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Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) – attacco del “corvo”; “è solo macchina del fango ”

Il Consigliere Regionale Gianni Pastorino oggi è stato oggetto di un pesante attacco personale, attraverso un “corvo” che ha fatto recapitare ai giornali una lettera anonima rispetto all’assunzione della sua compagna presso l’ente Liguria Digitale.

«In questa stessa missiva non viene rilevata nessuna irregolarità giuridica e formale, ma viene ipotizzato un possibile favore concesso da parte del candidato a Sindaco del centrodestra in Comune a Genova Marco Bucci – rileva Pastorino -. Tutto questo in quanto io non sarei stato d’accordo nel portare e far confluire il partito di sinistra all’interno di possibili alleanze con il candidato di centrosinistra Gianni Crivello».
«Verrebbe da chiedersi di che cosa stiamo parlando. Apprendo dal giornale che ha pubblicato la notizia, ossia “La Repubblica” edizione di Genova, che lo stesso corvo ammette e rileva che non ci siano irregolarità giuridiche sia sul piano formale sia su quello sostanziale – prosegue Pastorino -. Infatti la persona in questione possedeva tutti i requisiti possibili, ha aderito al bando ed è stata sottoposta al colloquio di selezione come tutti gli altri candidati. Sempre all’interno dell’articolo si legge che non è stato pregiudicato nessun interesse all’interno di Liguria Digitale in quanto, “per quella particolare funzione e incarico lavorativo nessun dipendente era in possesso di tali competenze professionali».
Quindi, come afferma il “corvo”, ci troviamo in una situazione di pieno e totale rispetto delle regole giuridiche.
«Sorge inoltre spontanea un’altra domanda e cioè, se io fossi stato convinto di aderire al progetto politico del centrosinistra, questa lettera sarebbe stata ugualmente inviata? Perché pare che questo fantomatico corvo ipotizzi un accordo sottobanco fra me e il candidato di centrodestra che, peraltro, sarebbe stato avvertito e contattato tre mesi fa, in una fase storica in cui certamente neanche Marco Bucci poteva sapere che sarebbe stato candidato a Sindaco di Genova – sottolinea Pastorino -. Naturalmente si tratta di un’accusa grave, infamante e infondata di cui valuterò con i miei legali quale sia l’iter necessario da intraprendere e seguire. Sollecito qualsiasi tipo di verifica in merito a questa assunzione di cui risponderà il management di Liguria Digitale, qualora venissero rilevate irregolarità di qualunque tipo rispetto all’assunzione in oggetto».
Sconsolato e deluso, il Consigliere ci tiene a rimarcare che: «Oggi mi rimane l’amaro in bocca e lo sconforto in quanto, essendo una persona integerrima, durante tutta la mia vita sindacale e politica, non avrei mai neanche pensato di poter favorire qualcuno, e tanto meno persone legate affettivamente a me – conclude Pastorino -. Ovviamente a nessuno può essere impedito di percorrere liberamente la propria strada lavorativa e privata. Sono fermamente convinto che ognuno debba fare i propri percorsi, indipendentemente dalle posizioni che mi appartengono e che ricopro su mandato elettivo dei cittadini. Dichiaro e affermo di non aver mai esercitato pressioni di nessun tipo in quanto i miei valori sono sempre stati improntati alla trasparenza e al garantismo amministrativo e politico».