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Gianni Pastorino, Francesco Battistini (Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria) – Fughe sanitarie, Viale non fornisce i dati su ASL4

Nervi tesi in consiglio regionale: la bagarre scoppia per la mancata risposta dell’assessore Viale a un’interrogazione sulle fughe sanitarie in ASL4. Insorgono le opposizioni.

«Un fatto inedito, che segna un nuovo record negativo nella vita amministrativa di questa legislatura: a fronte di una richiesta pertinente, perfettamente legittima e ammessa dal regolamento, l’assessore Viale si sottrae a un suo dovere istituzionale e sceglie di non fornire i dati richiesti, anche se devono essere nelle disponibilità degli uffici regionali. Una brutta figura, al di là delle deboli giustificazioni. I casi sono 2: se i dati ci sono, ma non vengono riferiti, è una prevaricazione; se i dati non ci sono, allora è un problema organizzativo che il centrodestra tenta di nascondere – dichiarano il capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino e il consigliere regionale Francesco Battistini -. Ricordiamo che all’opposizione spetta l’azione ispettiva. Se un assessore decide di non rispondere, si nega un diritto e viene messo in discussione il mandato stesso dei consiglieri. Ciò accade forse perché l’argomento è particolarmente delicato o rivelatore di questioni scomode, nel caso di specie le fughe di pazienti verso altre regioni o all’estero. La “facoltà di non rispondere” però non è contemplata: riferire in consiglio è un dovere degli assessori, in qualsiasi circostanza stabilita dal regolamento e, ovviamente, secondo le materie di competenza».

Il presidente della giunta minaccia il giro di vite nei confronti dell’opposizione. «Al culmine del paradosso, non avendo migliori argomentazioni, Toti si atteggia ad arbitro e decide che da oggi in poi gli assessori non risponderanno più alle interrogazioni non ritenute pertinenti. Ma chi stabilisce la pertinenza? Non certo la giunta – concludono Pastorino e Battistini -. È evidente che il presidente così travalica il suo ruolo istituzionale: anche questo tipo di valutazioni non spetta alla giunta, ma all’ufficio di presidenza del consiglio».

Roberto Lo Crasto