Home Altro Varie Gianni Pastorino (Linea Condivisa): ex colonia Olivetti di Marinella di Sarzana

Gianni Pastorino (Linea Condivisa): ex colonia Olivetti di Marinella di Sarzana

0

È dal 1983 che l’ex Colonia Olivetti di Marinella di Sarzana si trova in stato di abbandono. Ora con l’acquisto all’asta da parte del Gruppo Bulgarella avvenuto a giugno 2021, questa struttura potrebbe vedere una nuova luce. Ma non mancano le ombre.

«A destare non poche preoccupazioni è l’utilizzo del pregevole litorale della zona, che fino ad ora è stato ad accesso pubblico – dichiara il capogruppo di Linea Condivisa in consiglio regionale Gianni Pastorino – Sappiamo bene che la Giunta Toti non è sorda di fronte alle richieste dei privati, anzi. Perciò non vorremmo che, ora che vengono rivisti i criteri balneari, venisse fatta una concessione speciale per rendere quel litorale a utilizzo esclusivo di chi risiederà nella struttura di lusso del Gruppo Bulgarella».

«Inoltre i comitati della zona auspicavano a soluzioni alternative rispetto alla vendita all’asta dell’immobile da parte di Regione Liguria solo per fare cassa – prosegue Pastorino – La struttura dello stabile è pregevole e se fosse stata oggetto di una programmazione puntuale a favore di un turismo sostenibile, ora forse non dovremmo preoccuparci del futuro del litorale e del progetto di ristrutturazione e riqualificazione che il soggetto privato intende portare avanti presso l’ex colonia Olivetti nel rispetto dei vincoli risalenti al 1989».

«Infine vorremmo che la Giunta Toti non si lasciasse andare a facili entusiasmi, dal momento che la cittadinanza si chiede da dove arrivino i soldi del Gruppo Bulgarella – conclude il consigliere Pastorino – Infatti è recente un’intervista in cui l’imprenditore Andrea Bulgarella si lamenta di non essere più soggetto gradito alle banche a seguito delle accuse, archiviate, di essere in rapporti con il boss mafioso Matteo Messina Denaro. Noi siamo e rimaniamo garantisti ma ci chiediamo come possa permettersi una spesa del genere un imprenditore che in televisione piange miseria».