Anche alla luce degli ultimi dibattiti parlamentari, il dibattito sui tagli ai costi delle spese della politica è sempre di grande attualità.
“Un tema, a mio avviso mal posto e usato spesso con modalità demagogiche” – dichiara il consigliere regionale Pastorino – “tutti cavalcano l’argomento ma sfugge ai più che quando si parla di spese della politica spesso si parla di spese necessarie a garanzia del funzionamento dei processi democratici.”
“Le perplessità sorgono soprattutto quando molte delle riduzioni prospettate riguardano i nostri enti (amministrazioni locali, Regioni…). Se rimango sostanzialmente d’accordo con un taglio degli stipendi dei Consiglieri Regionali, e ricordo in tal senso che come Rete a Sinistra siamo stati l’unico gruppo consiliare a presentare una proposta di riduzione degli emolumenti dei Consiglieri Regionali, nell’ottica di creare fondi per un aiuto concreto a favore di migliaia di studenti delle scuole superiori liguri, non si riesce però a comprendere come mai non vengano minimante toccati gli stipendi dei parlamentari, e mi riferisco più precisamente a quanto previsto dal disegno di modifica costituzionale voluto dall’attuale Governo”
Una riforma, quest’ultima, contrastata dall’attuale giunta regionale.
“Almeno apparentemente”- afferma Pastorino – “Nella pratica quando si ridimensionano gli interventi e si tagliano i fondi ad enti strategici come i parchi (strutture che hanno difeso il territorio e che hanno rappresentato una eccellenza), quando non si fanno investimenti necessari per recuperare il rapporto tra costa ed entroterra (non prevedendo finanziamenti alla Banca della Terra) di fatto si mette già in atto un depotenziamento delle Regioni che va proprio nella direzione prospettata dalla riforma costituzionale”
“Sarebbe quindi buona norma fornire precisazioni e risposte in merito alle linee programmatiche del bilancio, su come si intendono raggiungere gli obiettivi delineati in quel documento, anziché trincerarsi dietro una vaghezza che smaschera incoerenza e mancanza di presenza politica, soprattutto sul tema della sanità e sulla sciagurata proposta di acquisto della sede di Piazza De Ferrari della quale, per quanto prestigiosa, nessuno ne sente particolarmente il bisogno. E che avrebbe potuto segnare un significativo e pragmatico punto di discontinuità rispetto alle decisioni della precedente giunta che per dieci anni in quel palazzo ci ha vissuto”.
Queste le dichiarazioni del consigliere Gianni Pastorino nell’ambito dell’odierno dibattito consiliare, tutt’ora in corso, in merito al documento di assestamento al Bilancio di previsione della Regione Liguria
Roberto Lo Crasto






