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Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) – Poste Italiane, approvato a larga maggioranza l’Odg di Rete a Sinistra; “L’azienda resti in mano pubblica, incomprensibile l’astensione del PD”

Approvato quest’oggi in consiglio regionale un Ordine del giorno di Rete a Sinistra che chiede la revisione del decreto, promosso dal Governo Renzi, per la privatizzazione di Poste Italiane.

«Il recapito postale è un servizio universale, e tale deve restare. È questione di buon senso: le Poste devono restare in mano pubblica. – dichiara il consigliere regionale Gianni Pastorino -. Il governo mette sul mercato il 65% del pacchetto azionario di Poste; ed è un grave errore, che da una parte aprirà a modelli organizzativi in danno degli utenti, con evidenti ritardi nei recapiti, e dall’altra rischia di colpire duramente l’occupazione. Perché è chiaro: si cercherà di minare l’unità dell’azienda con uno spacchettamento in tanti tronconi. I conseguenti tagli, esuberi e licenziamenti sono più che un’ipotesi».
A favore dell’Odg votano sia la maggioranza sia l’opposizione; tutti d’accordo tranne il PD, che ancora una volta si astiene per non sconfessare le scelte governo nazionale. «Però, a conti fatti, la posizione dei democratici sul nostro Odg resta incomprensibile: non stiamo parlando di un’azienda pubblica decotta, in crisi. Al contrario, Poste Italiane è un “gioiellino” che fattura 1 miliardo di Euro l’anno: facile comprendere che, con questo decreto, il Governo stia facendo un golosissimo regalo ai privati – conclude Pastorino -. Insomma: perché distruggere un’azienda che negli ultimi decenni ha staccato fior di cedole per lo Stato? Perché consegnarla a privati che, come ormai da tradizione, intascheranno i profitti e socializzeranno le perdite?».