa di salute in questione, si trova in una posizione nevralgica per essere raggiunta da ogni comune del Golfo Paradiso. Inoltre, il fatto che rispetto al passato, i pazienti che verranno ricoverati al Sant’Antonio potranno usufruire di una vera e propria assistenza medica da parte di personale qualificato, è un traguardo da non sottovalutare.  In sostanza le persone anziane e non solo, una volte dimesse dalla struttura ospedaliera che le aveva in cura, potranno intraprendere una terapia riabilitativa medicalizzata con l’obiettivo di agevolare il loro ritorno  a casa».
Esclusa la gestione diretta pubblica per problemi di costi su struttura e personale, la Asl 3 ha deliberato di procedere con un affidamento in concessione della gestione a terzi, quindi ai privati, dando via libera alle procedure per la gara d’appalto.
«Si tratta di un importante traguardo – aggiunge Senarega – raggiunto grazie anche all’attenzione dell’assessorato alla Salute regionale, che giorno dopo giorno, dimostra come in ambito sanitario si cerchi sempre di più di tutelare il paziente e venire incontro alle sue esigenze, sfruttando al meglio le strutture già esistenti su territorio».