Le manifestazioni estive, un appuntamento ricorrente a cui nessuna Amministrazione Comunale vuole rinunciare.
Quasi sempre organizzate con fondi strappati alle pieghe di bilanci sofferenti, da Assessori che si trovano a dover coniugare cultura, intrattenimento e valorizzazione delle bellezze del proprio territorio. Tanto nei grandi centri, quanto nei numerosi piccoli comuni di costa e entroterra.
Sempre in trincea contro le ristrettezze economiche. Ma ecco profilarsi un’eccezione macroscopica che, improvvisamente, sposta gli equilibri e pone quesiti sul ruolo istituzionale di Regione Liguria: il patrocinio, quotato 100 mila euro, alle 4 tappe liguri del “tour” Del Debbio, firma di primo piano nella galassia Mediaset; da cui, come sappiamo, proviene lo stesso Toti.
“Invece di rispondere alle numerose richieste dei comuni per contribuire agli spettacoli che organizzano, abbiamo fatto l’opposto: abbiamo preso una manifestazione nazionale e la portiamo sul territorio” ha dichiarato Toti.
Ecco, Presidente, noi come Rete a Sinistra e liberaMENTE Liguria gradiremmo che la Regione non entrasse a gamba tesa nei cartelloni estivi delle amministrazioni liguri, sostituendosi alle istituzioni preposte alla programmazione culturale. Peraltro, con il “Del Debbio Tour” si è deciso di “beneficiare” solo 4 comuni costringendoli, inoltre, a reperire i restanti 100 mila euro necessari a chiudere il contratto. A conti fatti: 4 serate da 50.000 Euro ciascuna; tutti soldi che escono dalle tasche dei liguri, volenti o nolenti. Sul valore culturale di questa iniziativa vogliamo soltanto sorvolare, ciononostante occorre rilevare la spesa ingente, a fronte di una programmazione alquanto modesta rispetto alle esigenze complessive dei comuni liguri.
In proposito la domanda che ci poniamo è: la Regione taglia continuamente finanziamenti importanti agli expo e soprattutto ai nostri Parchi, che potrebbero davvero essere un volano economico e culturale enorme, ma decide di finanziare l’amico Del Debbio di Mediaset?
Di queste spese, a nostro avviso insensate, la Giunta dovrà rendere conto.
Roberto Lo Crasto






